5 ottobre 2007
INDIRIZZO RIVOLTO AL TERMINE DEL PONTIFICALE
nella Cappella di S. Giovanni della Croce
Blantyre, Malawi – 5 ottobre 2007
1. E’ grande la mia gioia di essere oggi qui con voi e di aver potuto concelebrare, insieme al vostro Arcivescovo, S.E. mons. Tarcisius Gervazio Ziyaye, e con i cari Padri Carmelitani - E per questa mia gioia devo esprimere molti ringraziamenti.
Il primo grazie è alla nostra amata Madre Maria, Regina Bellezza del Carmelo, Signora del Malawi e di tutta l’Africa. È essa che mi ha condotto a questo meraviglioso momento di fede insieme con Voi.
Il secondo grazie è a voi tutti, a partire dal vostro venerato Vescovo, che ringrazio per le sue amabili parole nei miei confronti e per le sue riflessioni illuminanti per noi tutti. Ringrazio i cari Padri Carmelitani e agli altri concelebranti, così come tutti coloro che hanno contribuito a preparare questa splendida celebrazione. La vostra partecipazione devota ed i vostri canti mi hanno riempito di commozione. Vi sono grato dal profondo del cuore.
Sono lieto di aver potuto visitare – per la prima volta in vita mia – un Paese dell’Africa sub Sahariana, e proprio il Malawi, che tra i Paesi dell’Africa si distingue come un Paese pacifico, lieto e gentile, di grande umanità.
Sono lieto, e non da ultimo, perché mi è possibile portarvi la benedizione del nostro Santo Padre Benedetto XVI. Egli desidera assicurarvi della sua vicinanza di Pastore e del suo affetto paterno. Vi tiene tutti nel suo cuore.
2. Mia sorella Rosella, terziaria Carmelitana, ha accettato volentieri il suggerimento del P. Damaso Zuazua ed ha contribuito alla costruzione di questa cappella, ed ha fatto preparare da artisti del Vaticano questa bella immagine in mosaico di Maria, Regina Fiore del Carmelo, nella speranza che essa vi piaccia, che possa essere di aiuto alla vostra fede ed alla vostra devozione.
Maria vi è tratteggiata come una donna africana, e Gesù, che essa tiene in braccio, come un bambino africano. Tutti sappiamo che Maria e Gesù erano figli del popolo d’Israele; ma è proprio del nostro Salvatore e della sua amabilissima Madre di voler essere con noi una sola cosa: Gesù e Maria appartengono ad ogni popolo, parlano la lingua di ogni uomo, perché parlano la lingua dell’amore, del perdono, della fratellanza e della giustizia. Vi è un passo nel Cantico dei Cantici nel quale aa sposa canta: ”Sono nera, ma bella, Figlie di Gerusalemme! (Tt 1, 4) e la tradizione cattolica lo applica sia alla Chiesa che a Maria. E’ giusto dunque che l’Africa senta e veda Maria come sua In Italia ed in Europa vi sono del resto anche tante immagini della “Madonna nera” molto venerate.
Questo quadro raffigura Maria, Regina Bellezza del Carmelo. Carmelo vuol dire “giardino di Dio”. Maria è il fiore più bello del giardino di Dio per le sue virtù: la sua umiltà, la sua fede, la sua purezza, la sua verginità; ma la sua bellezza splende soprattutto perchè Maria è la Madre di Gesù, che essa tiene in braccio. E voi vedete che Gesù apre ed allarga a voi tutti le sue braccia; egli vuole accogliere ciascuno di voi in un solo abbraccio. Vedete anche Maria che vi offre uno scapolare, cioè un segno sicuro della sua protezione materna nei giorni tristi ed in quelli dolorosi, nella vita e nella morte: sempre.
Possa ciascuno di voi quando pregherà di fronte a questa immagine, sentire che Gesù e Maria gli sono vicini e lo amano; possa trovare conforto, fiducia e nuova volontà di vivere in pace e gioia con i fratelli di Gesù e figli di Maria.
3. Di fronte a questa immagine sentitevi tutti stimolati a chiedere al Signore, per intercessione di Maria, Regina Fiore del Carmelo, tante grazie. “Chiedete ed otterrete, bussate e vi sarà aperto” – ci ha insegnato lo stesso Gesù, e ci ha detto che dobbiamo chiedere con fiducia, perché il Padre nostro che sta nei cieli ci ama e sa di che cosa abbiamo bisogno.
Dovete pregare per voi, per i vostri cari, per ogni vostro bisogno spirituale e materiale.
Pregate per il Malawi, vostra amata Patria. Il Malawi è un paese benedetto da Dio con tanti, innumerevoli doni; che il Signore doni sempre alla vostra Patria la concordia interna, nella giustizia, nell’onestà, nella reciproca comprensione, nell’attenzione privilegiata ai più poveri.
I vescovi del Malawi, sapienti e coraggiosi, hanno indicato al Paese, in momenti difficili , la via giusta. Ascoltateli, appoggiateli. Pregate per loro, ed insieme per i vostri sacerdoti, le religiose, i missionari e le missionarie che hanno lasciato la loro patria e danno la loro vita per voi, per farvi sentire l’amore di Cristo per voi e per farvi amare Dio sempre di più. Pregate per i catechisti e per tutti i laici impegnati nella Chiesa: senza di essi la Chiesa non sarebbe viva.
Pregate per il Santo Padre Benedetto XVI, padre e maestro di tutta la Chiesa Cattolica. Pregate per l’unità dei Cristiani, perché il Signore ha detto che il mondo crederà a lui se i suoi discepoli saranno uniti. Pregate per la pace nel mondo, perché nessuna mamma debba piangere per la morte di suo figlio.
Il vostro cuore deve allargarsi a tutti, ben sapendo che il cuore di Dio è e sarà sempre più largo. Nel vostro cuore e nelle vostre preghiere abbia un posto anche mia sorella Rosella, perché il Signore rimuneri la sua generosità per la costruzione di questa chiesa. E vorrei avere un posticino anch’io, come voi avete un posto grande nel mio cuore.
Maria, Regina, Bellezza del Carmelo vi benedica tutti, insieme ai vostri cari.
Grazie!