Stato della Città del Vaticano
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23 ottobre 2009

 

CONCERTO D’ORGANO
 di Els Biesemans

Chiesa di Santa Maria della Famiglia
Palazzo del Governatorato S.C.V.
23 ottobre 2009

Introduzione del Cardinale Giovanni Lajolo 

Tutta la musica è di casa nella Chiesa, e nelle chiese, se è musica degna di stare nella Casa di Dio, la quale è Casa di preghiera, come ha dichiarato Gesù stesso, allorchè scacciò i mercanti dal Tempio, confermando allora con le sue parole quelle della profezia di Isaia: là Dio promette di condurre coloro che amano il suo Nome e vogliono essere suoi servi, sul suo Monte Santo, ed aggiunge: “Li colmerò di gioia nella mia Casa di preghiera, … perché il mio Tempio si chiama Casa di preghiera per tutti i popoli” (cfr Is 56, 6 - 7).

 La musica di chiesa è, pertanto, e deve essere una musica di gioia e di preghiera. Di gioia, perché ringrazia e loda Dio per le meraviglie che egli opera; e di preghiera, perché deve elevare l’anima a Dio.

 Il Concilio Vaticano II, attenuando la rigidità di una normativa canonica precedente, ha stabilito che diversi "strumenti possono essere ammessi nel culto divino, … purchè siano adatti all’uso sacro o vi si possano adattare, convengano alla dignità del tempio e favoriscano veramente l’edificazione dei fedeli". Ma ha premesso: "Nella Chiesa latina si abbia in grande onore l’organo a canne, come strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere mirabile splendore alle cerimonie della chiesa, e di elevare potentemente gli animi a Dio e alle realtà celesti" (Sacrosantum concilium n. 120).

 Questa sera il nostro animo è elevato “a Dio ed alle cose celesti” da uno splendido concerto d’organo, eseguito da una giovane e valente organista belga, Els Biesemans, vincitrice di diversi premi internazionali, la quale ci offre un ricco programma di musiche, dal 1600  fino a quasi il 1900, come indicato dettagliatamente nel biglietto d’invito.

Vorrei spiegare un termine che in esso avrete notato "Medley di brani di musica leggera". "Medley" in Italia è poco usato, mentre è più usato il corrispondente termine francese "pot-pourri"; e significa selezione e messa insieme di brani di musica leggera. E’ dunque questa una composizione variegata, che combina arie di varia natura per alleggerire, per così dire, l’atmosfera, e dare un sapore di gioia familiare, com’è ben consono a questo incontro nella Casa del Signore.

 Devo segnalare uno spiacevole refuso nel cartoncino d’invito, alla fine del programma, dove trovate indicato il nome di Severino Boerio. Si tratta di Severino Boezio, propriamente Anicio Manlio Torquato Severino Boezio, uomo di Stato, filosofo, letterato e santo, consigliere di Teodorico, Re degli Ostrogoti, che governò con sede a Ravenna dov’è sepolto. Teodorico fece tenere prima in prigione per sei mesi, e fece poi giustiziare Boezio, ingiustamente accusato di tradimento presso di lui. In carcere Boezio scrisse il famoso "De consolatione philosophiae"; prima aveva tra l’altro scritto anche un libro di teoria musicale  "De institutione musica". Il sepolcro di Boezio si trova nella Basilica di S. Pietro in Cielo d’oro, a Pavia. E proprio il Martirologio Romano di oggi lo ricorda. E’ oggi, quindi, la sua festa. Per questo, in suo onore, mi piace ricordare che Dante nella Divina Commedia colloca Severino Boezio nel Cielo quarto, o del Sole, tra i Sapienti, e pone in bocca a Tommaso d’Aquino le seguenti parole rivolte a Dante:

 "Or se tu l’occhio della mente trani
di luce in luce dietro alle mie lode,
 già dell’ottava con sete rimani.
Per vedere ogni ben dentro vi gode
l’anima santa che ‘l mondo fallace
fa manifesto a chi di lei ben ode:
lo corpo ond’ella fu cacciato giace
giuso in Cieldauro; ed essa da martiro
e da essilio venne a questa pace"
(Par. X, 121 -129).


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Causa di Beatificazione e di Canonizzazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II

 

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