50° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GIOVANNI XXIII

50° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GIOVANNI XXIII  

Il Beato Giovanni XXIII è da tutti conosciuto come il «Papa buono», l’appellativo che meglio rispecchia non solo i tratti somatici del suo volto, così caro a tanti fedeli, ma anche il carattere di un Pastore premuroso che non mancava mai, con poche e semplici parole, di dare conforto a coloro che ne avevano più bisogno. Consapevole di essere, oltre che Papa, il Vescovo della città di Roma, visitò i malati, le carceri, le parrocchie,… gesti innovativi che segneranno da allora non solo il Suo di Pontificato ma anche quelli futuri. Nato in un piccolo paese in provincia di Bergamo il 25 novembre 1881 (Sotto il Monte), entrò in seminario giovanissimo e si distinse presto nello studio e nella formazione spirituale. Il giorno dopo l’ordinazione sacerdotale celebrò la Sua prima Messa proprio nella Basilica di San Pietro. Fino al 1914 fu segretario personale del Vescovo di Bergamo poi, dopo la triste parentesi della grande guerra, svolse importanti incarichi per la Santa Sede prima in Curia, fino al 1925, e successivamente, dopo l’ordinazione episcopale, in Bulgaria e Francia. Nel 1953 fu creato Cardinale con nomina a Patriarca di Venezia e il 28 ottobre 1958 fu eletto Papa. La Sua fondamentale intuizione storica fu la convocazione del Concilio Vaticano II, fortemente voluto e aperto l’11 ottobre del 1962. Morì dopo una breve malattia il 3 giugno del 1963, e fu proprio in quei tristi giorni di commiato che si comprese appieno quanto la Sua figura fosse universalmente amata e quanto fondamentale fu il Suo Magistero. Il francobollo che lo ritrae, con cui si ricorda il cinquantenario della Sua morte, è inserito in un minifoglio di nove valori, caratterizzato sulla sinistra da un breve estratto del suo discorso più famoso, meglio noto come «il discorso della Luna».