Stato della Città del Vaticano
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18 luglio 2009

Saluto di Sua Eminenza Reverendissima
Card. Giovanni LAJOLO,
Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano,

Solenne vigilia della Festa della Beata Vergine Maria di Zarvanytsia
Zarvanytsia, 18 luglio 2009

 

Sia lodato Gesù Cristo!

Vostra Beatitudine,
Eccellentissimi fratelli nell’Episcopato,
cari sacerdoti, religiose e religiosi,
fratelli e sorelle in Cristo!

 Questa sera vengo da voi come pellegrino, per venerare la Maria Santissima e portare a tutti voi riuniti in questo Santuario Mariano, un speciale saluto e la Benedizione Apostolica del Santo Padre Benedetto XVI.

Ringrazio Sua Beatitudine Card. Lubomyr Husar per l’invito di essere qui con voi in questa imponente vigilia. Ringrazio Sua Eccellenza Mons. Vasyl Semeniuk, Vescovo Ordinario della Diocesi di Ternopil-Zboriv d’avermi invitato a compartire con tutti voi momenti intensi di raccoglimento e di preghiera. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa mia visita alla Santa Madre di Dio di Zarvanytsia, in particolare S. E. Mons Ivan Jurcovic, Nunzio Apostolico in Ucraina, che mi ha accolto ed accompagnato.

La vostra così numerosa presenza alla celebrazione di stasera testimonia quanto è importante per il popolo di Dio di stare vicino alla Madonna. E’ da Lei che impariamo la regola più importante della vita cristiana,  impariamo a porre sempre Dio al primo posto e in ogni istante della nostra vita. Con Lei impariamo che consacrando la nostra vita a Dio realizziamo pienamente la nostra vocazione umana e cristiana e scopriamo tutta la grandezza della nostra esistenza. Da Maria impariamo a rispondere “si” ad ogni chiamata del Signore e con Lei diventiamo compartecipi alla opera della salvezza dell’umanità.

 Le preghiere e le riflessioni di questo incontro con Maria Madre di Dio si raccolgono intorno al tema della vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata. Guardando il volto di Maria, scopriamo il vero volto di Dio, la sua bellezza, la sua bontà e la sua misericordia. Guardando il volto della Madonna restiamo illuminati della luce divina che trasforma anche il nostro volto. Ricorrendo all’intercessione di Maria e ascoltando la sua voce, rinnoviamo la fedeltà alla nostra vocazione, e riceviamo la grazia di rivelare ai cuori delle nuove generazioni la bellezza della vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata.

 La Chiesa ci ricorda che è necessario pregare incessantemente per il dono della vocazione come ci ha insegnato il Signore Gesù Cristo: “Pregate dunque il Padrone della messe, di inviare operai nella sua messe” (Mt 9,38). Durante tutta la storia della Chiesa la “messe  era grande”, e i lavoratori erano sempre in qualche modo insufficienti. Ciò vale tanto di più per i tempi di oggi: quanta gente in Ucraina e in tutto il mondo attende da noi la Parola di Dio nella speranza di scoprire il senso della propria vita e incontrarsi con Gesù Cristo e con la sua Buona Novella.

 L’incontro con Maria, così come quello di stasera e ogni altro incontro con Dio nella preghiera, ci aiuta a scoprire il nostro destino personale e il senso della storia nella luce di Cristo. Maria ci insegna ad aver fiducia in Gesù ed Egli ci insegna a comprendere noi stessi, a discernere la nostra vocazione, ed aprirsi per i progetti di Dio per il futuro.

 In Maria scopriamo tutto lo splendore dell’amore di Dio verso di noi, e gustiamo la dolcezza di questo amore per noi. È stata proprio Maria, donna forte, che ai piedi della Croce ha accolto le parole del suo Figlio morente quando diceva: “Donna ecco il tuo figlio”. Il Signore ha voluto affidare tutti i sacerdoti, tutte le persone consacrate e tutta l’umanità all’amore materno della Madonna. In Lei, Madre di Dio, troviamo la madre che ci sostiene, ci incoraggia e ci sprona continuamente per affrontare i nuovi compiti, per essere aperti ai nuovi progetti di Dio sulla Chiesa e su tutta l’umanità.

In Lei scopriamo che la nostra testimonianza cristiana deve essere sempre eroica. Insieme ai numerosi martiri delle persecuzioni del secolo passato, vogliamo rinnovare anche noi la nostra più completa disponibilità ad accogliere nuove chiamate del Signore e crescere nella nostra vita cristiana.
 
 Ecco il mio augurio fraterno e la mia preghiera di fronte all’icona della Madre di Dio di Zarvanytsia.  Che la Madonna ci accompagni sempre, che essa interceda presso il Signore per tutti i bisogni della Chiesa, in maniera speciale per le numerose e sante vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata.


Maria, Madre di Dio di Zarvanytsia, prega per il tuo popolo ucraino, accompagna con le tue intercessioni la Chiesa nei suoi bisogni e aiutaci ad aprire i nostri cuori per essere sempre pronti ad accogliere la voce del Signore che ci chiama al lavoro nella sua vigna! Amen.
 
Sia lodato Gesù Cristo!      

 


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