7 novembre 2009
INAUGURAZIONE DELLE POSTE VATICANE
Saluto del Cardinale Giovanni Lajolo
7 novembre 2009
Eccellenze Reverendissime,
Caro P. Vèrgez, Direttore delle Telecomunicazioni Vaticane,
Reverendi Sacerdoti dell'Opera don Orione,
Illustri Signori e gentili Signore!
E' con vivo piacere e grande soddisfazione della Direzione delle Telecomunicazioni, del Governatorato tutto e mia personale, che quest'oggi, dopo alcuni mesi di intenso lavoro, viene inaugurato il nuovo salone centrale delle Poste Vaticane, ufficio da dove parte e dove giunge corrispondenza diretta al Papa e ai Dicasteri ed Uffici che lo coadiuvano nella guida della Chiesa universale. Da oggi questi locali saranno più accoglienti e funzionali, e mostreranno un volto rinnovato e più confacente alle esigenze dei tempi attuali.
Siamo qui per ringraziare quanti hanno collaborato alla realizzazione dei vari interventi di restyling, a cominciare dalla Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, con il Direttore, l'Ing. Cuscianna e i suoi collaboratori. Un grazie sentito va a chi ha diretto giorno per giorno le fasi del rinnovo, e a chi ha lavorato senza sosta: mi riferisco agli operai variamente specializzati, nessuno escluso, perché è dal contributo di tutti e di ciascuno che è stato possibile ottenere il risultato che oggi è davanti a noi. La gioia di vedere realizzata un'opera da tutti apprezzata, costituisce già una ricompensa per chi vi ha speso tempo ed energie in questi mesi. A tutti, dunque, il mio più vivo ringraziamento.
Un grazie tutto speciale va all'Amministrazione delle Poste Italiane, -e qui saluto l'Ing. Sarmi, Amministratore Delegato e i suoi validi collaboratori - che hanno offerto un prezioso contributo sia nella progettazione che nella fornitura dell'arredo e nell'attuazione dei lavori. E’ da un anno ormai che l'Ing. Sarmi ed i suoi delegati, con grande generosità ed in spirito di amicizia hanno posto a nostra disposizione la loro provata esperienza, per l'innovazione e la modernizzazione del servizio postale vaticano. Sono certo che quest'intervento innovativo e di restyling contribuirà ad intensificare quella cordiale e proficua collaborazione che da tempo esiste tra l'Italia e lo SCV, rinsaldando i vincoli di amicizia e di attuazione della convenzione postale tra i due Stati. E' nostro comune auspicio che quest'intesa prosegua anche in vista delle prevedibili novità che comporterà la liberalizzazione del mercato postale nell’ormai vicino 2011.
A Lei, Ing. Sarmi, e a quanti quest'oggi La accompagnano, un grazie rinnovato e cordiale. Grazie per tutto!
Non posso poi esimermi da un altro importante ringraziamento: esso va alla Congregazione dei figli spirituali di San Luigi Orione, che da quasi 70 anni prestano servizio in questa struttura di lavoro dello SCV. Era il primo febbraio del 1940 quando i primi chierici orionini giunsero come centralinisti ai telefoni vaticani; sei mesi dopo, per interessamento dell'allora Cardinale Canali, diventarono pure responsabili delle Poste.
Potremo più solennemente commemorare il sessantesimo anniversario l’anno prossimo. Ora ringrazio e saluto particolarmente don Attilio Riva, che dirige il servizio delle Poste Vaticane, e i suoi confratelli don Stefano e Francisco. Un ringraziamento che si estende ai dirigenti e a tutti gli operatori dei vari servizi delle poste: anche a voi, cari amici, il mio grazie per quanto generosamente compite, rendendo un importante servizio al Santo Padre.
Da qualche tempo, avendo ristrutturato i vari uffici e servizi dipendenti dal Governatorato, anche le Poste cadono sotto la Direzione delle Telecomunicazioni. A Padre Vergez, che con alto senso di responsabilità e competenza dirige e coordina i diversi Uffici, rivolgo infine il mio grazie, e con lui intendo abbracciare nella mia gratitudine tutti quelli che collaborano nel più ampio settore delle telecomunicazioni. Rivolgiamo insieme un pensiero di riconoscenza al Signore, e la preghiera perché continui ad assisterci tutti con la sua divina Provvidenza, e faccia di tutti coloro che lavorano in Vaticano una vera famiglia ed una comunità consapevole non soltanto di svolgere un lavoro, ma ben più, di essere al servizio di un’autentica missione accanto e per il Papa.
Invochiamo la materna assistenza di Maria, particolarmente venerata in questo primo sabato del mese.
Mentre ringrazio S.E. Mons. Sostituto per la sua presenza, lo prego di rivolgerci una parola, e lo ringrazio fin d’ora per la Benedizione del Santo Padre, di cui è latore.