Si arricchisce il percorso mariano nei Giardini Vaticani

Maggio, il mese tradizionalmente dedicato a Maria Vergine, quest’anno è stato festeggiato con la benedizione di due opere dedicate alla Madonna che arricchiscono il percorso mariano che si è creato nel corso degli anni nei Giardini Vaticani.

Il 10 maggio scorso, con una breve ma assai sentita e commovente cerimonia, è stata benedetta una statua dedicata alla Vergine Mater Ecclesiae, dono degli Stati Uniti d’America in occasione del 35° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e gli Stati Uniti. Il monumento, alto circa 2 metri e realizzato in bianco marmo di Carrara, è stato collocato sul lato sud del Giardino delle Rose. Maria incoronata sorregge sulla destra Gesù Bambino benedicente, anch’esso con la corona, proiettato verso l’osservatore.

La celebrazione si è svolta alla presenza di Sua Em.za il Sig. Cardinale Giuseppe Bertello, Sua Em.za il Sig. Cardinale Kevin Joseph Farrell, Sua Em.za il Sig. Cardinale Donald William Wuerl, don Rafael García de la Serrana Villalobos, e Sua Ecc.za la Signora Callista Gingrich, Ambasciatore degli Stati Uniti d’America presso la Santa Sede.

La cerimonia è stata resa ancora più suggestiva e coinvolgente grazie alla presenza del Coro della Basilica del Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione di Washington accompagnato dal suo Rettore Mons. Walter R. Rossi,

Un piovoso 15 maggio, nella piacevole cornice del Giardino Quadrato, ha visto l’inaugurazione di un mosaico dedicato a Nostra Signora della Presentazione di El Quinche, patrona della Repubblica dell’Ecuador, realizzato con il patrocinio della Conferenza Episcopale Ecuadoriana.

La Vergine di El Quinche, secondo l’iconografia tradizionale, è rappresentata mentre sorregge con la sinistra il Bambino benedicente con il globo crucifero. Con il suo abito bianco arricchito da decorazioni di arte precolombiana, la figura di Maria si staglia su uno sfondo naturalistico che ripropone la vegetazione delle diverse regioni dell’Ecuador e il volo di nove piccoli colibrì.

L’opera, pensata dalla giovane artista Doménica Barahona, è stata realizzata con tecniche miste: mosaico a intarsio, mosaico tradizionale e fusione in bronzo.

Alla cerimonia erano presenti, come di consueto, le Autorità ecclesiastiche del Governatorato, P. Gilberto Freire, Rettore del Pio Collegio Latinoamericano, Sua Ecc.za il Signor José Luis Alvarez Palacio, Ambasciatore della Repubblica dell’Ecuador presso la Santa Sede, e numerosi rappresentanti del Corpo Diplomatico.

Dopo la benedizione dell’immagine, impartita dal Rev.do P. Freire, la cerimonia è continuata con alcuni brani cantati dal tenore Pietro Giacometti.