GIUBILEO DELLA MISERICORDIA - VESTIRE GLI IGNUDI ALLOGGIARE I PELLEGRINI

GIUBILEO DELLA MISERICORDIA VESTIRE GLI IGNUDI ALLOGGIARE I PELLEGRINI  

Proseguendo nella celebrazione dell’Anno Santo Straordinario, l’ Ufficio Filatelico raffigura le due successive opere di Misericordia corporale: vestire gli Ignudi e alloggiare i pellegrini. Il primo valore della serie filatelica, realizzata dall’artista francese David Maraskin, ritrae degli adulti e un bambino in un contesto urbano mentre donano degli indumenti a un neonato e a un adulto che, nudo e infreddolito, cerca riparo sotto una tenda. La nudità è intesa sia come privazione di vestiti, che come impossibilità di presentarsi agli altri dignitosamente, per questo donare un abito è tanto più importante. Ma esiste anche un’altra forma di nudità imputabile alla miseria, ossia l’assenza di un tetto, di un luogo che ci accolga e che non ci faccia sentire straniero. La precarietà della tenda ci introduce sia graficamente che simbolicamente alla successiva illustrazione dove una giovane coppia spalanca calorosamente la porta di casa propria a una famiglia di bisognosi offrendo ospitalità e riparo. Anche il vangelo di Matteo insegna che ogni atto di misericordia nei confronti di chi è bisognoso è un atto di misericordia verso il Signore: «Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo, Perché ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito... Allora i giusti risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? In verità io vi dico: ogni volta che avete fatto questo a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me»(Mt 25).