15 novembre 2010

 PRESENTAZIONE DEL LIBRO
LA CASINA DI PIO IV IN VATICANO

15 novembre 2010 – ore 18,30
Cardinale Giovanni Lajolo

 

Eminenze, Eccellenze, Reverendi Monsignori,
illustri Signore e Signori,
di fronte ad un’immagine la parola, se non è quella di un  poeta, appare sbiadita, e così anche, di fronte alla realtà l’immagine,che non sia quella di un artista. Per questo non posso nascondere che, dopo aver accettato con piacere, ma forse un po’ superficialmente l’invito a rivolgere in questo luogo una parola di apertura per la presentazione del libro  La Casina di Pio IV in Vaticano,  edito dall’Editrice Umberto Allemandi, a cura di Daria Borghese, ho avvertito subito la mia inadeguatezza. Non devo d’altra parte presentare a questo distinto uditorio né la realtà della Casina Pio IV, che sta sotto i vostri occhi, né l’opera in parola, così ricca di notizie, riflessioni ed immagini, ma solo darvi un benvenuto come rappresentante nello Stato della Città del Vaticano del padrone di casa – se così si può chiamare -  cioè del Sommo Pontefice Benedetto XVI; e nell’assolvimento di tale compito potrò essere molto breve.

 La Casina Pio IV, oltre alle prerogative culturali ed artistiche messe in rilievo nel libro che la illustra, può ben considerarsi non solo un gioiello artistico incastonato negli splendori naturali dei Giardini Vaticani, ma  un luogo simbolo.
Luogo simbolo come opera d’arte totale: in essa architettura, scultura, pittura e paesaggio si fondono armoniosamente in una mirabile unità estetica; in essa retaggi della cultura classica sono assunti nello spirito sintetico proprio del cristianesimo, trascendendo i gusti del tempo in cui venne realizzata.

Luogo simbolo anche come sede della Pontificia Accademia delle Scienze dal 1922, e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali dal 1994: cioè ambienti e strumenti vivi della ricerca e della scoperta, dello svelamento, della verità.
Per tale destinazione questo luogo, la Casina di Pio IV, è così assurto ad espressione di una fondamentale unità dello spirito umano, che non crea la verità, ma è chiamato ad ammirarla, a viverne, ad interpretarne ed a trasmetterne sempre in nuove forme lo splendore, che emerge dall’unità viva dell’essere, e si manifesta come bellezza, pertanto come bene godibile, vivibile, partecipato e partecipabile. Da espressione, quindi, dell’unità dello spirito ad invito all’unione degli spiriti.
L’opera, che oggi ci viene presentata, ci introduce in tale godimento e vuole renderlo più riflesso, più consapevole e, pertanto, più vivo. Essa è frutto di una concertazione di competenze sia professionali che istituzionali, coordinate con naturale maestria dalla Principessa Daria Borghese. A lei va la nostra viva riconoscenza, come pure a S.E. l’Ambasciatore Zanardi Landi, che anche per quest’opera ha messo la sua passione per una armoniosa, oltre che proficua collaborazione tra gli organismi italiani e quelli vaticani.

A loro dunque, come a tutti i dotti collaboratori - in particolare ad Andrea Jemolo, maestro della fotografia - che hanno contribuito alla realizzazione di questo splendido volume edito dalla Casa Editrice Umberto Allemandi, va il compiacimento nostro ora, come certo anche dei lettori che potranno leggerlo, guardarlo e goderlo. Un sentito ringraziamento va parimenti a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, hanno collaborato per rendere possibile, scientificamente valida e bella quest’opera, e - prae primis - A S.E. Mons. Marcelo Sanchez Sorondo, Cancelliere delle due Accademie che qui hanno sede, il quale così cordialmente, fraternamente ci accoglie.

A tutti i presenti, con il mio più cordiale saluto, l’augurio di un incontro che possano sempre ricordare come un arricchimento del loro spirito.
Grazie!