11 maggio 2010

SALUTO DI SUA EM.ZA IL CARD. GIOVANNI  LAJOLO
IN OCCASIONE DELLA FIRMA DEL CONTRATTO CON TELECOM  ITALIA
11 maggio 2010
GOVERNATORATO

 

Eccellenze,
Illustri Signori,
anche a nome di S.E. Mons. Carlo Maria Viganò, Segretario Generale del Governatorato, di S.E. Mons. Giorgio Corbellini, Vice Segretario Generale e del Rev. P. Fernando Vergez, Direttore delle Telecomunicazioni dello S.C.V., del Reverendissimo Mons. Carlo Maria Polvani, Capo Ufficio della Segreteria di Stato, e delle altre personalità vaticane qui presenti, sono particolarmente lieto di esprimere al Dott. Franco Bernabè, Amministratore Delegato di Telecom Italia, ed ai suoi collaboratori il ringraziamento del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e degli altri Uffici della Santa Sede per il lavoro svolto nei mesi scorsi, in preparazione di questo contratto per la "Realizzazione del primo nucleo dell'infrastruttura di comunicazione integrata dello Stato Città del Vaticano". Si tratta dell’insieme di cablaggi, apparecchiature di rete e sistemi per la telefonia destinati a formare la spina dorsale delle comunicazioni dello Stato. A differenza delle architetture telefoniche del passato, questa nuova infrastruttura sarà in grado di mettere insieme sistemi di comunicazione comunemente usati per le reti di computer e servizi di trasporto della voce, consentendo non solo le normali conversazioni telefoniche, ma anche lo scambio di contenuti dati, audio e video, usati per esempio nelle videoconferenze. I nostri sistemi di telefonia saranno quindi in grado di aggiungere al normale servizio telefonico, servizi aggiuntivi, come messaggi di posta elettronica e immagini, tipici di internet. L'infrastruttura, oggetto del contratto, costituisce un "primo nucleo" attinente alle strutture centrali di base ed a quelle strutture periferiche che si è giudicato conveniente e realistico realizzare nell'arco temporale dei prossimi due-tre anni.
Il piano prevede, fra le altre cose, il collegamento in fibra ottica delle dieci sedi extraterritoriali più significative, incluse le Ville Pontificie di Castelgandolfo e la stazione radio di Santa Maria di Galeria, gli apparati della Centrale Telefonica, le apparecchiature di rete per i nodi principali. Si procederà poi gradualmente a pianificare gli interventi successivi sulla base dell'evolversi delle tecnologie e delle effettive esigenze.
Si tratta, come si vede, di un'opera importante, di grande valore tecnologico per tutto lo Stato Vaticano e che impegnerà per molti mesi il personale del Governatorato e di Telecom Italia nella sua realizzazione.
La collaborazione di Telecom Italia con la Città del Vaticano nel campo delle Telecomunicazioni non è un fatto nuovo, ma in questo caso assume un valore in più, rispetto al passato: la collaborazione non è una eredità proveniente da situazioni storiche ed economiche, non è il retaggio di una condizione di monopolio. In passato la collaborazione di Telecom Italia con il Vaticano era ovvia, ed il Vaticano, da parte sua, aveva Telecom Italia come unico interlocutore possibile. Ora si tratta invece di una scelta, maturata durante un lungo periodo di studio, di discussioni tecniche, di valutazioni tecnologiche ed economiche. Questa scelta ha premiato il lavoro, la capacità progettuale, organizzativa e tecnica delle risorse umane che la Sua azienda, illustre dr. Bernabè, ha saputo mettere in campo per soddisfare le esigenze peculiari e particolarissime di uno Stato piccolo e del tutto singolare nella sua struttura come il Vaticano.
Sono quindi grato ai Responsabili di rete, agli ingegneri e agli specialisti che hanno collaborato con la Direzione delle Telecomunicazioni dello Stato per la definizione del progetto tecnico. Mi è gradito di poter menzionare in particolare l'ing. Cicchetti, l'ing. Nocentini, l'ing. Breda e tutti i loro collaboratori, come pure, tra i funzionari che hanno egregiamente svolto il compito di sintesi e coordinamento degli aspetti economici, tecnici e organizzativi, il dr. D'Agostino, l'ing. Damiani, l'ing. Pipitone e l'ing. Intersimone. Sono pienamente fiducioso che sotto la Sua alta direzione, caro dr. Bernabè, tutta l'azienda dimostrerà con impegno ed efficacia di meritare il ruolo di partner tecnologico del Vaticano nel campo delle telecomunicazioni.
Grazie!