La festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe si celebra nella domenica che segue il Natale. Il motivo è semplice: mentre a Natale si contempla la nascita del Figlio di Dio a Betlemme, circondato da Maria e Giuseppe, nella festa odierna, la Chiesa celebra la vita quotidiana della famiglia a Nazareth.
Sulpizio Severo nacque in Aquitania intorno al 350, in una famiglia di alto rango. Come molti giovani della sua epoca, intraprese inizialmente la carriera forense, considerata la via più rapida per ottenere prestigio e onori.
“Da quanto ci hanno trasmesso i padri, sappiamo che la loro passione non avvenne nell'arco di un'unica giornata, ma che il giorno in cui subì il martirio Paolo coincise con il giorno natale di Pietro: per giorno natale intendo non il giorno in cui uscì dal ventre materno tra gli uomini, ma quello in cui uscì dai vincoli del corpo nella luce degli angeli.
Marta, Maria e Lazzaro erano fratelli. Quando a Betania ospitarono il Signore, Marta lo servì con premura e Maria lo ascoltò con devozione; con le loro preghiere chiesero la risurrezione del fratello.
Non conosciamo molto delle origini del Beato Bertoldo del Monte Carmelo. Forse nacque a Solignac nel XII secolo, altri lo indicano come nato in Lombardia. Secondo la tradizione, Bertoldo era parente di Aymeric de Malifaye, Patriarca di Antiochia (1141-1193).
Le principali informazioni sulla vita di Saturnino provengono dalla Passio Saturnini, un testo anonimo composto verso la metà del V secolo, quindi redatto all’incirca duecento anni dopo il suo martirio. In base a questo racconto, Saturnino sarebbe giunto dall’Africa e avrebbe raggiunto Tolosa intorno al 250, durante il consolato di Decio e Grato, dove fu scelto come guida della comunità cristiana locale.
Sant’Onorato è una figura centrale nella storia della Chiesa vercellese, ricordato per la sua profonda spiritualità, la dedizione al servizio ecclesiale e il legame privilegiato con due grandi santi: Eusebio e Ambrogio. Originario della comunità monastica fondata da Sant’Eusebio a Vercelli, Onorato fu suo discepolo e compagno di esilio durante le persecuzioni ariane. Questo ambiente ascetico e formativo lo preparò a un ruolo di primo piano nella vita della Chiesa.
Contemplativi della gloria di Dio e messaggeri della Buona Novella. Sono i tre Arcangeli che vengono festeggiati il 29 settembre. I loro nomi esprimono la missione, non la loro natura. Sono i messaggeri del Signore, che annunciano la sua volontà e “costituiscono, con i Santi, la moltitudine immensa degli adoratori del Dio vivente”.
Lidia è una Santa il cui nome non appare in nessun Martirologio ufficiale, ma che incontriamo in una celebre pagina degli Atti degli Apostoli, scritta dall’evangelista Luca.
Si adoperò per la riforma del clero, per l’amministrazione gratuita dei sacramenti, per il rispetto del precetto festivo e per la carità verso gli infermi e i sacerdoti anziani.
Il “San Paolo delle Indie”, Patrono delle missioni, grande evangelizzatore dell’Asia, uno dei primi a seguire Sant’Ignazio di Loyola, è Francisco de Jassu y Xavier, conosciuto come Francesco Saverio.
Nacque nel 1506, nel castello di Xavier vicino a Pamplona, da una nobile famiglia. Nel settembre 1525, si recò a Parigi per studiare al Collegio di Santa Barbara, dove ebbe come compagno di stanza Pierre Favre, primo sacerdote della Compagnia, al quale si aggiunse Ignazio di Loyola. All’inizio i rapporti tra Francesco e Ignazio furono conflittuali, perché Francesco voleva proseguire la carriera accademica, tanto che il Loyola lo definì: “il più duro pezzo di pasta che abbia mai dovuto impastare”. Nel 1530 diventò Magister Artium e ottenne una cattedra al Collegio di Dormans-Beauvais.
Non si hanno molte notizie certe su San Biagio di Sebaste. Quello che sappiamo si apprende dagli Atti di San Biagio, scritti in greco. Biagio aveva studiato filosofia nella sua giovinezza, era un medico a Sebaste in Armenia, sua città natale, ed era molto stimato. Quando il Vescovo della città morì, venne eletto per acclamazione di tutto il popolo, quale suo successore.
All’inizio del V secolo, nel territorio che sarebbe divenuto il cuore della futura Parigi, nacque una donna destinata a esercitare un’influenza singolare sulla vita religiosa e civile della città.
Tommaso, chiamato anche Dìdimo (che significa “Gemello”), faceva parte del piccolo gruppo di discepoli scelti da Gesù fin dall’inizio della sua missione pubblica. Era uno dei Dodici Apostoli, come sottolinea l’evangelista Giovanni. Sempre Giovanni racconta alcuni episodi che aiutano a capire la personalità di Tommaso.
Gli Apostoli Filippo e Giacomo il Minore vengono ricordati lo stesso giorno,
perché le loro reliquie furono deposte insieme nella Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma.
Di Giacomo, figlio di Alfeo, detto il Minore, perché più piccolo di statura di Giacomo, figlio di Zebedeo e fratello di Giovanni Evangelista, sappiamo ben poco. La notizia sicura è che fu uno dei primi discepoli di Gesù.
Cunegonda nacque nel 978 in Lussemburgo da Sigfrido, primo conte, e da Edvige di Nordgau, discendente di Carlo Magno. Nel 998 sposò Enrico IV, duca di Baviera, il quale venne eletto imperatore del Sacro Romano Impero come Enrico II il Santo. Quando morì Ottone III, suo marito venne incoronato re dei Franchi orientali, il 6 giugno 1002. Cunegonda fu incoronata regina il 10 agosto successivo a Paderborn.
San Martino de Porres nacque a Lima, in Perù, il 9 dicembre 1579 e fu battezzato nella chiesa di San Sebastiano. Nei primi anni della sua vita, visse con la madre, un’ex-schiava di origini africane, e la sorella Giovanna in condizioni difficili, nonostante il padre lo avesse riconosciuto. Quando Martino aveva circa otto anni, il padre, Juan de Porres, nobile spagnolo, decise finalmente di occuparsi della sua educazione, portando i figli con sé a Guayaquil, in Ecuador, dove poterono vivere meglio.
Gerardo di Brogne si impose come figura carismatica, stimata dalle grandi famiglie della Lotaringia e della Fiandra. Per 25 anni percorse instancabilmente queste terre, rinnovando più di una dozzina di comunità religiose. In alcuni casi assunse temporaneamente l'incarico di abate, ma solo fino al ristabilimento della vita monastica, dopodiché restituiva l’autonomia alla comunità.
Un contemplativo al servizio della comunità ecclesiale, impegnato nella promozione di riforme e di iniziative pastorali, fedele alla Regola benedettina e all’Ora et labora. È il Cardinale Ildefonso Schuster, al secolo Alfredo, nato a Roma il 18 gennaio 1880 da una famiglia di origine bavarese.
Frate domenicano, grande asceta, promotore della Controriforma, pubblicò il Catechismo e promulgò il Breviario e il Messale Romano, da cui presero il nome, attuando i decreti del Concilio di Trento. È Pio V, al secolo Antonio Ghislieri, eletto Papa nel 1566.
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