4 luglio 2009
INDIRIZZO DI SALUTO AL SANTO PADRE
ALL’INIZIO DEI VESPRI NELLA CAPPELLA PAOLINA
4 luglio 2009
Grazie, Santità, per il grande onore che concede ai Patrons of the Arts in the Vatican Museums, al personale direttivo, ai maestri restauratori ed ai tecnici dei Musei Vaticani e dei Servizi Tecnici del Governatorato, guidati dai loro Direttori, il Prof. Antonio Paolucci e l’Ing. Pier Carlo Cuscianna, nonché alla Presidenza del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano di essere presenti insieme a Vostra Santità, circondato dai Cardinali componenti la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, e da altri Cardinali e Superiori della Curia Romana, per la celebrazione di questi Vespri.
Grazie, di gran cuore!
L’impegno del restauro della Cappella Paolina risale al mese di giugno del 2004, essendo Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano il Cardinale Edmund Szoka, Direttore dei Musei Vaticani il Dott. Francesco Buranelli e dei Servizi Tecnici l’Ing. Massimo Stoppa. I lavori sono stati condotti nella consapevolezza dell’eccezionale valore storico ed artistico di questa cappella papale, contrassegnata dalla forza del genio michelangiolesco nei due grandi affreschi della Conversione di Paolo e della Crocifissione di Pietro. Per questo nessun accorgimento tecnico, nessuna attenzione a sensibilità estetica è parsa di troppo. In effetti le difficoltà operative incontrate per un corretto intervento di restauro – non tanto negli affreschi michelangioleschi, quanto nel resto - sono state molto superiori al previsto. I responsabili dei lavori sono però stati confortati dall’assidua consulenza di una commissione scientifica ed artistica, composta da personalità di riconosciuta autorevolezza internazionale, ricevendone preziosi suggerimenti e l’approvazione.
Questa ammirevole opera di restauro che – secondo quanto mi assicurano – è stata più complessa del restauro della Cappella Sistina – è stata resa possibile dall’intervento generoso e costante di alcuni Patrons of the Arts in the Vatican Museums. La loro grande generosità è stata animata dalla loro fede, dal loro amore per l’arte, e, parimenti, dalla loro devozione al Romano Pontefice. A loro va il vivo apprezzamento e la gratitudine della Pontificia Commissione e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
L’opera è giunta al suo termine non senza prima aver ricevuto da Vostra Santità, venuta di persona nel cantiere di lavoro, precise indicazioni su come riportare il presbiterio, per quanto possibile, alla sua forma originaria. Questa Sua Cappella, Santità, è ora restituita allo splendore che le spetta.
E’ per noi tutti motivo d’orgoglio, credo giustificato, di aver rimesso nelle Sue mani la Cappella Paolina, che prende nome dal Suo predecessore Paolo III, che la iniziò nel 1537, ma non meno dall’Apostolo Paolo, e ciò entro il termine prefisso dell’Anno Paolino, appena concluso.
Così oggi ci uniamo con gioia a Vostra Santità nel dare grazie al Signore, fonte originaria ed inesauribile di ogni bellezza, cantandone la lode in questi vespri.
Ad incoraggiamento nelle nostre varie attività, e come pegno di grazia per svolgerle sempre secondo le Sue attese, Le chiediamo, Beatissimo Padre, per noi tutti, come anche per i nostri cari, la Sua Benedizione.