Stato della Città del Vaticano
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25 settembre 2007

INAUGURAZIONE DEL MUSEO FILATELICO E NUMISMATICO AI MUSEI VATICANI

25 settembre 2007, ore 18

 

Eminenze,
Eccellenze,
Signore e Signori,

1. anche da parte di Sua Eccellenza Mons. Renato Boccardo, Segretario Generale del Governatorato e del Rev.do Mons. Giorgio Corbellini, Vice Segretario Generale, saluto cordialmente il Reverendissimo Mons. Gabriele Caccia, Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, e tutti voi che ci onorate con la Vostra presenza in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Museo Filatelico e Numismatico dello Stato della Città del Vaticano.
Alle loro Eccellenze i Signori Ambasciatori presso la Santa Sede della Polonia, di Croazia e di Ungheria un sentito ringraziamento per aver accolto l’invito loro rivolto a titolo particolare, in considerazione del fatto che talune emissioni di francobolli dello Stato della Città del Vaticano hanno uno specifico riferimento ai loro Paesi. Rapporti di stretta collaborazione ci uniscono all’Italia, e mi è pertanto gradito ringraziare per la loro presenza l’On. Giorgio Calò, Sottosegretario del Ministero delle Comunicazioni e l’Ing. Renato Vigezzi, direttore della Zecca dello Stato.
Non posso concludere i saluti senza esprimere vivissimo compiacimento per la presenza del Senatore a vita Giulio Andreotti, il quale tra i suoi molteplici interessi culturali annovera anche la filatelia.

2. Dopo vari spostamenti di sede, il Museo Filatelico e Numismatico del Vaticano trova ora una sua definitiva collocazione nei Musei Vaticani.
E’ questa una circostanza degna di rilievo. I Musei Vaticani sono celebri per le loro raccolte d’arte classica, anche se non si limitano ad esse, comprendendo da tempo anche un Museo Storico ed un Museo Etnografico, che conferiscono al complesso una nota specifica di primaria importanza culturale. Ma il fatto che essi si arricchiscano oggi delle due nuove collezioni, filatelica e numismatica, è, come ho detto, una circostanza di rilievo, e ciò su di un duplice versante: su quello delle medesime collezioni, perchè vedono riconosciuto il livello culturale che esse hanno raggiunto, e su quello dei Musei Vaticani, che ampliano il ventaglio delle loro proposte espositive.
La produzione numismatica ha un riconosciuto valore storico ed artistico ab antiquo, ma le monete qui esposte, che sono esclusivamente vaticane – anche se coniate dalla Zecca italiana -, partono solo dal 1929, anno di fondazione dello Stato della Città del Vaticano, e seguono attraverso le varie monetazioni le vicende della lira prima, e dell’euro a partire dal 1 febbraio 2002, quando l’euro fu introdotto in Italia, in Vaticano e nella Repubblica di San Marino. Il periodo coperto dalla nostra collezione numismatica non è in realtà molto esteso, ma abbraccia pur sempre quasi ottant’anni di storia vaticana.
Per la Filatelia l’estensione cronologica può risalire fino al 1852, anno in cui il Card. Giacomo Antonelli, Segretario di Stato di Pio IX,  istituì con apposito editto il servizio postale pontificio, contrassegnato dall’apposizione di un “francobollo” vaticano sulle lettere in partenza, come avveniva per la maggior parte degli Stati europei dell’epoca, i quali iniziavano allora anch’essi ad operare in campo postale secondo le medesime modalità. La collezione raccoglie tutti i francobolli emessi  dallo Stato Pontificio fino al 1870 e successivamente – dopo la forzata interruzione di oltre mezzo secolo – quelli emessi a seguito dell’istituzione dello Stato della Città del Vaticano,   dal 1929 ad oggi.
Francobolli e monete danno, in qualche modo, anch’essi volto alla sovranità vaticana, oltre che con la raffigurazione dei Sommi Pontefici, sovrani del minuscolo Stato, facendosi fedeli interpreti e messaggeri di momenti della sua storia o di eventi e di ricorrenze di natura religiosa attinenti alla Santa Sede od alla Chiesa nel mondo, che per questo Stato tutto particolare hanno avuto comprensibilmente una propria valenza.

3. Nell’aprire questa nuova sede è mio gradito dovere ringraziare il Dott. Pier Paolo Francini, promotore e competente curatore del Museo Filatelico e Numismatico, ed il Dott. Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani, che ha favorito l’individuazione di spazi per  il nuovo collocamento del Museo Filatelico e Numismatico.
Insieme ad essi non posso dimenticare i loro valenti collaboratori, che hanno facilitato e compiuto i necessari e delicati lavori di cernita, preparazione ed allestimento.

4. A tutti i presenti rinnovo l’espressione della mia gratitudine per la loro presenza, e do la parola al Dottor Pier Paolo Francini.

Causa di Beatificazione e di Canonizzazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II

 

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