Stato della Città del Vaticano
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24 dicembre 2008

INAUGURAZIONE DEL PRESEPE
IN PIAZZA S. PIETRO

24 dicembre 2008


1. Questo Presepe in Piazza S. Pietro, che stiamo ora inaugurando, vuol essere già in se stesso un vivo augurio di Buon Natale, che il Santo Padre – e con lui tutta la Santa Sede ed il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano – presenta a tutti, senza distinzione, perché il Signore è nato per tutti, e tutti sono invitati non solo a guardare ed ammirare  la scena del Presepe, ma ad entrare in essa, cioè nel suo spirito.

E’ Dio che si è fatto uomo, generato, per opera dello Spirito Santo,  dalla Vergine Maria per essere il “Dio con noi”.

In questo bambinetto, nato da Maria, è Dio stesso che si è messo totalmente dalla nostra parte, rivestito di tutta la nostra fragilità corporale, per camminare con noi, per parlarci da uomo a uomo, per insegnarci la via della Vita: sì, perché lui stesso, Gesù nato da Maria, vero Dio e vero uomo, è la nostra vera Via, la nostra vera Vita.

2. Il Presepe appartiene alla tradizione ed alla cultura del popolo italiano, così come anche a quella di diversi altri popoli cattolici in ogni parte del mondo, quale segno di quel grande evento che ha segnato non solo la storia dell’umanità, ma che entra sempre vivo, rasserenante e consolante, nella vita di ogni uomo e di ogni donna.

E’ amato dai piccoli e non meno dai grandi che sanno farsi piccoli per ricostruire in famiglia, con partecipazione e fantasia, in un angolo della loro casa un presepe, il Presepe di Gesù. Non è forse vero che esso ravviva i vincoli familiari, porta sempre nuova serenità in famiglia e rende la casa più ospitale?

Diego Valeri in una sua poesia ha definito il Natale: “L’aurora del giorno dell’amore”. Perché quella povera stalla è aperta a tutti, a tutti Maria offre con amore il frutto del suo seno immacolato, a tutti Gesù Bambino apre le sue braccia e sorride con amore. Il Presepe - come del resto tutti i segni della Religione cristiana – non è un segno religioso che divide, come qualcuno purtroppo vorrebbe far credere, ma un segno umanissimo che invita alla fraternità.

3. Quando si guarda un bambino appena nato, non si può non guardare anche alla sua mamma. Ogni  mamma è – per così dire – la forma  che Dio stesso ha scelto per plasmare una nuova, singolare, irrepetibile immagine di se stesso, di Dio. Nel caso di Maria, però, v’è qualcosa di più: lì è il Figlio unigenito del Padre, coeterno con lui nella gloria, che nasce da Maria. E Maria è quel “vas Spirituale” in cui si plasma l’umanità di Dio. Di fronte a questo adorabile mistero di amore, che unisce cielo e terra, mi piace ricordare le commosse parole di un grande poeta italiano:

La mira Madre in poveri
panni il Figlio compose,
e nell’umil presepio
soavemente il pose;
e l’adorò: beata!
Innanzi al Dio prostrata,
che il puro sen le aprì.

4.
 L’augurio di Buon Natale, che – come ho detto - è espresso in questo Presepe, ha dietro di sé l’opera competente ed attenta di diverse persone, che desidero qui espressamente ringraziare:

-   i Servizi Tecnici, sotto la direzione dell’Ing. Pier Carlo Cuscianna e del Vice Direttore Arch. Giuseppe Facchini, al quale si deve l’ideazione artistica di questo Presepe,

- le maestranze, che, come ogni anno, hanno dispiegato la loro capacità nel costruire lo scenario architettonico. Questo Presepe è retto da strutture complesse, e presenta congegni sofisticati: tutto ideato e messo in opera sempre dai Servizi Tecnici del Governatorato.

Un ringraziamento non meno vivo al la Floreria, diretta dall’Ing. Paolo Sagretti, che ha fornito le statue, rivestite, come ogni anno, di nuovi abbigliamenti e panneggi dalle Suore Francescane Missionarie di Maria.

Ed infine  al Servizio dei Giardini Vaticani, guidato dal Comm. Elio Cortellessa, che ha provveduto all’arredamento floreale.

Ci accompagna questa sera anche la Banda musicale del Corpo della Gendarmeria.

A tutti questi “collaboratori della nostra gioia natalizia” vada il nostro più sincero ringraziamento.

A loro, così come a tutti voi, alle vostre famiglie ed a tutti i vostri cari l’annuncio della Chiesa:

“Cristo è nato per noi.
Un Bambino ci è stato donato”.

Buon Natale!


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