Stato della Città del Vaticano
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18 dicembre 2009

 DISCORSO DEL CARDINALE GIOVANNI LAJOLO
IN OCCASIONE DELLA CERIMONIA
DI ACCENSIONE DELL'ALBERO DI NATALE
IN PIAZZA S. PIETRO

18 dicembre 2009 – ore 16,30


Rivolgo un cordiale benvenuto
- al Sig. Ministro dell’Economia Vallone, Jean-Claude Marcourt,
- a S.E. Mons.  Aloys Jousten, Vescovo di Liège,
- all’Ambasciatore del Belgio presso la Santa Sede, S. E. Frank E. De Coninck,
- a tutti i presenti della Regione Vallone e del Belgio, di Roma e di altri Paesi del mondo. A tutti l’espressione della nostra gioia per la vostra presenza qui in Piazza S. Pietro.
 
 Vorrei dire anzi tutto la viva gratitudine della Santa Sede e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano per il bellissimo albero di Natale, alto 30 metri, che avete voluto donare per Piazza S. Pietro,  proveniente dalla Regione di Spa, nella provincia di Liège, al confine tra l’Olanda e la Germania nella zona delle Ardenne Bleues.
L’albero di Natale – come ha detto il Papa lo scorso anno – con le sue foglie sempre verdi richiama la vita nuova, che non muore, e con le sue luci è segno e richiamo della sfolgorante luce divina.
Esso è posto assai appropriatamente accanto al Presepe, il quale ci ricorda che non si tratta solo di idee, pur grandi e belle, ma dell’evento storico che ha cambiato radicalmente il cammino dell’umanità. In quel Bambino, che nasce nella povertà della grotta di Betlemme, è Dio stesso, il Verbo eterno del Padre, che si fa nostro compagno nell’umiltà del nostro cammino terreno, nella brevità della nostra storia umana. Dio fa sua la nostra vita. E ci dà speranza e gioia. E’ questa la vera luce.
 
Questo bellissimo albero, cari amici della Vallonia, rappresenta qui la bellezza della vostra terra, ci ricorda le vicende, ricche di passione civile e di amore per la libertà della vostra Patria, ma ancor più ci fa sentire la vicinanza spirituale della gente della Vallonia e di tutto il Belgio in occasione del Natale del Signore.
Quando ritornerete a casa, dite ai vostri amici quanto grande è stata la gioia che ne è venuta per noi, per i fedeli di Roma, per tutti i visitatori di questa Piazza. Portate ai fedeli cristiani, ed a tutti i cittadini della Vallonia e del Belgio, il nostro saluto amichevole, con l’augurio di Buon Natale e di un Anno Nuovo prospero, lieto e ricco di ogni benedizione del Signore.


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Causa di Beatificazione e di Canonizzazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II

 

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