BICENTENARIO DELLA NASCITA DI LEONE XIII

BICENTENARIO DELLA NASCITA DI LEONE XIII  

Lumen in coelo. È questo il motto che sintetizza la profetica visione di Malachia riguardo al pontificato di Vincenzo Gioacchino Pecci, Leone XIII ed infatti sullo stemma di questo pontefice, di cui ricorre quest’anno il bicentenario della nascita, troviamo una stella cometa sopra ad un cipresso. Dotato di grandissima memoria e grande appassionato della lingua latina nella quale si distinse fin da giovanissimo per la facilità nello studio, fu allievo dei gesuiti di Viterbo e studiò teologia presso il Collegio Romano. Ordinato sacerdote a 27 anni, fu inviato dapprima nella diocesi di Benevento, poi in quella di Perugia dove rimase per circa trenta anni. Fu anche nunzio in Belgio e in Germania. Egli è stato il 256º pontefice ed è ricordato anche come il Papa delle encicliche, ne scrisse infatti ben 86, anche con lo scopo di superare l’isolamento nel quale si era ritrovata la Santa Sede dopo l’unità d’Italia. La sua più famosa enciclica è la Rerum Novarum (1891) che segnò una svolta nella storia della Chiesa Cattolica. È infatti il primo tentativo della Chiesa di calarsi nella realtà italiana dell’epoca, una realtà fatta di conflitti sociali legati al momento storico politico. L’enciclica, proprio in relazione a questi fatti, esorta all’azione combinata tra Chiesa, Stato e parti sociali per cercare di risolvere la “questione sociale”. Proprio per questo motivo gli fu attribuito il nome di “Papa dei lavoratori” o “Papa sociale”. Il suo pontificato, contrariamente alle previsioni, durò ben 25 anni ed al momento è il terzo pontificato più lungo della storia. Leone XIII morì il 20 luglio 1903 e fu sepolto nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Il bicentenario della nascita rappresenta un appuntamento di grandissima attualità anche il relazione alla recente Enciclica Caritas in Veritate di S.S. Benedetto XVI, che fa esplicito riferimento alla Rerum Novarum.