EMISSIONE CONGIUNTA CON L’ITALIA - AEROGRAMMA V CENTENARIO DELLA LIBERAZIONE DI SAN GIROLAMO MIANI

EMISSIONE CONGIUNTA CON L’ITALIA - AEROGRAMMA V CENTENARIO DELLA LIBERAZIONE DI SAN GIROLAMO MIANI  

Nato a Venezia nel 1486 da nobile famiglia, durante la guerra contro la lega di Cambrai (il maggiore conflitto in Italia del Rinascimento) gli fu affidata la difesa della fortezza di Quero (Belluno), ma quando questa cadde, nonostante la strenua resistenza, fu fatto prigioniero. Durante la prigionia si avvicinò alla preghiera e alla meditazione ed il 27 settembre 1511 si trovò inspiegabilmente libero. San Girolamo, che attribuì la miracolosa liberazione all’intervento della Vergine Maria, decise di dedicare la sua vita agli emarginati, i giovani, gli ammalati, fondando numerose opere di carità. Morì a Somasca (Lecco) nel 1537. La sua missione al servizio degli orfani e dei giovani fu riconosciuta da Pio XI nel 1928 che lo elevò a Santo Patrono Universale degli Orfani e della Gioventù Abbandonata. Per il V centenario della sua prodigiosa liberazione, l’Ordine da lui fondato dei Chierici Somaschi ha indetto un Anno Giubilare. Il Santo Padre Benedetto XVI rivolgendosi a loro ha sottolineato come "...la vita del laico Girolamo venne come rifondata quando per intercessione della Madre di Dio si trovò liberato dai ceppi della prigionia". Il suo predecessore, il Beato Giovanni Paolo II, lo ha definito "...laico animatore di laici", una figura che aiuta a prendere a cuore ogni forma di povertà della nostra gioventù morale, fisica ed esistenziale. Per l’occasione, lo Stato della Città del Vaticano e la Repubblica Italiana hanno voluto dare luogo ad una emissione congiunta, la prima in assoluto riguardante gli interi postali. Sia l’aerogramma vaticano che la busta postale italiana raffigurano infatti un olio su tela del 1748 di Francesco Zuccarelli, conservato presso la Pinacoteca Civica Repossi di Chiari (Brescia). Anche l’impronta di affrancatura è comune: un’incisione denominata Orthographia antiquae Basilicae ac veteris Coenobii SS. Bonifacii et Alexii de Urbe in Colle Aventino, tratta da un volume del 1752 custodito presso la Biblioteca dei Chierici Regolari Somaschi, raffigurante la Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio sul colle Aventino in Roma.