VIII CENTENARIO DELL’ORDINE DEI PREDICATORI DOMENICANI

VIII CENTENARIO DELL’ORDINE DEI PREDICATORI DOMENICANI  

Nel 1216 il giovane Domenico di Guzmán, originario di un villaggio montano della vecchia Castiglia, in Spagna, con l’approvazione di Papa Onorio III, fondava l’ordine dei Frati Predicatori convinto che la Chiesa dovesse riscoprire l’autenticità del messaggio evangelico attraverso la preghiera, lo studio e l’ascolto della parola di Dio. Partendo dalle fondamenta della regola agostiniana l’ordine di San Domenico trovò nell’equilibrio tra contemplazione e azione la propria specificità riproponendo il modello di vita degli apostoli attraverso la preghiera, la comunione fraterna e la predicazione itinerante. S. Tommaso d’Aquino, uno dei suoi rappresentanti più fulgidi, ne riassunse l’essenza nella formula «contemplata aliis tradere», ovvero trasmettere agli altri le cose contemplate. Fu a Bologna che sorsero i primi due Conventi domenicani e proprio in uno di questi Domenico volle rifugiarsi subito prima di spegnersi il 6 agosto 1221, estenuato dalle continue penitenze e dall’incessante missione apostolica, circondato dal calore dei suoi frati. Gregorio IX lo canonizzò il 3 luglio 1234. Il francobollo realizzato da Marco Ventura rappresenta il profilo a mezzo busto di un frate domenicano, con il tipico abito bianco e nero, dove il bianco sta a significare purezza e castità mentre il nero rinuncia e penitenza. Arricchiscono il disegno due simboli da sempre associati a san Domenico: la stella a otto punte, indice di illuminazione e sapienza ma anche di predestinazione, apparsa alla nutrice sulla testa del neonato Domenico al momento del Battesimo, e il cane con la fiaccola, simboleggianti rispettivamente la fedeltà dei domenicani («Domini canes» – cani del Signore) alla parola del Signore e la diffusione della Parola di Dio.