10 maggio 2008
5. Quando ero giovane , la sede e gli uffici del Municipio erano riuniti in questo solo edificio. Oggi la maggior parte degli uffici del Comune è collocata in altro più spazioso edificio. Ciò risponde alle svariate esigenze lavorative, ma ha contribuito anche a dare un nuovo e più decoroso volto alla realtà pubblica ed ufficiale del Paese. L’attenzione ai bisogni della popolazione, ed in particolare dei giovani, è documentata dagli impianti sportivi, in particolare dalle nuove attività del campo di calcio ed il Centro Incontro per Anziani. Un significativo edificio pubblico, che al tempo dei miei giovani anni non c’era, o era rifugiato non so dove, è la Biblioteca comunale. Mi piace evidenziarlo come espressione, anche questa, della sensibilità culturale delle Amministrazioni che l’hanno guidata.
A questo proposito mi sia permesso di rivolgere – e si comprenderà che non lo faccio per spirito di parte - un particolare pensiero di apprezzamento al Sindaco Mario Zanaroli (che il Presidente della Repubblica ha voluto insignire dell’onorificenza di Cavaliere) per l’opera da lui portata con grande passione come Sindaco di Grignasco e per le non poche realizzazioni nei diversi mandati affidatigli dal favore popolare. Mi è parso non fuori luogo ricordarlo, e l’ho fatto con piacere. Mario è stato mio carissimo compagno di scuola e, nel medesimo cortile, di gioco e di monellerie, perché i suoi cari Genitori – che ricordo sempre con grande rispetto – avevano il negozio di generi alimentari e l’abitazione nella stessa casa di Via Roma, dove abitava la mia famiglia.
6. Alla presente Amministrazione, guidata dalla Dottoressa Claudia Vinzio - rampollo di famiglia grignaschese D.O.C.! -, con i suoi Assessori, a tutti i Consiglieri comunali, ed a tutti i Grignaschesi la rinnovata espressione della mia simpatia e la mia gratitudine per questo loro atto di considerazione nei miei confronti.
Che le nuove generazioni – come la presente e le passate – possano sentirsi sempre impegnate ad operare, con quella capacità di esplorare e percorrere nuove vie che è propria dei giovani, per dare un loro proprio, originale contributo allo sviluppo di questo bellissimo paese che è Grignasco, per il bene comune della sua popolazione come della nobile regione del Piemonte e dell’amata Italia.
Accogliete, dunque, il mio augurio che Grignasco urbanisticamente, socialmente, culturalmente e moralmente sempre viva, cresca e fiorisca. Come gli antichi dicevano in buon latino:
vivat, crescat, florescat!
Grazie!