Archivio

25 maggio: Santa Maria Maddalena de’ Pazzi

La mistica dell’amore di Dio

La presero forse per pazza, quando si attaccò alle campane del monastero per richiamare le sue consorelle e tutte le creature all’amore di Dio. Gridava: “Venite, anime ad amare l’amore!”. Era il 3 maggio 1592, quando Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, correndo per i corridoi del monastero, invitava ad amare Cristo.

25 maggio: Santa Maria Maddalena de’ Pazzi

24 maggio: Beata Vergine Maria Ausiliatrice

Una Madre vicina ai suoi figli 

Invocare Maria, con il titolo di Aiuto dei Cristiani o Ausiliatrice, significa riconoscerla come Madre e Regina. Esprime, in particolare, il filiale affetto dei fedeli nei confronti di Colei, che è stata la prima Discepola del Figlio. 

24 maggio: Beata Vergine Maria Ausiliatrice

23 maggio: San Giovanni Battista de’ Rossi

Carità verso i poveri e annuncio del Vangelo

Visitava i malati negli ospedali romani, si occupava di un asilo notturno per i bisognosi, si dedicava ad ascoltare i penitenti, che affollavano il suo confessionale. È Giovanni Battista de' Rossi, nato, il 22 febbraio 1698, a Voltaggio (Genova). A tredici anni circa, si trasferì a Roma da un cugino sacerdote, che era canonico in Santa Maria in Cosmedin, per studiare lettere e filosofia nel Collegio Romano.

23 maggio: San Giovanni Battista de’ Rossi

22 maggio: Santa Rita da Cascia

Donna del dialogo e della pace 

Sposa, madre, vedova, monaca. È l’itinerario umano che condusse Rita a diventare Santa. È tra le donne più conosciute al mondo. Sicuramente, tra le più amate e invocate nella comunità ecclesiale dopo la Vergine Maria. Un esempio di fede incrollabile in Dio, un amore appassionato, tanto da condividere con Cristo, per ben 15 anni, una spina della sua corona.  

22 maggio: Santa Rita da Cascia

21 maggio: San Cristoforo Magallanes e 24 compagni martiri

Pastore fino al sacrificio della vita

La Chiesa in Messico ha dovuto superare una prova terribile, quella della persecuzione e dell’emarginazione. Con la legge del 1917, chiamata Costituzione Politica degli Stati Uniti del Messico, ispirata a un odio antireligioso e anticlericale, le vessazioni contro i cristiani incrementarono. Pio XI, dedicò l’Enciclica Iniquis Afflictisque, contro le persecuzioni ai danni della Chiesa in Messico, usando toni anche impetuosi, attribuendo alla “superbia” e alla “demenza” l’intento “di potere scalzare e sgretolare la casa del Signore”.

21 maggio: San Cristoforo Magallanes e 24 compagni martiri

20 maggio: San Bernardino da Siena

L’Apostolo del Nome di Gesù 

Percorse l’Italia del suo tempo, predicando e richiamando alla conversione, alla pacificazione e al ritorno a Dio. Fu un apostolo della devozione al nome di Gesù, che coniò nel trigramma “IHS”, inserito all’interno di un sole con dodici raggi. È Bernardino da Siena, Frate Minore dell’Osservanza, che cercò di ricondurre, prima, i suoi concittadini all’amicizia con Dio e, poi, la gente che si affollava per ascoltare le sue prediche in tutta la Penisola.

20 maggio: San Bernardino da Siena

19 maggio: Crispino da Viterbo, Frate Minore Cappuccino

Il questuante di Dio 

“La potenza di Dio ci crea, la sapienza ci governa, la misericordia ci salva”. Così ripeteva a chi incontrava fra Crispino da Viterbo. Semplice fratello laico dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, assegnato alla questua, al servizio dei malati e ad occuparsi dell’orto del convento, fra Crispino (Pietro) Fioretti nacque a Viterbo, il 13 novembre 1668.

19 maggio: Crispino da Viterbo, Frate Minore Cappuccino

17 maggio: San Pasquale Baylón, laico francescano

Il portinaio e questuante innamorato dell’Eucaristia 

Era quasi analfabeta, da autodidatta imparò a leggere e a scrivere, umile, povero, semplice frate laico sulle orme di San Francesco d’Assisi, grande devoto del Sacramento dell’altare, al punto da essere chiamato il “teologo e il Serafino dell’Eucaristia”.

17 maggio: San Pasquale Baylón, laico francescano

16 maggio: Sant’Ubaldo, Vescovo di Gubbio

Un pastore al servizio del popolo 

Non si conosce con esattezza l’anno di nascita di Ubaldo Baldassini, probabilmente, fu verso il 1085, a Gubbio. Era l’unico figlio maschio di Rovaldo Baldassini, e di Giuliana. Rimase orfano di padre da bambino e, poco dopo, perse anche la madre. Di lui si occupò suo zio Ubaldo. Ricevette l’ordinazione sacerdotale nel 1115, e tre anni dopo, divenne priore della Cattedrale di San Mariano.

16 maggio: Sant’Ubaldo, Vescovo di Gubbio