Emissione congiunta Gibilterra - Città del Vaticano 700 anni di devozione a Nostra Signora d’Europa (Minifoglio)

Emissione congiunta Gibilterra - Città del Vaticano 700 anni di devozione a Nostra Signora d’Europa (Minifoglio)  

Nell’VIII secolo la penisola iberica fu invasa dai Mori, provenienti dall’Africa. Tra il 742 ed il 1300 essi costruirono quello che oggi conosciuto come il Castello Moresco; nel punto più a sud della Rocca, vicino al mare, costruirono una moschea. I Mori vissero a Gibilterra fino al 1309; vi sono riscontri storici a sostegno dell’ipotesi che la moschea fu costruita prima del 1309: è noto che già durante la breve occupazione spagnola (1309 - 1333) la moschea era usata come santuario cristiano. Dal 1333 al 1462 Gibilterra fu nuovamente sotto il dominio arabo; il 20 agosto del 1462 fu riconquistata, ed i Mori furono espulsi definitivamente. La piccola moschea venne riconvertita in un santuario cristiano e dedicata a Nostra Signora Patrona d’Europa; la statua in legno policromo della Vergine con il Bambino, riprodotta sui francobolli, venne posta nel santuario. Il santuario subì alterne vicende nel corso dei secoli successivi: fu saccheggiato, abbandonato e demolito; ricostruito ed usato come magazzino, fino al 1959, anno in cui fu salvato dalla ulteriore demolizione e dichiarato monumento nazionale. Dal 1962 vennero intrapresi lunghi lavori di restauro, e nel 1968 la statua della Vergine restaurata tornò con una grande processione nel santuario. Nel 1979 Giovanni Paolo II approvò ufficialmente il titolo del santuario come Nostra Signora d’Europa e Patrona di Gibilterra, la cui festa si celebra il 5 maggio, data nella quale ricorre anche il Giorno dell’Europa.