RIAPERTURA DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA

RIAPERTURA DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA  

Le origini della Biblioteca Apostolica Vaticana (BAV) possono essere ricondotte al IV secolo, periodo al quale viene fatto risalire lo scrinium della Chiesa romana, che serviva tanto da biblioteca quanto da archivio. A Papa Eugenio IV si deve il primo inventario della BAV, il primo nucleo di 350 codici greci e latini che erediterà poi il suo successore Niccolò V incrementandolo notevolmente con l’acquisizione di ulteriori manoscritti e la trascrizione di altri. Alla sua morte la raccolta pontificia era la maggiore d'Europa con i suoi circa 1500 codici. È solo con Sisto IV e la sua bolla Ad decorem militantis Ecclesia (1475) che l’insieme di codici diventa una vera biblioteca moderna dotata di collezioni, acquisizioni fondi e rendite. Nel 1587 Sisto V incaricò l'architetto Domenico Fontana della costruzione dalle fondamenta di una nuova e più ampia sede. L'edificio, che ospita tuttora la Biblioteca, sorse sulle scale divisorie tra il Cortile del Belvedere e quello detto ora della Biblioteca; nel piano più alto si trova la grande aula a due navate, detta oggi Salone Sistino, che fu destinata a contenere le raccolte. Nel 1738 la Biblioteca si arricchì di collezioni artistiche greche e romane e soprattutto del Medagliere del cardinale Albani che allora era la seconda più grande collezione esistente dopo quella del re di Francia. Con Leone XIII si avvia invece un processo di modernizzazione che ebbe come protagonista il Prefetto Franz Ehrle al quale si deve l’adozione di regole di catalogazione rimaste in vigore fino al 1985, anno in cui viene creato anche un catalogo informatico. Dopo circa tre anni di lavori di restauro, la Biblioteca riaprirà al pubblico il 20 settembre 2010. Le immagini presenti sui francobolli sono rappresentano un Gesù crocifisso e i Santi Cosma e Damiano (Reg. lat. 124 - Vat. Gr. 1613) Per la prima volta l’Ufficio Filatelico ha il piacere di proporre ai collezionisti un francobollo “minilibro”. Sulla copertina è raffigurato Sisto V, a cui si deve l’edificazione della BAV, mentre all’interno vi sono riprodotte sei pagine con le immagini delle arti liberali (Codice Urbinate latino 329).