50º Anniversario della convocazione del Concilio Ecumenico Vaticano II

50º Anniversario della convocazione del Concilio Ecumenico Vaticano II  

Il 25 gennaio del 1959, nel Monastero annesso alla basilica di San Paolo Fuori Le Mura, Papa Giovanni XXIII annunciò la sua decisione di convocare un Concilio Ecumenico: il Concilio Vaticano II, una riunione di tutti i vescovi del mondo per esaminare diversi problemi relativi alla vita della Chiesa. Il Concilio si aprì però soltanto 3 anni dopo, precisamente l'11 ottobre 1962, preceduto da un pellegrinaggio di Giovanni XXIII a Loreto e ad Assisi; fu la prima volta, dopo il 1870, che un Pontefice lasciò il Vaticano per recarsi in pellegrinaggio. Giovanni XXIII non vide però i frutti del Concilio, poiché morì il 3 giugno 1963, mentre i lavori conciliari terminarono l'8 dicembre 1965, sotto il pontificato di Paolo VI. Il Concilio portò numerose ed importanti novità che segnarono profondamente la vita della Chiesa, dalla celebrazione della Messa con l’altare rivolto verso il popolo, all’introduzione delle lingue moderne in luogo del latino nella Liturgia, fino all'apertura al dialogo ecumenico e la libertà religiosa. Nel 50º anniversario del Concilio Vaticano II si ricordano le parole pronunciate dal Santo Padre Benedetto XVI nella sua prima omelia da Papa, in cui sottolinea di voler «affermare con forza la decisa volontà di proseguire nell'impegno di attuazione del Concilio Vaticano II». Il francobollo per l’emissione dedicata a questo anniversario è la riproduzione di una formella bronzea dell’artista Luciano Minguzzi. La formella in oggetto è collocata sulla Porta del Bene e del Male, in San Pietro, realizzata tra il 1970 e il 1977.