In piena attività le iniziative dell’Estate Ragazzi in Vaticano

Affrontare le sfide con coraggio

 

Insieme a Don Chisciotte per imparare a non temere le difficoltà della vita, a non sentirsi soli, perché c’è qualche amico vicino che può aiutare. È quanto si propone questa edizione dell’Estate Ragazzi in Vaticano: insegnare alle nuove generazioni ad affrontare le sfide con coraggio. Nel pieno svolgimento dell’iniziativa, il promotore don Franco Fontana, direttore della comunità salesiana in Vaticano e cappellano della Direzione dei servizi di sicurezza e di protezione civile e dei Musei Vaticani, in questa intervista spiega alcuni dettagli e annuncia che è stato realizzato un centro sportivo, dove i dipendenti del Governatorato potranno fare sport e socializzare tutto l’anno.  

 

È iniziata l'Estate ragazzi. Per cosa si differenzia dalle precedenti edizioni?

Ogni anno l'Estate Ragazzi propone nuovi laboratori didattici volti ad avvicinare i ragazzi alla conoscenza di professioni o tematiche che difficilmente a scuola riescono ad affrontare. Inoltre implementeremo la nostra collaborazione con Radio Vaticana e l'Osservatore Romano per avvicinare i ragazzi ancora di più al mondo della comunicazione, passando anche per momenti "dolci" con il laboratorio del gelato a cura di Motta Gelati.

Come ogni anno, anche quest'anno, degli ospiti del mondo dello sport verranno a raccontare la loro esperienza come uomini, come squadra. Quest'anno avremo ospiti i giocatori della Virtus Roma 1960 Gmv che parleranno della loro sfida sportiva che li ha portati a passare di categoria nel basket.

 

Perché avete scelto i personaggi del Don Chisciotte come tema delle giornate?

Perché Don Chisciotte è colui che decide di mettersi in viaggio alla ricerca di se stesso, affrontando ogni avversità con coraggio e con il supporto del suo fedele "amico" Sancho Panza.

Attraverso la storia di Don Chisciotte vogliamo far capire ai ragazzi quanto sia importante affrontare le sfide che la vita ci pone davanti con coraggio, sapendo che al nostro fianco ci sono persone amiche disposte ad aiutarci e a starci vicini sempre. 

Un tema per nulla banale se consideriamo che le nuove generazioni sono sempre più soggette a vivere l'individualità e l’individualismo per via dei social network ma anche per una presenza ridotta dei genitori nella vita dei ragazzi causa il lavoro di entrambi.

 

Avete approntato un nuovo campo sportivo. Può parlarcene?

Grazie al sostegno di numerosi amici partner siamo riusciti a realizzare un centro sportivo con campo di padel, campo di calcetto e pallavolo, una piscina, ristrutturando spogliatoi e aree verdi. 

La riqualificazione dello spazio in centro sportivo offrirà a tutti i nostri ragazzi la possibilità di fare sport in modo sicuro oltre che svolgere attività come laboratori artistici o giochi di gruppo. 

Intervento di riqualificazione che potrà restituire a tutti i dipendenti del Governatorato un'area nella quale fare sport e socializzare durante l'anno. 

 

Quanto del carisma di Don Bosco vi è nell'iniziativa?

Cerchiamo, salesiani e salesiane, di stare il più possibile in mezzo ai ragazzi facendo cogliere agli animatori uno stile di presenza che anima il singolo e l’intero gruppo. Portando anche una maggiore attenzione a quei ragazzi e ragazze che più fanno fatica a socializzare.

Può fornirci alcuni dati sulla partecipazione, quanti i ragazzi per età, quanti gli educatori e il personale coinvolto?  

Quest'anno i ragazzi saranno mediamente, per le sei settimane, circa 280 divisi per 3 fasce di età, seguiti da una media di circa 26 animatori, 12 aiuto animatori e uno staff di cinque laici e sei salesiani/salesiane.

Ultima modifica ilVenerdì, 05 Luglio 2024 14:24