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Cappella Sistina

Le Storie bibliche delle pareti laterali:
Sulle pareti sono rappresentate: sulla sinistra, guardando il Giudizio, le scene tratte dall’Antico Testamento, con le Storie di Mosè, salvatore del popolo ebraico; sulla destra, quelle tratte dal Nuovo Testamento con le Storie di Cristo, salvatore di tutta l’umanità. Esse possono quindi essere lette in parallelo. Originariamente comprendevano anche il "Ritrovamento di Mosè" e la "Natività di Gesù", eseguite sulla parete dell’attuale Giudizio e quindi cancellate da Michelangelo nel 1534. Il ciclo si conclude nella parete dell’ingresso principale con la "Disputa per la salma di Mosè" e la "Resurrezione di Cristo", entrambi ridipinti nel Cinquecento.Le scritte in alto, recentemente restaurate, sono chiamate tituli e si riferiscono ai contenuti dei riquadri sottostanti.

- Parete di sinistra

Il primo dipinto, il "Viaggio di Mosè in Egitto", attribuito al Perugino, rappresenta il momento in cui "Mosè (...) prese sua moglie e i figli, li fece salire sopra un asino e si dispose a tornare in Egitto, portando in mano la verga datagli da Dio" (Esodo 4,20). Ma durante il viaggio – e qui il dipinto si discosta dal racconto biblico – venne fermato da un angelo che gli ordinò la circoncisione del secondogenito (a destra).

Segue il riquadro con le "Prove di Mosè", opera del Botticelli e della sua bottega. È uno dei più complessi, per il sommarsi di diversi episodi: a destra, l’uccisione di un egiziano che aveva percosso un ebreo, la fuga nel paese di Madian, l’incontro con alcune fanciulle locali e l’abbeveramento del loro gregge, l’apparizione del Signore da un cespuglio di fuoco (a sinistra) e, in alto al centro, l’apparizione di Dio che invita Mosè a togliersi le scarpe al Suo cospetto (Esodo 2,11-20 e 3,1-6). Da notare le due splendide figure femminili in primo piano, tipicamente botticelliane.

Il "Passaggio del Mar Rosso" è attribuito al pittore Biagio d’Antonio (1446-1516). Mosè ed il suo popolo, in fuga dall’Egitto, inseguiti dall’esercito del Faraone, riescono a passare il Mar Rosso perché Dio fa ritirare davanti a loro le acque; queste si richiudono sopra gli Egiziani inseguitori che, in questo modo, muoiono insieme ai loro cavalli (Esodo 14,23-30). In basso a sinistra, una donna suona un inno di ringraziamento al Signore (Esodo 15,1-20).

La "Consegna delle Tavole della Legge", attribuito a Cosimo Rosselli, illustra il racconto biblico del vitello d’oro: Mosè era asceso al Monte Sinai per ricevere le Tavole della Legge (Esodo 23,12-15), e gli Ebrei, non vedendolo tornare, si radunarono intorno al sacerdote Aronne; quindi raccolsero anelli e oggetti d’oro e foggiarono un vitello da porre sopra un altare per adorarlo. Quando Mosè scese dal Monte con le due Tavole della Legge, vedendo la sua gente che aveva contravvenuto al divieto di rappresentare immagini sacre, le spezzò adirato (Esodo 32,1-19).

Il "Castigo di Core, Datan e Abiron", del Botticelli, si riferisce alla rivolta contro il Signore, durante il viaggio verso la terra promessa, da parte degli Ebrei, che lamentavano le cattive condizioni di vita cui erano stati costretti da Mosè; ma Dio li punì facendo aprire all’improvviso sotto i loro piedi la terra, che li inghiottì con tutti i loro averi (Numeri 16). Da notare, sullo sfondo della scena, l’Arco di Costantino a Roma.

Anche nel "Testamento e morte di Mosè" del Signorelli sono rappresentati più episodi: a destra, Mosè impartisce la sua benedizione ai figli di Israele (Deuteronomio 33) e, a sinistra, cede la verga del comando a Giosuè. In alto: al centro, l’angelo che indica la terra promessa e, a sinistra, la morte di Mosè.

- Parete di destra

Il "Battesimo di Cristo", con episodi tratti dal Vangelo secondo Matteo, è del Perugino. A sinistra è rappresentata la predica di Giovanni, che precede il Battesimo di Cristo; in primo piano l’episodio che dà il nome all’affresco e a destra la predica di Gesù ai seguaci. Da notare, al centro dell’opera, la rappresentazione della Trinità: sopra il Cristo è infatti la colomba dello Spirito Santo e, racchiusa entro un tondo, la figura dell’Eterno circondato da angeli.

Il secondo riquadro illustra le "Tentazioni di Cristo" e la "Purificazione del lebbroso" del Botticelli, episodi tratti sempre dal Vangelo secondo Matteo. Si tratta dei vani tentativi di Satana nei confronti del Cristo (sfida a trasformare le pietre in pani, a gettarsi dall’alto di un tempio facendosi salvare dagli angeli, offerta di tutte le bellezze del mondo mostrategli dall’alto di una rupe) per spingerlo ad adorarlo (Matteo 4,1-11).

Al centro è la purificazione di un lebbroso secondo il rito ebraico.

Da notare, sullo sfondo, la facciata dell’Ospedale di Santo Spirito, tra l’attuale via della Conciliazione ed il Tevere, costruito da papa Sisto IV.

La "Vocazione dei primi apostoli" è del Ghirlandaio ed illustra alla lettera il testo biblico (Matteo 4,18-22), rappresentando Gesù che invita i fratelli pescatori Pietro ed Andrea (a sinistra) ad inginocchiarsi davanti a Lui (in primo piano) e chiama a sé Giacomo e Giovanni che si trovano su una barca (leggermente in alto a destra).

Il "Discorso della montagna" (Matteo 5,1-12), attribuito a Cosimo Rosselli, rappresenta: a destra la guarigione del lebbroso (Matteo 8,1-4); a sinistra Cristo mentre pronuncia le famose "beatitudini". Esso è in correlazione con il dipinto sulla parete opposta dove Mosè riceve le Tavole della Legge.

La "Consegna delle chiavi" della Chiesa da parte di Gesù a Pietro del Perugino è forse il dipinto più bello delle pareti della Cappella Sistina. Sullo sfondo di una pavimentazione in prospettiva, è posto un tempio ottagono tipicamente rinascimentale, affiancato da due archi trionfali simili a quello di Costantino a Roma, quasi a significare la continuità tra passato e presente.

L’"Ultima Cena" di Cosimo Rosselli e Biagio d’Antonio è caratterizzata dalla presenza di un tavolo semiottagonale, cui fanno riscontro analoghe forme delle pareti e del soffitto. Giuda è ritratto di schiena e porta sulle spalle un piccolo diavolo. Sullo sfondo, l’Orazione nell’orto, la cattura di Gesù e la Crocifissione.


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Causa di Beatificazione e di Canonizzazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II

 

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