Stato della Città del Vaticano
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1° gennaio 2009

SOLENNITA’ DI MARIA SS. MADRE DI DIO

S. Messa alla Cattedrale di Reggio Emilia
1 gennaio 2009 – ore 18.00


SALUTO INTRODUTTIVO


1. Grazie, cara Eccellenza, per le Sue amabili parole.

Vorrei esprimere anzi tutto la mia viva gratitudine per questo invito a partecipare ad un intenso momento di fede della Chiesa in Reggio Emilia, nella solennità di Maria Madre di Dio, che apre il nuovo anno 2009. Essa è ancora accresciuta dalla gioia di essere ospite di un caro amico dei giovanili anni di studio a Roma, incontrato poi nuovamente, per una convergenza di interessi d’ufficio, negli anni ’90 a Villa Gazzada, significativo centro culturale delle diocesi lombarde, allora diretto con grande prestigio da Mons. Caprioli.

2. Nelle scorse settimane, dopo le scosse di terremoto del 23 dicembre, che hanno colpito diverse località del Reggiano, danneggiando diverse chiese e procurando non lievi danni anche ai privati, sovente il mio pensiero veniva a questa Città e a queste terre, ed alla celebrazione che avrei presieduto oggi. Devo confessare che alle prime apprensioni hanno fatto seguito sentimenti di sollievo, per le notizie che non vi erano vittime, ed anzi di ammirazione per lo spontaneo e corale movimento  di solidarietà da parte delle istituzioni civili ed ecclesiastiche, così come da parte dei privati. E’ emersa la qualità, giustamente celebrata, della gente di questa terra, di saper reagire con serenità e forza ai colpi avversi, ma ancor più la generosità nella partecipazione di tutti: tutti pronti a mettere le spalle sotto lo stesso peso per renderlo più leggero. Così anche le crepe ed i crolli delle mura possono essere occasione per rinnovare e rinsaldare la coesione degli animi.

Non può forse tutto ciò essere interpretato quasi come un segno dall’alto a non lasciarci scoraggiare dall’avversa congiuntura sociale ed economica – con le sue crepe ed i suoi crolli – che colpisce tutto il nostro Paese – e non solo esso – perché alle nuove sfide possiamo – sì possiamo – rispondere con una nuova unità di intenti e di sforzi?

3. L’occasione di questa mia visita credo che debba essere ricercata nell’inaugurazione delle Mostre su Matilde di Canossa, che hanno luogo in questa Città e Provincia, anticipate nei Musei Vaticani il giorno 29 maggio 2008. Ho avuto oggi il piacere di visitarle sotto la guida esperta di Mons. Tiziano Ghirelli.

La figura della Gran Contessa Matilde è davvero ben singolare non solo nella storia di questa terra, ma di tutta la cristianità. Essa ci invita a ripensare sempre nuovamente i rapporti tra le Autorità civili e quelle religiose, per rendere più attenta la consapevolezza di una comune vocazione: la vocazione al servizio della medesima popolazione, che, appunto per la dovuta osservanza delle competenze proprie nelle diverse sfere – quella dello Stato e quella della Chiesa - richiede anche un’attenta e volonterosa cooperazione, che sempre va rinnovata nel suo spirito e nei suoi metodi.

4. Nel celebrare ora con voi questa Santa Messa di inizio dell’anno – e di un anno che non si preannuncia facile, ma che vogliamo sperare buono e prospero – imploriamo insieme la grazia di Dio, datore di ogni bene. Voglia egli risvegliare nuove e molteplici iniziative di bene e renderle fruttuose, donare prosperità alla Città, serenità alle famiglie.

Per celebrare ora degnamente i Santi Misteri, chiediamo al Signore di voler perdonare i nostri peccati, soprattutto la nostra poca fede, e di aprire i nostri cuori alla sua grazia ed alla sua luce.


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Causa di Beatificazione e di Canonizzazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II

 

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