28 novembre 2006

Intervista con Sua Eccellenza Mons. Giovanni Lajolo

Presidente del Governatorato della Città del Vaticano e
Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano

di Sigrid Rasmussen
per Berlingske Tidende, Copenhagen, DK

Palazzo del Governatorato, 28 novembre 2006

 


 

1. Come descriverebbe l’amministrazione Vaticana?

E’ l’attività svolta a conservare e a rendere sempre più efficace e accogliente la struttura statuale del Vaticano, la quale è tutta e solo al servizio dell’indispensabile libertà del Sommo Pontefice e della Curia Romana nella guida della Chiesa Cattolica.


2. Com’è diverso governare la Città del Vaticano da un altro Stato?

Le dimensione minuscole della città – 0,44 kmq. – e il limitato numero di personale che vi lavora – circa 1.700 persone – fanno sì che il Presidente possa avere un contatto personale diretto con i collaboratori. Questa circostanza rende la giornata lavorativa più motivata e piacevole per i dipendenti come anche per i superiori. E’ chiaro anche che diverse questioni assumono una importanza diversa a motivo della dimensione dello Stato, per esempio l’attività commerciale all’interno dello Stato stesso, questioni della circolazione, ecc.


3. Quale sono le Vostre funzioni più importanti?

Qualitativamente il mio ruolo più importante è quello di Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, composta di alcuni Cardinali, Commissione che ha una funzione legislativa e di vigilanza sul bilancio dello Stato; mentre l’Ufficio di Presidente del Governatorato, che ha una funzione governativa, richiede un impegno quantitativamente maggiore per i rapporti con il Segretario Generale e il Vice-Segretario Generale, i Direttori, ed i Capi-ufficio.

4. Com’è una Vostra giornata?

Le mie giornate iniziano con la Santa Messa alle ore 7.30 nella bella cappella del Governatorato, alla quale partecipano liberamente i Collaboratori che lo desiderano. Dalle 8.30 alle 12.30 tratto la corrispondenza, ricevo i Collaboratori e le personalità che chiedono di incontrarmi. Dalle 12.30 alle 13.30 tutti gli impiegati del Vaticano possono venire liberamente a parlare con me. Il pomeriggio è generalmente dedicato ai sopralluoghi, allo studio, e ad eventuali visite ed impegni sociali.