LA BASILICA DI SAN PIETRO IN VATICANO 1506 - 2006

LA BASILICA DI SAN PIETRO IN VATICANO 1506 - 2006  

La prima basilica, voluta dall'Imperatore Costantino sul luogo in cui l'apostolo Pietro subì il martirio, fu consacrata dal pontefice Silvestro I nel 326 e giunse a compimento nel 349. Nel corso dei secoli, il tempio subì numerosissimi interventi di restauro ed ampi rifacimenti, fino a che Giulio II decise la sua completa ricostruzione. I lavori di ampliamento incominciarono il 18 aprile 1506 e vennero affidati a Donato Bramante. Sia il pontefice che l'architetto morirono poco dopo l'inizio del restauro e per dirigere il progetto venne chiamato Raffaello che si avvalse della collaborazione di Giuliano da Sangallo. Impegnati in diversi periodi per la realizzazione di altre opere, i due architetti si alternarono alla guida del restauro con Baldassarre Peruzzi e Michelangelo. Essi impostarono però il progetto diversamente, dando origine ad un vero e proprio scontro di pensiero e di stile, tra una pianta a croce greca, sostenuta da Michelangelo, Baldassarre Peruzzi e lo stesso Bramante, e una pianta a croce latina, teorizzata da Raffaello e Antonio Sangallo il Giovane. Alla morte di tutti i contendenti intervenne Paolo V, imponendo la croce latina ed affidando il progetto a Carlo Maderno. La basilica fu completata nel 1614, consacrata e aperta al culto il 18 novembre 1626. I francobolli riproducono quattro medaglie coniate nel 1506, in occasione dell'inizio dei lavori (alcuni esemplari di queste medaglie commemorative sono stati collocati nel pilone della Veronica). Le medaglie raffigurano: sul primo dittico un'allegoria dell'architettura ed il Bramante, autore del progetto originario; sul secondo Papa Giulio II e la basilica secondo il primo progetto bramantesco. Sullo sfondo del primo dittico è riprodotta un'immagine dell'esterno della basilica michelangiolesca, mentre sullo sfondo del secondo è riprodotta la basilica in sezione.