75° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE

75° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE  

L’Ufficio Filatelico e Numismatico commemora il 75° anniversario della morte di Massimiliano Maria Kolbe, padre francescano proclamato santo e martire nel 1982 da Giovanni Paolo II. Nato a Zdunska-Wola, in Polonia, nel 1894 e battezzato col nome di Raimondo, date le scarse risorse dei genitori entra in Seminario per completare gli studi secondari. Dopo appena due anni inizia il noviziato nell’Ordine Francescano col nome di Fra Massimiliano e la sua vita è subito un’attiva testimonianza del piano salvifico di Dio verso l’intero creato attraverso la mediazione della Vergine Maria. Il motto «Rinnovare ogni cosa in Cristo attraverso l’Immacolata» è il fondamento spirituale della sua vita e della sua intensa attività, nonché la base ideologica dell’associazione religiosa da lui istituita, la Milizia di Maria Immacolata. Deportato ad Auschwitz nel maggio del 1941 continua a manifestare la sua profonda fede offrendo conforto e infondendo speranza: l’amore è l’unica forza creatrice, il canto della vita redenta che non muore. Con coraggio si offre per morire di stenti al posto di un altro condannato, «riportando con il suo martirio», disse Papa Wojtyla , «la vittoria mediante l’amore e la fede, in un luogo costruito per la negazione della fede in Dio e nell’uomo». Il francobollo, opera di Marco Ventura, ritrae San Massimiliano Kolbe che predica la forza redentrice dell’amore a persone di vari ceti sociali, tra cui un deportato, allargando il suo mantello come ad offrire riparo e consolazione. Sullo sfondo la palma, suo emblema, simbolo cristiano del sacrificio, perché fiorisce proprio quando sembra stia appassendo, come i martiri che sacrificano la loro vita per trovare nel paradiso la loro ricompensa.