IV CENTENARIO DELLA MORTE DI PADRE MATTEO RICCI

IV CENTENARIO DELLA MORTE DI PADRE MATTEO RICCI  

Matteo Ricci nasce a Macerata nel 1552 da una nobile famiglia di speziali; entrato nella Compagnia di Gesù compie gli studi filosofici e teologici a Roma, presso il Collegio Romano, seguendo anche i corsi di matematica, astronomia, cartografia sotto la guida del famoso Padre Cristoforo Clavio. In quegli anni scopre la sua vocazione missionaria e viene inviato in Oriente, dove sarà considerato il pioniere delle missioni in Cina. Matteo Ricci trascorre un primo tempo a Macao, dove si dedica ad apprendere la lingua e i costumi di questo immenso Paese, poiché il resto della Cina era proibito agli stranieri. Nel 1583 riesce ad entrarvi, e superando non poche difficoltà giunge infine a Pechino, accompagnato dalla fama di grande letterato e saggio occidentale. Inizialmente ricevuto con diffidenza, entra in seguito nel favore dell’Imperatore, che gli concederà il privilegio di aprire una chiesa. In virtù del suo amore e della profonda stima per il popolo e la cultura cinese, alla sua morte nel 1610 riceve l’onore, impensabile per uno straniero, di essere sepolto nella capitale cinese. Il personaggio rappresentato con Ricci sul francobollo da € 0,05 è il grande letterato, scienziato e funzionario cinese Xu Quanchi, discepolo e amico di Ricci, uno dei primi cinesi divenuti cristiani. L’immagine è tratta dall’opera «Cina illustrata» del P. Athanasius Kircher (Amsterdam 1667). La rappresentazione dei due insieme è il modo più eloquente di testimoniare il grande merito di Ricci: il dialogo e l’amicizia fra l’Occidente e la Cina, fra la Chiesa e il popolo cinese.