Inaugurazione del Cortile del Bramante, ora restaurato

Inaugurazione del Cortile del Bramante, ora restaurato

Il 6 ottobre 2026, un evento informativo e suggestivo ha celebrato il recentissimo completamento del restauro del Cortile del Bramante con il suo splendido Cortile della Pigna. Spesso definito “il cuore dei Musei Vaticani”, questo complesso progetto era stato originariamente presentato e accolto con entusiasmo dai Patrons of the Arts in the Vatican Museums quasi dieci anni fa.

La mite ma allo stesso tempo esaltante serata di ottobre ha permesso ai benefattori dei Patrons, alle loro famiglie, nonché all’amministrazione, ai curatori e ai restauratori dei Musei Vaticani di riconoscere e inaugurare una sorta di «rinascita» di questa storica e significativa opera d’arte e di architettura, originariamente commissionata da Papa Giulio nel XVI secolo e progettata dal genio rinascimentale Donato Bramante, pittore e architetto.

Da oltre quarant’anni, i Patrons of the Arts in the Vatican Museums sostengono numerosi progetti di restauro finalizzati alla conservazione, e va sottolineato che il Cortile del Bramante è considerato una delle sue opere più imponenti. A spiccare all’estremità nord dell’ampio cortile è la grande pigna in bronzo di epoca romana, situata al centro della nicchia principale e che per centinaia di anni occupava una posizione di rilievo nel portico dell’antica basilica costantiniana dedicata a San Pietro. Da tempo punto focale di grandi eventi e numerose trasformazioni, questo spazio – crocevia e luogo di incontro per migliaia di visitatori – è diventato uno dei simboli iconici dei Musei Vaticani, fondendo armoniosamente arte, storia e cultura.

L’evento celebrativo del 6 ottobre ha segnato la conclusione di un ampio percorso di lavoro e studio sulle superfici degli edifici affacciati sul cortile. L’obiettivo era quello di ripristinare la leggibilità dell’architettura rinascimentale attraverso il consolidamento della muratura e il recupero dei colori naturali delle facciate.

La cerimonia si è aperta con una conferenza nell’ala meridionale del cortile, nota come Braccio Nuovo, durante la quale sono state fornite spiegazioni sul progetto e sono state espresse parole di ringraziamento da parte di Sr. Raffaella Petrini, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, della dott.ssa Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani e dei Beni Culturali, nonché di Monsignor Terence Hogan, Coordinatore dell’Ufficio per i Rapporti con i Patrons of the Arts in the Vatican Museums, un’associazione di benefattori che da decenni finanzia il restauro delle collezioni e degli spazi museali.

Al termine della conferenza, i numerosi ospiti, tra cui sia i Patrons che hanno finanziato il restauro sia i restauratori che ne hanno guidato la conservazione, sono stati accompagnati nel cortile appena restaurato. Lì, accompagnati dalla musica della Banda della Gendarmeria, è stata svelata una targa commemorativa in onore dei donatori del progetto. In loro onore, il cortile è stato inondato da una straordinaria illuminazione che ha messo in risalto le facciate appena restaurate. La serata si è conclusa con un ricevimento all’aperto.

Il restauro appena inaugurato, che artisticamente sembra avvolgere con le sue ampie braccia migliaia di pellegrini e visitatori dei Musei Vaticani, segna il capitolo finale di un progetto avviato a metà degli anni 2010, iniziato con il rinforzo strutturale della muratura e il rifacimento delle superfici con pigmenti naturali su tutti i lati del cortile. Realizzati in più fasi, i lavori hanno offerto l’occasione per approfondire la comprensione di uno spazio maestoso e centrale nell’architettura dei Musei — commissionato da Giulio II per collegare il Palazzo Apostolico alla Villa di Innocenzo VIII — che ora, grazie alla generosità dei Patrons of the Arts, è stato restaurato per le generazioni future.

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