Stato della Città del Vaticano
IT  EN FR DE ES 

23 giugno 2009

SALUTO IN OCCASIONE DELLA
RIUNIONE CONCLUSIVA DELLA COMMISSIONE
PER IL RESTAURO DELLA CAPPELLA PAOLINA


Cappella Paolina in Vaticano, 23 giugno 2009

 

Gentili ospiti, illustri studiosi,

anche a nome di S.E. Mons. Renato Boccardo, Segretario Generale del Governatorato S.C.V., del Rev.do Mons. Giorgio Corbellini, Vice Segretario, del Prof. Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, vi do un cordiale benvenuto.

Siamo finalmente arrivati al termine di un lungo, e, per tanti aspetti, appassionato e appassionante percorso.

La grande impresa del restauro della Cappella Paolina è arrivata a conclusione. Iniziato nel giugno 2004, ha conosciuto nell'ultimo anno la decisiva accelerazione di cui voi siete stati testimoni. La Cappella Paolina, come tutti voi sapete, è la cappella "parva" dei Palazzi Apostolici. E' il luogo di culto riservato alla famiglia pontificia e alla adorazione eucaristica.

Altissimo è quindi il suo valore simbolico. Il ciclo di affreschi, quelli di Michelangelo come gli altri dello Zuccari e del Sabatini, raccontano infatti le storie e il martirio dei Santi Pietro e Paolo, Principi degli Apostoli, pilastri della Chiesa cattolica, fondamenta della Dottrina, della Fede e della Gerarchia.

Questo spiega perché, attraverso una sequela ininterrotta di quasi quattro secoli, molti fra i Romani Pontefici - da Paolo III Farnese a Gregorio XIII Boncompagni, a Paolo VI Montini - si sono, in più riprese, occupati della Cappella Paolina, arricchendola e modificandola secondo la cultura e il gusto del loro tempo.

Come voi, insigni professori e graditi ospiti sapete molto bene, la Cappella Paolina ha conosciuto diverse stagioni stilistiche. Dal 1537 al 1542, sotto il pontificato di Paolo III Farnese, è Antonio da Sangallo l'architetto incaricato del cantiere. Negli anni Quaranta del secolo troviamo all'opera Michelangelo appena reduce dall'impresa del "Giudizio" alla Sistina. Sono anni difficili questi per il Buonarroti impegnato nel cantiere di San Pietro, nella progettazione della cupola, ormai avanzato negli anni e in cattiva salute. Comunque nel 1550 Michelangelo terminava il suo impegno. I grandi murali con la "Conversione di Saulo" e la "Crocifissione di Pietro" erano terminati. Passeranno più di vent'anni ed ecco all'opera il cantiere voluto da Gregorio XIII con i pittori Federico Zuccari e Lorenzo Sabatini che dipingono a fresco vari episodi della vita dei principi degli Apostoli, con gli stuccatori e i decoratori che diedero alla Cappella Paolina l'immagine che oggi conosciamo.

Altri interventi conobbe la cappella sotto i pontificati di Gregorio XVI, di Pio IX, di Leone XIII, di Pio XI, di Paolo VI.

Come voi, illustri professori, avete indicato e come il direttore del cantiere Arnold Nesselrath e il Maestro Maurizio De Luca hanno messo in opera, il restauro doveva recuperare al meglio della conservazione e della visibilità possibili, sia i celebri dipinti di Michelangelo che la restante decorazione plastica e pittorica. L'obiettivo era ottenere, per l'intero insieme pittorico decorativo e plastico, omogeneità di immagine, di tono, di patina. Se ci siamo riusciti, - permettete che mi identifichi con i veri autori del restauro - se ci siamo riusciti sta a voi giudicare. Quello che è certo è che i nostri tecnici, il M° De Luca, la sua prima assistente Maria Ludmila Pustka, i molti restauratori che si sono avvicendati sui ponteggi, gli specialisti dei Servizi Tecnici dell'lng. Cuscianna, il Laboratorio delle Ricerche Scientifiche del Prof. Ulderico Santamaria, il Laboratorio Fotografico di Rosanna Di Pinto, si sono adoperati al meglio delle loro capacità. Mi è gradito anche di esprimere il mio apprezzamento al Maestro delle Cerimonie Pontificie, Mons. Guido Marini, ed al Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, S.E.  Mons. Paolo De Nicolò, per i loro graditi consigli.

E' stato lo stesso Santo Padre a dare disposizioni precise per la dislocazione e l'arredo della parte presbiteriale.

Le associazioni cattoliche americane, riunite nella benemerita istituzione dei "Patrons", e qui rappresentati da P. Mark Haydu, hanno assicurato la copertura finanziaria per un totale di Euro 3.253.196.

Ogni grande e degna impresa è sempre il risultato della cooperazione e della concordia di molte persone. E' la solidale convergenza di molti saperi, mestieri, specializzazioni e competenze. A tutti quelli (e sono tantissimi) che negli ultimi sei anni hanno lavorato in Paolina e per la Paolina va la viva gratitudine della Santa Sede, del Governatorato tutto, e mia personale.

A voi, illustri professori, che avete vigilato con straordinaria passione e competenza sul cantiere in tutte le sue fasi, assicurandoci la vostra alta competenza e confortandoci con i vostri consigli, rivolgo un grazie - vi prego di crederlo - particolarmente caloroso e del tutto speciale; e con esso l’invito all'inaugurazione ufficiale della restaurata Cappella Paolina, con la celebrazione dei Vespri presieduti dal Santo Padre, prevista per il prossimo 4 luglio.


Pagina 1 di 1
Mappa del SitoDisclaimer | FAQ | Informazioni Utili | News | Staff  | © 2007-11 Uffici di Presidenza S.C.V.