Centenario della morte di San Pio X

Centenario della morte di San Pio X  

Giuseppe Sarto (San Pio X) nasce a Riese e fin da ragazzo mostra oltre al carattere forte una naturale predisposizione allo studio che lo aiuterà ad entrare in seminario a seguire la sua precoce vocazione. Ordinato sacerdote per l’energia profusa e per la sorprendente capacità di rapportarsi con gli altri è ammirato dai parrocchiani e confratelli. Ai maggiori incarichi del suo ministero pastorale adempie sempre con dedizione e competenza cosicché nessuno si meraviglia quando nel settembre 1884, papa Leone XIII lo nomina vescovo di Mantova. Il 12 giugno 1893, ancora Papa Leone XIII, apprezzando il suo operato nella diocesi, lo eleva alla dignità cardinalizia nominandolo Patriarca di Venezia. Il giorno 3 agosto 1903 dopo 4 giorni di conclave viene eletto al soglio di Pietro con il nome di papa Pio X. Instaura una linea di condotta in continuità con i due pontificati che l’avevano preceduto, promulgando nel 1907 contro le dottrine moderniste l’enciclica «Pascendi Dominici Gregis». Papa Pio X esercita anche in Vaticano le virtù cristiane con umiltà e senza la minima ostentazione, in lui si racconta che si poteva ammirare quella serenità interiore propria di coloro che ripongono tutta la loro vita nelle mani di Dio. «Instaurare omnia in Christo» era il suo motto e cercò di attuarlo riformando la Curia Romana, facendo redigere un nuovo codice di Diritto Canonico, riformando la Liturgia, nonché sollecitando il canto e la musica nelle funzioni sacre, istituendo l’obbligo del catechismo a piccoli e grandi. Nel 1914, poco prima di morire, lasciò un testamento di pace dei più alti che siano stati consegnati alle future generazioni con l’esortazione apostolica «Dum Europa». Il 29 maggio 1954, davanti ad 800.000 persone, Pio XII celebrò la cerimonia della sua canonizzazione. L’Ufficio quest’anno celebra il centenario della sua morte con un francobollo dal valore di 2,00 euro dove viene riprodotta una splendida immagine frontale del monumento funebre presente nella Basilica di San Pietro in Vaticano, principale opera dello scultore italiano Pier Enrico Astorri.