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25 gennaio: Conversione di San Paolo Apostolo

Dalle tenebre alla luce

La Chiesa celebra il 25 gennaio la conversione di San Paolo sulla strada di Damasco, una delle più potenti manifestazioni della grazia divina, che trasformò Saulo, il feroce persecutore dei cristiani, in Apostolo delle nazioni. L'evento è raccontato negli Atti degli Apostoli.

La festa liturgica della Conversione, che appare già nel VI secolo, è propria della Chiesa latina. L'Apostolo per eccellenza scrisse di sé stesso: “Io ho lavorato più di tutti gli altri apostoli”, ma anche: “io sono il minimo fra gli apostoli, un aborto, indegno anche d'essere chiamato apostolo”.

25 gennaio: Conversione di San Paolo Apostolo

24 gennaio: San Francesco di Sales, Vescovo e Dottore della Chiesa

Predicatore ed evangelizzatore in mezzo alle controversie

Nato il 21 agosto 1567 nel castello di Sales, a Thorens-Glières (Alta Savoia), Francesco di Sales è cresciuto in una famiglia cattolica appartenente all'aristocrazia savoiarda. Suo padre, che era maggiordomo presso il conte Sébastien di Luxembourg-Martigues, era anche signore di Sales.

24 gennaio: San Francesco di Sales, Vescovo e Dottore della Chiesa

23 gennaio: Beata Benedetta Bianchi Porro

Unita alla sofferenza di Cristo per la salvezza dei fratelli

Benedetta Bianchi Porro nacque l’8 agosto 1936 a Dovadola, in provincia di Forlì, primogenita dell’ingegnere Guido Bianchi Porro e della casalinga Elsa Giammarchi. Il parto, pur regolare, comportò una forte emorragia che indusse la madre a farle ricevere immediatamente il battesimo, attribuendole il nome di Benedetta. Nei giorni successivi, il rito battesimale fu confermato ufficialmente in chiesa dal parroco don Luigi Lasi.

23 gennaio: Beata Benedetta Bianchi Porro

22 gennaio: San Vincenzo di Saragozza, martire

Fedele a Cristo fino alla fine

Vincenzo di Saragozza (noto anche come Vincenzo di Tarragona) nacque in Spagna nel III secolo, probabilmente a Huesca, anche se altre tradizioni citano Valencia o Saragozza come luogo di origine. Proveniente da una famiglia nobile — figlio del console Eutichio e della matrona Enola — ricevette un’educazione attenta alle lettere e alla formazione religiosa. Fin da giovane fu affidato al Vescovo Valerio di Saragozza, che lo nominò arcidiacono e lo incaricò di predicare e assisterlo nei compiti pastorali.

22 gennaio: San Vincenzo di Saragozza, martire

21 gennaio: Sant’Agnese, martire

Come un agnello sacrificato per Cristo

Una ragazza romana di tredici anni non esitò a sacrificare la vita per testimoniare la fede in Cristo. Sant’Ambrogio, Vescovo di Milano, dirà di lei che seppe dare a Cristo una duplice testimonianza: quella della sua castità e quella della sua fede (De Virginitate. II. 5-9). Papa Damaso scrisse un epitaffio in suo onore.

21 gennaio: Sant’Agnese, martire

20 gennaio: San Sebastiano, martire

Non temette chi può uccidere il corpo ma non l’anima

Non abbiamo molte notizie riguardo alla vita di San Sebastiano. Nella Passio Santi Sebastiani Martyris, testo a lungo attribuito a Sant'Ambrogio di Milano (340-397), si afferma che, verso il 250, era nato e cresciuto a Milano da padre di Narbona e da madre milanese. Educato alla fede cristiana, si trasferì a Roma nel 270 e si arruolò intorno al 283, diventando tribuno della prima coorte della guardia imperiale. Non sospettando la sua fede, gli imperatori Massimiano e Diocleziano gli affidarono incarichi di responsabilità.

20 gennaio: San Sebastiano, martire

19 gennaio: Santi Mario, Marta, Audiface e Abaco, martiri

Testimoni di Cristo fin o al sacrificio della vita

I Santi Mario, Marta, Audiface e Abaco sono ricordati dalla Chiesa cattolica come martiri dei primi secoli cristiani e la loro memoria liturgica cade il 19 gennaio. Le informazioni che li riguardano sono scarse e frammentarie e provengono principalmente da testi agiografici antichi, in particolare da una Passio di età tardoantica, rielaborata nei secoli successivi con intenti edificanti.

19 gennaio: Santi Mario, Marta, Audiface e Abaco, martiri

18 gennaio: Santa Margherita d’Ungheria

Una regina al servizio di Dio e dei poveri

Margherita d’Ungheria nacque nel 1242, probabilmente nel castello di Turóc, figlia del re Béla IV e della regina Maria, di origine bizantina. La sua nascita fu legata a un momento drammatico per il regno: l’Ungheria era stata devastata dall’invasione mongola e la famiglia reale si era rifugiata in Dalmazia. In quell’occasione i sovrani fecero voto che, se fosse nata una figlia, l’avrebbero consacrata a Dio come segno di riconoscenza per la liberazione del Paese.

18 gennaio: Santa Margherita d’Ungheria

17 gennaio: Sant’Antonio abate

Padre di una moltitudine di monaci

Antonio è un monaco considerato il padre del monachesimo. La sua esperienza è conosciuta attraverso la Vita di Antionio, attribuita a Sant’Atanasio d’Alessandria, scritta nel 360. Nato a Coma, sulla riva sinistra del Nilo, in Egitto, nel 251 circa da una ricca famiglia, a diciotto anni rimase orfano. Due anni dopo, prendendo alla lettera il Vangelo, vendette tutti i suoi beni e li distribuì ai poveri. Si ritirò nel deserto e cominciò una vita di penitenza.

17 gennaio: Sant’Antonio abate

16 gennaio: San Marcello I, Papa

Pastore integerrimo

La memoria di Papa Marcello I, ricordato dal Martirologio Romano il 16 gennaio, appartiene a una delle fasi più complesse della storia della Chiesa antica. Le fonti che ne parlano sono poche e spesso discordanti, tanto che la sua figura emerge più per frammenti che per una narrazione lineare. Di certo si sa che fu Vescovo di Roma agli inizi del IV secolo, che il suo pontificato fu breve e che venne sepolto lungo la via Salaria, nel cimitero di Priscilla, dopo la morte avvenuta lontano dalla città.

16 gennaio: San Marcello I, Papa