Centenario della morte di Santa Francesca Saverio Cabrini

Centenario della morte di Santa Francesca Saverio Cabrini  

L’Ufficio Filatelico e Numismatico dedica alla Santa Francesca Saverio Cabrini patrona dei migranti un francobollo del valore di 95 centesimi in foglio da 10 valori. L’immagine scelta è opera dell’artista Marina Richteróva che ha riprodotto la Santa con una lampada ad olio accesa tra le mani che ricorda nella forma l’imbarcazione degli immigrati. La fiamma è simbolo di speranza per il viaggiatore e Santa Francesca è come un faro che illumina il suo percorso verso mete ignote. Fondatrice delle Suore Missionarie del Sacro Cuore la sua opera si ispirava a San Francesco Saverio e come lui sognava un giorno di salpare per la Cina. Raggiunse invece nel 1889 gli Stati Uniti per prestare assistenza agli immigrati italiani che in quegli anni si spostarono a milioni oltre oceano. La santità di Francesca Saverio Cabrini non è fatta di rivelazioni mistiche ma di una vita passata a «lavorare, sudare, faticare per Dio, per la sua gloria, per farlo conoscere ed amare». Era solita dire: «con la tua grazia, amatissimo Gesù, io correrò dietro a Te sino alla fine della corsa, e ciò per sempre, per sempre. Aiutami o Gesù, perché voglio fare ciò ardentemente, velocemente». Già nel 1898 il papa Leone XIII affermava di lei: «È una santa vera, ma così vicina a noi che diventa la testimone della santità possibile a tutti». Negli Stati Uniti estese la sua missione dagli italiani agli orfani ed agli ammalati costruendo case, scuole e un grande ospedale nella città di New York. Passò poi a Chicago ed in California raggiungendo in seguito anche il Sud America, sino all’Argentina. Alla sua morte che la colse durante uno dei suoi numerosi spostamenti, lasciò alla Chiesa tutta e al mondo un fiorente istituto religioso e la testimonianza di una vita di carità apostolica a beneficio particolarmente dei più bisognosi. Fu dichiarata Santa da papa Pio XII il 7 luglio 1946 e nel 1950 proclamata «Celeste Patrona di tutti gli Emigranti». In questi tempi di grandi migrazioni, rivolgiamo a Lei una preghiera per tutti coloro che le vicende della vita costringono a lasciare la loro terra alla ricerca di un futuro migliore.