24 agosto 2008 (Tinella)
SANTA MESSA A TINELLA - OMELIA
24 agosto 2008 - ore 17
Ricevi il sigillo dello Spirito Santo,
che ti è dato in dono.
Cari ragazzi e ragazze, che ricevete oggi la Cresima,
cari padrini e madrine,
I giorni più belli ed importanti della vita non si dovrebbero mai dimenticare. Per questo quella di oggi è una data che non dovreste dimenticare mai. Ma non dovreste dimenticarla mai, non tanto come data del calendario, quanto per ciò che essa cambia – deve cambiare – nella vostra vita.
Perché? mi direte. Vorrei spiegarvelo riflettendo sulle parole che dirò a ciascuno di voi, cari ragazzi e ragazze, mentre vi segnerò sulla fronte con il sacro crisma. Sono le parole che ho detto proprio all’inizio. Ve le illustro molto brevemente.
1. Dirò dunque a ciascuno di voi, cari cresimandi:
Ricevi il sigillo dello Spirito Santo.
Forse non tutti tra di voi hanno visto un sigillo. Il sigillo è un marchio di autenticità. Un po’ come le marche che vengono messe sulle automobili o su tanti altri prodotti commerciali, le firme di certi oggetti di consumo, dagli occhiali alle camicette, alle scarpe. Questi marchi o firme vogliono dire che ciò su cui essi vengono messi, non sono dei prodotti qualsiasi, ma prodotti di qualità, progettati e realizzati da un produttore rinomato. Questi marchi, queste firme sono simboli di qualità.
Oggi voi ricevete “il sigillo dello Spirito Santo”, ed esso viene impresso non tanto sulla vostra fronte, quanto nella vostra anima. Questo sigillo vuol dire a chi vi incontra e viene a conoscervi che deve capire: questo ragazzo - o questa ragazza – non è un tipo qualsiasi, ha qualità speciali.
Quali qualità? Appunto, le qualità dello Spirito Santo. Che cosa questo significa? Ce lo ha detto S. Paolo, il grande Apostolo, quando scriveva ai cristiani di Corinto: “Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi e viene da Dio? … Glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (1 Cor. &, 19 – 20). Incontrando ciascuno di voi e venendovi a conoscere meglio, la gente dovrebbe poter capire: questo ragazzo, questa ragazza ha in sé qualcosa di speciale, anzi, di unico; di più ancora: qualcosa di divino, così come una chiesa, un tempio è diversa da una casa qualsiasi.
Non è cosa da poco, mi direte. Ma, in pratica – mi potete ancora domandare -, come può avvenire questo? Rispondo: semplice, mostrando il dono che voi avete.
2. E per spiegarmi ancor meglio, passo subito alla seconda parte delle parole che dirò a ciascuno di voi:
… dello Spirito Santo, che ricevi in dono.
Lo Spirito Santo è non solo un sigillo che ricevete, ma anche un dono, ed anzi, il più prezioso di tutti, perché con esso vengono tutti gli altri doni.
Appena prima di dire le parole della Cresima, con le mani alzate, “imposte” su di voi invocherò da Dio Padre, per intercessione di Nostro Signore Gesù Cristo, di infondere su di voi lo Spirito Santo, e dirò anche quali sono i principali doni che l’accompagnano.
Essi sono sette, e solo lui li può dare: e per questo lo Spirito Santo è detto lui stesso “dono”, perché è il dono dei doni. I suoi sette doni sono questi:
Spirito di sapienza e di intelletto,
Spirito di consiglio e di fortezza,
Spirito di scienza e di pietà.
Sinora ne ho detti sei; e su ciascuno di essi vi sarebbe da dire un monte di cose. Non c’è ricchezza, potere o gioia umana che sia paragonabile. Ma passiamo al settimo dono. E qui possiamo, però, restare come sorpresi, perché tutti aspetteremmo che il Vescovo vi dica, dopo gli altri grandi doni: “dona anche lo Spirito del tuo amore”. Ma no. Il Vescovo dice: “ dona lo Spirito del tuo santo Timore”. Ed il Vescovo prega Dio non solo di darvelo, ma di riempirvi di esso: e riempili dello Spirito del tuo santo Timore. Con ciò vuol dire che è un dono non solo prezioso, ma preziosissimo, il più prezioso.
Che cosa significa lo Spirito del Timore di Dio? Forse che dobbiamo avere paura di Dio? Ma di Dio noi non abbiamo paura. Dio è nostro Padre; Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, è nostro fratello; lo Spirito Santo abita in noi. Se osserviamo i comandamenti, noi siamo una vita sola con Dio! Ma è proprio questo che il Timore di Dio vuole non solo dire, ma anche garantire.