31 gennaio 2007
Piazza San Pietro, 31 gennaio 2007
Saluto molto cordialmente
Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità,
Sua Eminenza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi,
Sua Eccellenza Mons. Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali,
Sua Eccellenza Mons. Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di S. Pietro,
Sua Eccellenza Mons. Luigi Bressan, Arcivescovo di Trento,
il Dott. Lorenzo Dellai, Presidente della Provincia Autonoma di Trento,
il Geom. Gianni Delladio, Sindaco del Comune di Tesero
ed inoltre i Signori Sindaci e le Autorità della Regione.
Insieme a S.E. Mons. Renato Boccardo, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, sono lieto e grato per la loro presenza qui, quasi a dare addio al grande presepio di S. Pietro, che verrà chiuso, come tradizione, dopo il 2 febbraio, festa della Presentazione di Gesù al tempio, avvenuta 40 giorni dopo la nascita.
La configurazione del Presepe di Piazza S. Pietro di quest’anno si caratterizza anche per 13 pregevoli statue messe a disposizione dal Museo dei Presepi di Tesero.
Esso è stato ammirato dal Santo Padre, che lo ha visitato il giorno 31 dicembre, e da innumerevoli pellegrini e turisti che si sono soffermati di fronte ad esso, lasciandosi coinvolgere nella storia, così meravigliosa nella sua semplicità, che rappresenta. E’ la storia dell’Emmanuele, Dio con noi, di Maria, la madre dolcissima sua e nostra, di Giuseppe, il padre forte, silenzioso e provvido, e di tutti i personaggi, piccoli e grandi, entrati in quella pagina della storia dell’umanità, così come nella nostra storia di oggi.
Grazie alle statue fornite dal Museo dei Presepi di Tesero, il presepe di Piazza S. Pietro ha potuto avere anche un quadro dedicato in particolare alla famiglia, quadro dolce ed ideale, che forse proprio per la sua incantevole semplicità potrà difficilmente considerarsi rappresentativo di tante famiglie moderne, in cui entra la fretta incalzante, l’agitazione e talvolta il turbine delle istanze della moderna società, ma che pure rimane come un sogno desiderato, un ideale nel cuore per chi tende a ciò che nella vita vale. E’ giusto che accanto alla Famiglia di Betlemme fosse data un’immagine della famiglia cristiana, “chiesa domestica”, come la definisce il Concilio Vaticano II, dove la parola di Dio e la parola dell’uomo si fondono in un’unica realtà umana, sponsale e feconda. Suggestiva in questo quadro è la figura del papà che nella calda tranquillità domestica insegna al suo ragazzo a leggere. … Che cosa leggerà? Forse il resoconto evangelico del Natale, o una pagina di storia della propria terra, o una vecchia fiaba? Qualcosa certo che quel papà considera valido per la vita del figlio, e che, se è tale, è una eco della Parola che si è fatta carne e vagisce nella culla di Betlemme.
Particolarmente apprezzata è stata anche la mostra dei 18 Presepi esposta nell’Atrio dell’Aula Paolo VI. E’ stato così possibile ammirare una vasta gamma di modelli, da quelli tradizionali, sempre validi, a quelli di più moderna concezione, scolpiti con arte.
Tesero, posta di fronte alla meravigliosa catena del Lagorai, e centro artistico e culturale di Fiemme, è stata degna rappresentante di tutto il Trentino, regione benedetta da Dio per lo splendore della sua natura, e per la laboriosità della sua popolazione, tenace, creativa, feconda di opere d’arte, ed i cui cori alpini fanno sentire – come hanno dimostrato or ora - con l’incanto delle vette ardite, i sentimenti forti e teneri della gente di montagna.
Grazie, cari rappresentanti del Trentino e di Tesero, per la vostra presenza qui, oggi. Tornando nella vostra regione ed a Tesero dite a tutti il successo che ha avuto la vostra presenza a Roma ed in Vaticano, ed a tutti portate il saluto affettuoso e la benedizione paterna del Santo Padre, Benedetto XVI.