CHRISTMAS 2018

NATALE 2018  

I carcerati, gli ultimi tra gli ultimi, sono da sempre nel cuore di Papa Francesco e sulla loro situazione più volte si è pronunciato: «quelli che sono in carcere stanno scontando una pena, una pena per un errore commesso. Ma non dimentichiamo che, affinché la pena sia feconda, deve avere un orizzonte di speranza, altrimenti resta rinchiusa in se stessa ed è soltanto uno strumento di tortura, non è feconda. Pena con speranza, allora è feconda». Durante l’omelia della Notte Santa del 24 dicembre scorso, il Santo Padre ha avuto un pensiero per loro: «Nel Bambino di Betlemme, Dio ci viene incontro per renderci protagonisti della vita che ci circonda. Si offre perché lo prendiamo tra le braccia, perché lo solleviamo e lo abbracciamo. Perché in Lui non abbiamo paura di prendere tra le braccia, sollevare e abbracciare l’assetato, il forestiero, l’ignudo, il malato, il carcerato (cfr Mt 25,35-36).» Il tema dei carcerati è caro anche all’Ufficio Filatelico dello Stato della Città del Vaticano che, in particolare nel corso degli ultimi anni, è stato partecipe di alcune iniziative filateliche svoltesi nella casa circondariale di Opera (Milano). Siamo veramente lieti di annunciare che la serie di francobolli celebrativi del Natale di quest’anno è stata realizzata da un detenuto della struttura sopracitata, il Sig. Marcello D’Agata.