15 febbraio 2007

FIRMA DEL PROTOCOLLO DI ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE DOGANALE

Palazzo del Governatorato, 15 febbraio 2007



Signor Ministro,

Le do un cordiale benvenuto in questa sede del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e sono lieto per l’occasione di questo nostro incontro: la firma del Protocollo di Attuazione degli articoli 4 e 8 della Convenzione Doganale, che la Santa Sede e l’Italia conclusero nel 1930.

 Il mio saluto si estende alle distinte personalità che L’accompagnano:

- Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Giuseppe Balboni Acqua,
- il Ministro Plenipotenziario dell’Ambasciata, Dott. Francesco Puccio,
e, del Suo Ministero:
- il Direttore del Agenzia della Dogana, il dott. Mario Andrea Guaiana;
- il Direttore delle Relazioni Internazionali, Dipartimento Politiche Fiscali, dott. Enrico Martino;
- il Consigliere Diplomatico dott. Carlo Baldocci;
- il Capo della Segreteria, dott. Giovanni Fenicola;
- l’aiutante di campo, Col. Mario Ortello;
- ed il portavoce, dott. Roberto Seghetti;
ed infine, del Ministero degli Affari Esteri:
- il Ministro Plenipotenziario Renato Maria Ricci, capo ufficio della Direzione Generale per l’Europa e
- il dott. Andriano Tedde del Servizio del Contenzioso Diplomatico.

 Mi è grato rivolgere un pensiero di apprezzamento e di gratitudine anche agli altri collaboratori del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e dell’Agenzia delle Dogane, che hanno preso parte ai lavori preparatori di questo Accordo.

 Un vivo ringraziamento anche alla Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e al Servizio del Transito Merci di questo Governatorato, per il loro competente contributo durante le impegnative trattative condotte fra le due Alte Parti.
 Quale Segretario per i Rapporti con gli Stati negli anni recenti, ho potuto seguirle da vicino e sono ora lieto di partecipare alla loro positiva conclusione.

 Mi sembra che l’odierna circostanza costituisca un’ulteriore conferma di quanto rilevava il Santo Padre Benedetto XVI, ricevendo il Presidente della Repubblica Italiana il 20 novembre scorso: «Per assicurare alla Santa Sede "l’assoluta e visibile indipendenza" e "garantirLe una sovranità indiscutibile pur nel campo internazionale", col Trattato Lateranense si è costituito lo Stato della Città del Vaticano. In forza di tale Trattato, la Repubblica italiana offre a diversi livelli e con diverse modalità un prezioso e diuturno contributo allo svolgimento della mia missione di Pastore della Chiesa universale».
In questo senso il Protocollo, che ci accingiamo a sottoscrivere, sebbene possa considerarsi un «accordo minore», riveste in realtà anche una dimensione che oltrepassa quella della concreta regolamentazione dei rapporti doganali fra lo Stato della Città del Vaticano e l’Italia.
Lo Stato della Città del Vaticano è infatti un’énclave in territorio italiano, e non potrebbe pertanto vivere, né svolgere la funzione di garante della sovrana libertà del Romano Pontefice, se la Repubblica Italiana non l’accompagnasse fedelmente secondo la  lettera e lo spirito dei vari Accordi internazionali, a partire dal Trattato Lateranense del 1929.
Quello che stiamo per firmare conferma una volta di più come il Governo italiano e la Santa Sede vogliano continuare in questa volontà di amichevoli rapporti, rispettosi della sovranità dell’altra parte e delle reciproche competenze, e fruttuosi per l’Italia non meno che per la Santa Sede.

 Non mi resta che auspicare che quanto viene ora stabilito in questo Protocollo trovi poi piena attuazione nella prassi quotidiana, anche grazie all’intensa e costruttiva collaborazione fra le competenti istanze italiane e vaticane, come del resto è previsto dall’art. 4.

  Il proficuo lavoro comune compiuto durante la fase delle trattative lascia sperare che tutto ciò possa agevolmente realizzarsi.

  Grazie, Signor Ministro, per questa Sua visita in Vaticano, che segna una nuova positiva tappa dei rapporti internazionali fra la Santa Sede e l’Italia!