12 settembre 2007 (S. Messa)
SALUTO INTRODUTTIVO ALLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA IN OCCASIONE DELLA INTITOLAZIONE DELLA CHIESA DEL GOVERNATORATO A MARIA, MADRE DELLA FAMIGLIA
12 settembre 2007, ore 8
Ringrazio vivamente Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità per aver accettato l’invito a presiedere questa solenne celebrazione e lo saluto cordialmente a nome di tutti i presenti, nella sua persona noi salutiamo anche il nostro Santo Padre Benedetto XVI, e gli chiediamo di portarci la sua benedizione.
Con la presente celebrazione questa chiesa viene oggi intitolata a Maria SS., Madre della Famiglia, dopo che essa, con la collocazione della bellissima tavola del Melanzio, ha ricevuto una nuova luce.
Siamo grati alle direzioni dei Musei Vaticani e dei Servizi Tecnici del Governatorato per aver posto tanta cura nel dare nuovo splendore e calore a questa nostra chiesa.
Un triplice ringraziamento molto sentito ho il gradito dovere di esprimere a Sua Eccellenza Mons. Angelo Comastri, Arciprete di S. Pietro e Vicario Generale del Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano, anzitutto per il decreto in data odierna della nuova intitolazione di questa chiesa, inoltre per il bellissimo servizio di candelabri, per la croce d’argento e per il candelabro del cero pasquale, da lui dati generosamente in deposito ad ornamento di questo altare, e, non da ultimo, per le parole che egli ci rivolgerà dopo il Vangelo.
Il grazie più grande lo abbiamo già rivolto con il canto d’ingresso alla SS. Trinità. Con esso si fonde anche il nostro grazie a Maria, Madre di Cristo e nostra, che sempre, ed oggi in modo particolare sotto il titolo di Madre della Famiglia, vuol far sentire la sua presenza in mezzo a noi.
Chiediamo ora al Signore Gesù di purificare il nostro cuore, perché possiamo meno indegnamente partecipare al santo mistero dell’Eucarestia, fonte sempre viva di luce e di grazia.