17 ottobre 2010

INTRODUZIONE
SANTA MESSA NELLA FESTA DI S. MARIA DELL’ORTO
Giovanni Card. Lajolo
17 ottobre 2010 – ore 11

 

Pax vobis! Con questo augurio di pace saluto tutti i presenti, qui convocati dall’amore di Nostro Signore Gesù Cristo, e della sua amatissima Madre Maria. Un saluto tutto particolare alle gentili Consorelle ed ai distinti Confratelli dell’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto, e nominatamente al suo Camerlengo, Comm. Domenico Rotella, a  Don Enrico Ghezzi, primicerio dell’Arciconfraternità e Rettore della Chiesa di Santa Maria dell’Orto. Inoltre, a Mons. Juan Carlos Dominguez, Rettore del Collegio Ecclesiastico Internazionale Sedes Sapienzae, e a Mons. Siro Todescato, Canonico della Basilica S. Lorenzo in Lucina e primicerio emerito dell’Arciconfraternità,

 La ricorrenza della festa di Santa Maria dell’Orto ci riempie ogni anno di grande gioia: perché essa risplende della bellezza, dell’amabilità di Maria, del profumo delle sue virtù e ci avvicina al frutto benedetto del suo seno.
 Quest’anno si aggiunge un duplice motivo di gioia.
Il primo: possiamo salutare tra noi il nuovo Ambasciatore del Giappone presso la Santa Sede, S.E. il Sig. Yamaguchi Hidekazu, insieme alla sua gentile consorte S.E. la Signora Motoko Yamaguchi. Ci congratuliamo con il Signor Ambasciatore per il prestigioso incarico, ed auguriamo che la sua missione abbia il miglior successo.
 In lui salutiamo il nobile popolo Giapponese, che egli rappresenta, ed in particolare tutti i Giapponesi che per ragioni di lavoro o di svago si trovano a Roma. L’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orto apre volentieri le porte di questa bellissima chiesa a tutti i Giapponesi, non solo a quelli cattolici.
 Come le Nazioni di antica civiltà cristiana, per esempio, la Francia, la Spagna, il Portogallo, l’Austria, l’Ungheria, la Croazia, ma anche gli Stati Uniti, ed altre Nazioni ancora, hanno una loro chiesa nazionale a Roma, così anche questa bella chiesa si presta ben volentieri ad essere la chiesa di tutti i giapponesi, e ciò a motivo dei particolari rapporti che essa ha con il Beato Giuliano Nakaura. Il Beato Giuliano Nakaura fu tra gli ambasciatori giapponesi che nel 1585 fecero visita a Roma ed al Papa, allora Sisto V, il quale li mise in contatto con questa chiesa. Noi oggi in particolar modo vogliamo anche venerare questo nobile e glorioso figlio del popolo giapponese.
Un secondo motivo di particolare gioia è la presenza a questa celebrazione eucaristica di un folto gruppo di Grignaschesi, guidati dal Parroco, Don Gianfranco Regalli. Li saluto con i sentimenti di una antica e fedele amicizia. Essi intendono esprimere il particolare legame della popolazione di Grignasco con questa antica chiesa e con l’Arciconfraternita a cui essa appartiene. Tale legame si nutre del ricordo dei membri di questa Arciconfraternita originari di Grignasco, che nei secoli passati vollero mostrare il loro attaccamento alla loro terra d’origine donando alla chiesa parrocchiale di Grignasco splendidi oggetti d’arredamento liturgico.
 L’Eucaristia – come specifica la parola – è rendimento di grazie in unione con tutta la Chiesa per ogni grazia e dono di cui il Padre celeste in Cristo e attraverso Cristo ci arricchisce.
 Preghiamo il Signore di voler purificare il nostro cuore perdonando il nostro peccato e di aprirlo alla sua grazia, alla sua luce e gioia.

 

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