2 febbraio 2008
4. Vorrei tornare al motivo specifico della nostra celebrazione, che è quello del Cuore Immacolato di Maria. Tra le Beatitudini v’è quella che sempre ci riempie di consolazione e di ammirazione: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”. Quando parliamo di purezza noi pensiamo – e giustamente – anzitutto alla castità; e quando si parla di Maria Immacolata, si fa spontaneamente riferimento al suo essere esente dal peccato originale, con il conseguente fomite della triplice concupiscenza: “la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita”, in cui si riassume, come dice l’Apostolo Giovanni ”tutto quello che non viene dal Padre, ma dal mondo” (I Gv 2, 16). E più specificamente ancora, si fa riferimento all’essere Maria incontaminata da ciò che vi è di macchia, di brutto, di turpe nell’idolo della lussuria, di fronte al quale il mondo si prostra miseramente; idolo – diciamolo apertamente, senza alcun rispetto umano - che quando entra nel cuore di una persona, ne offusca la capacità visiva dello spirito, ed essa non riesce più a vedere ed ammirare la bellezza spirituale; e la luce di Dio gli rimane nascosta. Anche sotto questo aspetto la verità della beatitudine dei puri di cuore ci appare evidente, almeno in questo senso che l’esperienza ci manifesta che chi non è puro di cuore, non può godere della gioia delle realtà spirituali, della beatitudine di vedere Dio.
Ma la purezza del cuore a cui si riferisce la beatitudine di Gesù, non è solo esenzione dalla macchia nella castità, essa dice molto di più. Se noi ci soffermiamo su tutto il brano delle Beatitudini, possiamo osservare che, nello spiegare il perché delle beatitudini, Gesù le riferisce tutte, con diverse espressioni, ad una sola ed ultima realtà: il Regno dei Cieli, la terra promessa, il Paradiso, cioè Dio. Se Maria fosse stata pura soltanto perché esente dal peccato originale, il suo cuore poteva forse considerarsi puro, ma sarebbe stato ancora vuoto. La sua purezza era, invece, una purezza viva e piena. Era tutta rivolta a sostanziare la sua vita della volontà di Dio, a cui i suoi occhi ed il suo cuore erano rivolti: “Sono la serva del Signore. Sia fatto di me secondo la sua volontà”. Il suo cuore era puro ed immacolato, perché pieno della luce splendente della fede, perchè illuminato dal fulgore impareggiabile della speranza, perché reso terso dal fuoco dell’amore di Dio che brucia ed incenerisce quanto non è degno di stare al cospetto di colui che solo è santo. Il suo cuore era rivolto a tutto ciò “che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode”, per usare le parole di Paolo nella lettera ai Filippesi (Phil 4, 8). Per questo di Maria anzitutto, e con Maria di quanti – secondo la misura ad essi concessa – è puro il cuore, vale la parola di Gesù: “Beati i puri: vedranno Dio”. La luce che già riempie di bellezza divina il loro cuore si aprirà, per la forza elevante dello Spirito di Cristo, alla visione beatificante del volto del Padre.
5. Parlando così del Cuore Immacolato di Maria, ci accorgiamo che veniamo a parlare, di riflesso, del nostro cuore: non di com’è, purtroppo, ma di come deve essere, se accogliamo in noi le parole di Gesù, se vogliamo vedere il suo volto, cioè godere dello splendore della sua conoscenza, ed entrare in quella gioia d’amore che supera ogni altra conoscenza (cfr Ef 3, 19).
Entrando ora nel cuore di questa celebrazione eucaristica, noi entriamo in intima unione con Cristo e, in Cristo, con Maria e con tutti i Santi che in lui vivono ed in cui le Beatitudini, che abbiamo ascoltato, si sono realizzate in pienezza.
Chiediamo alla Vergine Maria, per il mistero del suo Cuore Immacolato, che per sua intercessione sia concessa anche a noi, e a tutti i fratelli e le sorelle, la grazia di un cuore purificato dalle macchie del peccato e riempito della stessa soavissima luce che ha riempito il suo Cuore Immacolato: per vedere anche noi, con l’occhio limpido della fede, il volto di Cristo ora, e per poterlo poi godere, svelato nel fulgore della sua gloria, nella vita eterna.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio!