20 febbraio 2009
VISITA AL GOVERNATORATO
DI SUA ALTEZZA EMINENTISSIMA FRA’ MATTHEW FESTING
GRAN MAESTRO DEL SOVRANO MILITARE ORDINE DI MALTA
20 febbraio 2009 – ore 10, 30
Altezza Eminentissima,
Eccellenze,
Illustri Signori,
1. è per me oggi davvero un privilegio ed un sincero piacere dare a Vostra Altezza Eminentissima ed al Suo seguito il più cordiale benvenuto nel Palazzo del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
Lo scorso anno Vostra Altezza fece una visita a Sua Santità Benedetto XVI, e quindi all’Eminentissimo Cardinale Segretario di Stato, nella Sua qualità di Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta: dove la denominazione di ordine e la congiunta qualifica di sovrano esprimono già di per sé la peculiarità di quell’incontro, che era al contempo a livello di sovranità ed espressivo di filiale devozione nei confronti del Vicario di Cristo e Pastore della Chiesa universale, e della Santa Sede.
2. L’incontro di oggi ha una connotazione di natura diversa. Vostra Altezza viene ricevuto in questa sede con l’onore ed il riguardo dovuto al Suo altissimo Ufficio, e ne è testimonianza la presenza, oltre che di S.E.R. Mons. Renato Boccardo, Segretario Generale del Governatorato e del Rev. Mons. Giorgio Corbellini, Vice Segretario Generale, delle personalità che rappresentano i quadri operativi dello Stato della Città del Vaticano; ma esso è soprattutto un incontro, se mi è consentita l’espressione, di amicizia per quel comune sentire di tutti i presenti uniti nella sequela di Cristo, per quel convergere del nostro, come del vostro, impegno quotidiano al servizio di Colui che solo è Signore, mentre noi siamo tutti fratelli (cfr Mt 23, 7-8).
Il nostro servizio, quale proprio dell’Ufficio del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, è direttamente rivolto al buon funzionamento di questo minuscolo Stato, che esiste ed agisce solo a tutela della sovrana indipendenza e totale libertà del Sommo Pontefice nella guida della Chiesa universale e nell’annuncio del Vangelo di Cristo fino ai più lontani confini della terra. E’ una missione la nostra – diciamo – di seconda linea, ma non per questo meno necessaria e per noi non meno entusiasmante.
La vostra missione, quella del Sovrano Militare Ordine di Malta, è una missione di prima linea. Mi si consenta di ricordare alcune delle splendide parole di Giovanni Paolo II, di venerata memoria, rivolte al Suo predecessore, il compianto Principe e Gran Maestro Frà Andrew Bertie, ricevendo i partecipanti al pellegrinaggio giubilare del Sovrano Militare Ordine di Malta il 19 ottobre 2000 nella Basilica Vaticana. Il Papa parlò allora del “profetico servizio a favore di emarginati ed esclusi, che voi adempite con l’ardore di una autentica battaglia per la promozione integrale dell’essere umano”, “innalzando il vessillo dell’amore in molte parti dei cinque continenti, dove malattie e povertà umiliano le persone e ne insidiano, purtroppo, il futuro”. “E’ una vera strategia dell’amore – continuava il grande Pontefice – che vi vede impegnati negli ospedali, nei lebbrosari, nei gruppi di soccorso, negli asili per i bambini e nelle case di riposo per anziani”.
3. Di una scintilla di tale fuoco di carità siamo noi stessi, noi del Governatorato, testimoni a motivo del vostro Posto di Primo Soccorso al Braccio di Carlo Magno. Su di esso è stato anche stipulato un accordo tra il Direttore di Sanità ed Igiene del Governatorato, Prof. Giovanni Rocchi e il Grand’Ospedaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta, il Barone Albrecht von Boeselager, in data 15 dicembre 2008. Tale Presidio Sanitario è sempre pronto ad intervenire quando se ne manifesti il bisogno durante le Udienze Papali, l’Angelus domenicale e le cerimonie Pontificie. Sono questi momenti particolari di proclamazione del Vangelo da parte del Successore di Pietro ad ogni creatura, ed in essi le strutture del Sovrano Militare Ordine di Malta e quelle del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano si incontrano nella partecipata idealità di un comune servizio.