Nato intorno al 1390 a Kęty, nei pressi di Cracovia, Giovanni mostrò fin da giovane un ingegno fuori dal comune: a poco più di ventisette anni insegnava già filosofia. Nel 1416 ricevette l’ordinazione sacerdotale e, quasi subito, gli venne affidata la direzione della scuola annessa al monastero del Santo Sepolcro di Miechów. Vi rimase per circa otto anni, fino al 1429, quando fece ritorno all’Università di Cracovia.
La figura di Policarpo è colonna fondamentale del cristianesimo delle origini. È l’anello di congiunzione tra l’epoca apostolica e le generazioni successive. Vescovo di Smirne e protagonista della prima riflessione teologica della Chiesa, egli incarnò una fedeltà assoluta al Vangelo, vissuta senza compromessi.
Benedetta Bianchi Porro nacque l’8 agosto 1936 a Dovadola, in provincia di Forlì, primogenita dell’ingegnere Guido Bianchi Porro e della casalinga Elsa Giammarchi. Il parto, pur regolare, comportò una forte emorragia che indusse la madre a farle ricevere immediatamente il battesimo, attribuendole il nome di Benedetta. Nei giorni successivi, il rito battesimale fu confermato ufficialmente in chiesa dal parroco don Luigi Lasi.
Accompagnò ben 57 condannati a morte fino al patibolo, confessandoli e dando loro la Comunione, per sostenerli negli ultimi momenti della loro vita. Per questo, veniva chiamato il “prete della forca”. Questa sua attenzione per i carcerati rientrava nel suo amore per gli emarginati, i più bisognosi, per mostrare loro il Volto misericordioso di Dio.
Promosse la pace e la riconciliazione in Europa, scrivendo ai principi per chiedere la fine della Guerra dei Cent’Anni tra Francia e Inghilterra. È Brigida (Birgitta Birgersdotter), nata nel 1303 in una nobile famiglia svedese. Era destinata a una vita ordinaria per una donna del suo rango. Sposata con Ulf Gudmarsson, alto funzionario del regno, ebbe otto figli, tra cui Santa Caterina di Svezia. Insieme al marito seguì la Regola del Terz’Ordine francescano, dedicandosi alla carità e fondando un ospedale dove curavano personalmente i malati.
Visitava i malati negli ospedali romani, si occupava di un asilo notturno per i bisognosi, si dedicava ad ascoltare i penitenti, che affollavano il suo confessionale. È Giovanni Battista de' Rossi, nato, il 22 febbraio 1698, a Voltaggio (Genova). A tredici anni circa, si trasferì a Roma da un cugino sacerdote, che era canonico in Santa Maria in Cosmedin, per studiare lettere e filosofia nel Collegio Romano.
Era ancora un laico quando fu nominato Arcivescovo di Lima ed era solo un celebre giurista. Originario della Spagna, si ritrovò a partire per il Nuovo Mondo, cambiando radicalmente vita. È Turibio, appartenente alla nobile famiglia dei Mogrovejo. Nacque a Mayorga (Valladolid) nel 1538. Dopo gli studi di giurisprudenza, divenne un rinomato espero di Diritto canonico e insegnò all’Università di Salamanca. Il re di Spagna, scelse Turibio per inviarlo in Perù come Arcivescovo di Lima che, alla sua fondazione, il 18 gennaio 1535, si chiamava Ciudad de Los Reyes, perché temporalmente vicina al 6 gennaio, solennità dell’Epifania, in cui si ricordano i Re Magi.
La figura di Clemente, Pontefice vissuto tra la fine del I e l’inizio del II secolo, rimane avvolta da un notevole silenzio storico. Le antiche liste episcopali lo collocano al vertice della comunità cristiana di Roma subito dopo i primi successori diretti dell’apostolo Pietro.
Con il fervore delle sue esortazioni e delle sue preghiere incoraggiò il popolo dei fedeli e si impegnò nella difesa della libertà dei cristiani. È San Giovanni da Capestrano, nato, il 24 giugno 1386, a Capestrano, vicino L’Aquila, da padre di origini germaniche e madre abruzzese. Giovanni ereditò tratti sia nordici che mediterranei, guadagnandosi il soprannome affettuoso di “Giantudesco”. Studiò diritto a Perugia, dove divenne un giurista di talento, tanto che fu nominato governatore della città da Ladislao di Durazzo. Tuttavia, la sua carriera subì una brusca interruzione quando fu catturato dai Malaspina. La prigionia fu per lui un momento di svolta: riflettendo sulla precarietà delle ambizioni mondane, proprio come aveva fatto San Francesco secoli prima, decise di abbandonare la vita civile.
“Voglio essere soltanto un povero frate che prega”. Così si schermiva San Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione, davanti alle migliaia di fedeli che accorrevano a lui. Perché tanta popolarità per un semplice Cappuccino che viveva in un periferico paese sul Gargano? Il segreto era che chiunque lo incontrava, scorgeva in lui un’immagine viva del Cristo sofferente e risorto.
Bartolomeo: uno dei dodici discepoli che seguì Gesù dopo poco il battesimo nel Giordano. Il suo nome si trova nei Vangeli sinottici nella lista degli Apostoli associato a Filippo, suo conterraneo.
Bartolomeo è uno dei dodici Apostoli scelti da Gesù per continuare la sua missione e annunciare il Vangelo a tutte le nazioni. Viene citato nei Vangeli sinottici di Matteo, Marco e Luca e negli Atti degli Apostoli. La tradizione cristiana lo identifica anche con l’Apostolo Natanaele, menzionato nel Vangelo di Giovanni, anche se questa identificazione è discussa dagli studiosi contemporanei.
Irma visse tra il VII e l’VIII secolo e, secondo la tradizione, era figlia di Dagoberto, re dell’Austrasia, la porzione orientale della Gallia Merovingica. Rimasta nubile dopo la morte del promesso sposo, entrò nell’ordine benedettino e fondò a Treviri il monastero di Oeren, di cui divenne badessa.
Il Beato Tommaso Maria Fusco nacque a Pagani, il 1° dicembre 1831, in una famiglia profondamente cristiana. La sua infanzia fu caratterizzata dal dolore: la madre morì a causa del colera quando era ancora bambino e, pochi anni dopo, perse anche il padre. Rimasto orfano, si occupò della sua formazione uno zio paterno, sacerdote.
Nato il 21 agosto 1567 nel castello di Sales, a Thorens-Glières (Alta Savoia), Francesco di Sales è cresciuto in una famiglia cattolica appartenente all'aristocrazia savoiarda. Suo padre, che era maggiordomo presso il conte Sébastien di Luxembourg-Martigues, era anche signore di Sales.
San Giovanni Battista è l’unica persona, insieme alla Vergine Maria, di cui la Chiesa celebra con una festa solenne la nascita. Secondo la tradizione, Giovanni nacque ad Ain Karem, e la sua venuta al mondo è considerata il primo segno visibile dell’inizio dei tempi messianici.
Era profondamente legato alla figura della Regina del Rosario, che invocava incessantemente, giorno e notte. San Charbel Makhlūf aveva collocato un’immagine della Madonna sull’altare dove quotidianamente celebrava la Messa, mentre un’altra si trovava nella sua cella, accanto al suo letto, come segno della presenza materna di Maria che vegliava sul suo riposo.
Invocare Maria, con il titolo di Aiuto dei Cristiani o Ausiliatrice, significa riconoscerla come Madre e Regina. Esprime, in particolare, il filiale affetto dei fedeli nei confronti di Colei, che è stata la prima Discepola del Figlio.
Apparteneva alla famiglia reale di Svezia, per parte di sua madre, Santa Brigida, e di suo padre Ulf Gudmarson. È Caterina di Svezia, nata intorno al 1331, affidata fin da piccola, alle cure delle monache Cistercensi di Risaberg. Pur contro la sua volontà, dovette lasciare il monastero, perché suo padre l’aveva concessa in matrimonio al cavaliere Edgar von Kyren, che sposò all’età di 16 anni. Il marito, anch’egli molto devoto, si accordò con lei per vivere in castità. Caterina visse il matrimonio prendendosi cura di Edgar, che era invalido. Nel 1344, morì suo padre Ulf.
A partire dai primi decenni del Cinquecento, l’annuncio del Vangelo giunse nelle regioni dell’attuale Vietnam e, nel 1659, la Santa Sede organizzò stabilmente l’attività missionaria affidando due vaste zone ai Vicariati apostolici del Nord (Đàng Ngoài) e del Sud (Đàng Trong). Quel lavoro, pur tra difficoltà e ostilità, produsse nel tempo un sorprendente sviluppo della comunità cristiana.
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