Cenni storici

Nell'anno 1874 frà Eusebio Ludvig Fronmen, già direttore della farmacia nell'ospedale San Giovanni di Dio all'Isola Tiberina, diede vita alla prima Farmacia Vaticana su richiesta dell'allora Segretario di Stato Cardinale Antonelli.

Nel 1892 la prima comunità dei Fatebenefratelli si insediò in forma stabile nella Città del Vaticano e nel 1917 la farmacia fu trasferita nei pressi della Porta di S.Anna.

Nel 1929, dopo i Patti Lateranensi, la Farmacia Vaticana venne spostata in una sede più consona, nel Palazzo del Belvedere dove tutt'ora risiede.

Informazioni utili

SITO UFFICIALE PER VENDITA ONLINE: WWW.UFN.VA

PUNTI VENDITA U.F.N.

PIAZZA SANTA MARTA (S.C.V.)

ORARI DI APERTURA

DAL LUNEDI AL VENERDI: 8.00 - 12.00

SABATO: CHIUSO

 

PIAZZA SAN PIETRO- BRACCIO CARLO MAGNO

ORARI DI APERTURA

DAL LUNEDI AL SABATO: 8.30 - 18.00

NEL PUNTO VENDITA NON SONO DISPONIBILI SERIE DI MONETE VATICANE AD ECCEZIONE DI QUELLE INDICATE NELLA SEZIONE DISPONIBILITÀ.

IL PUNTO VENDITA, PER RAGIONI ISTITUZIONALI, È SOGGETTO A IMPROVVISE RESTRIZIONI DELL’ORARIO DI SERVIZIO.

 

MUSEI VATICANI

ORARI DI APERTURA

DAL LUNEDI AL SABATO: 10.00 - 16.00

 

 I punti vendita rimarranno chiusi anche nei giorni di festività previsti dal  Calendario vaticano.


Recapito postale: 

Ufficio Filatelico e Numismatico
00120 CITTA' DEL VATICANO

Telefono:

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Fax:

+39.06.69881308

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Come acquistare le Carte Telefoniche Vaticane

La vendita diretta delle ultime emissioni uscite si effettua:

+ presso la Centrale telefonica vaticana: dalle 8,15 alle 12,45 dal lunedì al venerdì, e dalle 15 alle 17 al martedì e al giovedì.


Emissioni disponibili per la vendita diretta

Le emissioni ancora disponibili per la vendita diretta si possono acquistare presso la Centrale telefonica vaticana, a partire dalla n. 154.

Come acquistare le Carte Telefoniche Vaticane (CTV) per corrispondenza


+ Inviare l'ordine e il pagamento a "Servizio dei Telefoni - 00120 Città del Vaticano"

+ Il pagamento deve comprendere, oltre al valore delle Carte, un contributo alle spese di spedizione di euro 7,00 per l'Italia, euro 12,00 per l'Europa, euro 18,00 per tutti gli altri paesi.

+ Non si effettuano spedizioni in contrassegno. Tutte le spedizioni avvengono tramite raccomandata.


Emissioni disponibili per corrispondenza

Per corrispondenza si possono acquistare tutte le emissioni a partire dalla n. 154.


Modalità di pagamento

+ Con Carta di credito: Mastercard, Visa. In questo caso l'ordine può essere inoltrato:
- via e-mail, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
- via fax, al numero 06.69.88.54.47
- per telefono, al numero 06.69.88.46.27
- per posta, indirizzata a "Servizio dei Telefoni - 00120 Città del Vaticano".

+ Con Vaglia postale internazionale indirizzato a "Servizio Telefoni Vaticani - 00120 Città del Vaticano". In questo caso scrivere l'ordine nello spazio riservato alle "comunicazioni".

+ Con assegno bancario all'ordine "Servizio Telefoni Vaticani, Città del Vaticano". In questo caso inviarci l'ordine e l'assegno per posta.


Come abbonarsi alle CTV

Per evitare di ordinare e di pagare le Carte Telefoniche Vaticane ogni volta che vengono emesse, ci si può abbonare inviando 60 euro come deposito minimo per abbonarsi a una copia, 120 euro per abbonarsi a due copie, e così via. Inviando il denaro per l'abbonamento precisare da quale emissione si desidera iniziare. Es. "Invio 180 euro per abbonarmi a 3 copie a partire dall'emissione 166". Finché il deposito è sufficiente, le nuove emissioni di Carte Telefoniche Vaticane vengono spedite automaticamente insieme al nuovo bollettino CarTelVat e all'estratto conto.

L'abbonato avrà cura di rinnovare l'abbonamento quando il deposito sarà insufficiente a garantire la spedizione della successiva emissione.


Note utili

+ Ai nostri clienti inviamo gratuitamente il bollettino CarTelVat per informarli dell'uscita delle nuove emissioni.

+ Per sapere se l'ordine ci è arrivato o se le Carte sono state spedite, telefonate al n. 06.6988.4627 dalle 8:15 alle 12:15 dal lunedì al venerdì.

+ Per evitare di inviare denaro ad ogni ordine si può costituire un deposito, e quando escono le nuove Carte inviare solo l'ordine.

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Attività

Le principali aree di attività del Servizio dei Telefoni dello SCV sono:

- la progettazione, la gestione, la manutenzione e l'ampliamento della rete di telecomunicazioni dello Stato e di tutte le sue componenti (cavi in rame, fibra ottica, ponti radio, nodi di commutazione, etc.);

- la gestione della Centrale Telefonica dello SCV - configurata come centrale pubblica con caratteristiche sia di Stadio di Gruppo Urbano (SGU) che di Stadio di Gruppo di Transito (SGT) - con particolare attenzione al continuo aggiornamento hardware e software, agli instradamenti verso l'esterno ed al piano di numerazione interno;

- la gestione completa dell'utenza interna, ivi compresa la fatturazione individuale del traffico, dei canoni e dei servizi;

- la gestione della telefonia pubblica nell'ambito dello SCV, con propri sistemi e con emissione autonoma di carte telefoniche;

- la progettazione, installazione e manutenzione all'interno dello Stato e delle zone extraterritoriali di centralini, reti telefoniche e reti per trasmissione dati di diverse tipologie e dimensioni;

- la partecipazione per conto del Governatorato SCV alle attività degli organismi internazionali di telecomunicazioni (il Vaticano dispone di un proprio indicativo internazionale per la telefonia (0379), assegnato dall'ITU (International Telecommunications Union), che per il momento non viene utilizzato);

- la progettazione, installazione e manutenzione della rete intranet del Governatorato.

Corpo dei Vigili del Fuoco

Cenni storici sul Corpo dei Vigili del Fuoco

Già sotto lo Stato Pontificio esisteva  un Corpo dei Pompieri, organizzato militarmente, armato, dotato di mezzi antincendio, con elegante uniforme come attestano le incisioni e gli acquerelli, databili intorno all’anno 1820, conservati negli Archivi vaticani e nella Biblioteca nazionale. Agli inizi del ‘900 un servizio di Guardia del Fuoco operava nei  Sacri Palazzi Apostolici.

Nel 1941, sotto il Pontificato di Sua Santità Pio XII, fu istituito il Nucleo dei Vigili del Fuoco, allorquando la situazione bellica suggerì di costituire un gruppo operativo bene organizzato, addestrato e dotato di efficaci mezzi di pronto intervento nella Città del Vaticano e nelle zone extraterritoriali.

La caserma del Nucleo trovò sede in locali appositamente allestiti nei Palazzi Vaticani con ingresso dal Cortile del Belvedere, dove si trova attualmente il Corpo.

Il Nucleo dei Vigili del Fuoco venne affidato alla particolare protezione di S. Antonio Abate,  che si venera il 17 gennaio.

Nel 2002, con la Legge sul Governo dello Stato, venne istituita la Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile, alle cui dipendenze furono posti – come già evidenziato poco sopra – sia il Corpo della Gendarmeria che il Corpo dei Vigili del Fuoco fino ad allora sotto la pertinenza della Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato.

Da quel momento è iniziata una vera e propria riorganizzazione del Corpo che è stato dotato di personale altamente qualificato, inserito in organico dopo aver frequentato i corsi presso la Scuola di Formazione di Base dei Vigili del Fuoco di Roma, di mezzi e strumenti sofisticati e di una nuova divisa blu realizzata con materiali conformi alla normativa vigente. Anche la caserma ha visto una radicale ristrutturazione per rispondere alle nuove esigenze; infatti sono state realizzate apposite camerette per il personale e nuovi uffici. Attualmente il Corpo è affidato alla protezione di Santa Barbara, protettrice anche dei Vigili del Fuoco italiani, e di San Leone IV ¹.

La festa dei Patroni ricorre il 4 dicembre, celebrazione liturgica di Santa Barbara.
I Vigili, oltre ai compiti specifici degli interventi per l’estinzione del fuoco, esplicano attività di pronto intervento e di prevenzione a tutela delle persone e dei beni. È l’organismo che ha, per compiti istituzionali, la tutela della vita umana, e la salvaguardia dei beni e dell'ambiente dai danni e dai pericoli causati - non solo dagli incendi - ma anche da altre situazioni accidentali o dolose, provvedendo in maniera diretta e con la necessaria, conveniente immediatezza.

Provvedono, inoltre, al controllo delle attrezzature antincendio collocate nella Città del Vaticano e in alcune zone extraterritoriali. Svolgono altresì compiti di protezione civile in collaborazione dei colleghi Gendarmi, tutti dipendenti dalla medesima Direzione.

Data l'enorme importanza religiosa, nonché storico-artistica, dello Stato della Città del Vaticano, autentico scrigno di tesori considerati patrimonio dell'intera umanità, e anche di preziosissimi documenti cartacei di fondamentale rilevanza custoditi nell'Archivio Segreto e nella Biblioteca Apostolica, il Corpo dei Vigili del Fuoco ha una grande e delicata responsabilità nelle attività di prevenzione e di controllo. Proprio per questo, data la peculiare attività e la conoscenza degli allarmi e di tutti i dispositivi di sicurezza, il personale deve essere tecnicamente preparato, anche mediante continui corsi di aggiornamento.

Innumerevoli sono gli interventi assicurati giornalmente dai Vigili del Fuoco: controlli e manutenzione dei mezzi e delle apparecchiature antincendio, soccorso a seguito di infortuni, dissesti statici, allagamenti, incidenti stradali, rimozioni di autovetture, e tutte le situazioni di comune pericolo, più o meno gravi, per persone e cose, come pure le diverse operazioni di supporto alle altre Direzioni del Governatorato (Servizi Tecnici, Servizi Generali, Musei Vaticani, ecc.).

Uno speciale servizio antincendio viene svolto all’eliporto nei giardini vaticani in occasione di arrivi e partenze del Santo Padre  e di altre personalità.

Il Corpo dei Vigili del Fuoco è retto da uno specifico regolamento promulgato per un periodo sperimentale di due anni con Decreto del Cardinale Presidente del Governatorato n. 488840 del 10 novembre 2009. Attualmente l’organico è composto da 30 Vigili, diretti da un Ufficiale Coordinatore.

Requisiti per l’arruolamento nel Corpo dei Vigili del Fuoco

Per poter partecipare alle selezioni, negli arruolamenti nel Corpo dei Vigili del Fuoco dello Stato della Città del Vaticano, i candidati, oltre ai requisiti stabiliti dal Regolamento Generale per il Personale dello Stato della Città del Vaticano, devono essere:

• celibi;
• di sesso maschile;
• età compresa tra i 21 compiuti ed i 25 anni da compiere;
• di sana e robusta costituzione psicofisica, e possedere l’idoneità alle mansioni, da valutarsi mediante specifica visita medica;
• diploma di scuola media superiore o titolo equipollente;
• professione e pratica della fede cattolica.

Alla domanda occorre allegare una lettera di presentazione del proprio Parroco, oppure di un Sacerdote che assicuri una seria conoscenza dell’interessato.

Costituisce titolo preferenziale, l’appartenenza a Corpi dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile o l’aver conseguito specifiche qualifiche nell’ambito della Sicurezza nei luoghi di lavoro.

La domanda può essere indirizzata al “Corpo dei Vigili del Fuoco – 00120 Città del Vaticano”.

Recapiti telefonici ed indirizzi e-mail

Vigili del Fuoco (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..): +39. 06.69883811

Vigili del Fuoco - emergenze: +39.06.698112


¹ Ricordato come il Pontefice che nell’anno 847, secondo il Liber Pontificalis, impartendo la Benedizione solenne dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica Vaticana, estinse miracolosamente l’incendio che si era sviluppato nel vicino quartiere di Borgo, salvando così la chiesa e il popolo. Famosa è la Stanza dell’incendio di Borgo nei Musei Vaticani affrescata da Raffaello.

Corpo della Gendarmeria

Cenni storici sul Corpo della Gendarmeria

Nello Stato della Città del Vaticano le funzioni di ordine pubblico, di sicurezza e di polizia giudiziaria sono demandate al Corpo della Gendarmeria.

Esso fu costituito due secoli fa e denominato "Corpo dei Carabinieri Pontifici", dal Papa Pio VII nel lontano 1816, con la restaurazione dello Stato della Chiesa, a seguito del Congresso di Vienna, dopo il crollo dell’Impero Napoleonico.

Il Corpo, alle dirette dipendenze del Ministro delle Armi, esercitava allora le proprie funzioni in tutto il territorio dello Stato che comprendeva I'Emilia Romagna, le Marche, l'Umbria ed il Lazio.

Nel 1849, caduta la Repubblica Romana, Pio IX, di ritorno dall'esilio a Gaeta, riorganizzò i Corpi Armati, trasformando i Carabinieri in Reggimento dei Veliti Pontifici, Arma destinata a provvedere  alla pubblica sicurezza, che alla fine dello stesso anno denominò Corpo della Gendarmeria Pontificia, e passò alle dipendenze del Cardinale Segretario di Stato.

La Gendarmeria assunse molta importanza nel garantire la stabilità dello Stato e partecipò intensamente anche a tutte le battaglie per contrastare l’avanzata delle truppe savoiarde che, pian piano, invasero l’intero Stato della Chiesa, fino alla conquista di Roma, nel 1870, proclamata poi capitale del Regno d’Italia. Il Papa si ritirò in Vaticano ed un piccolo nucleo di Gendarmi continuò ad esercitare fedelmente in Palazzo e nei giardini il proprio servizio di sicurezza e di difesa fino al 1929.

Risolta la questione romana con i Patti Lateranensi e costituito il nuovo Stato della Città del Vaticano, il contingente dei Gendarmi fu notevolmente potenziato per far fronte alle nuove esigenze in un territorio più ampio, considerate anche le zone extraterritoriali.

La Gendarmeria continuò nella sua attività fino al 1970. In quell’anno Paolo VI, con Lettera del 14 settembre 1970, seguita dalla Legge n. LXVII del 15 dicembre, abolì tutti i Corpi Militari ad eccezione della Guardia Svizzera Pontificia. La Gendarmeria si trasformò in un nuovo “Ufficio Centrale di Vigilanza”, conservando tutte le funzioni stabilite dall’allora vigente regolamento approvato da Papa Pio XII, che così recitava all’art.1: “Il Corpo della Gendarmeria vigila sulla Sacra ed Augusta persona del Sommo Pontefice. Ha altresì i compiti di difendere il territorio dello Stato della Città del Vaticano, di esercitarvi le funzioni inerenti al servizio di polizia, ordine interno e di sicurezza e di farvi osservare le leggi dello Stato, i regolamenti, le ordinanze delle pubbliche Autorità. Presta inoltre servizio d'onore".

La Legge 25 marzo 1991, n. CLXVIII, a parziale modifica della Legge 15 dicembre 1970, n. LXVIII, mutò nuovamente la denominazione dell’Ufficio in “Corpo di Vigilanza dello Stato della Città del Vaticano”.

Il 2 gennaio 2002, con Legge n. CCCLXXIV, la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano sostituì ancora la denominazione con quella di “Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano”.

Con Decreto 18 settembre 2008, n. 476431, l’Em.mo Cardinale Presidente del Governatorato promulgava ad experimentum il vigente Regolamento del Corpo della Gendarmeria.

Il Corpo della Gendarmeria, unitamente al Corpo dei Vigili del Fuoco, retti da rispettive e speciali normative regolamentari, fa capo alla Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile (Legge 16 luglio 2002, n. CCCIXXXIV). Ad essa è preposto il Comandante del Corpo della Gendarmeria per il coordinamento delle attività dei due Corpi e per curare i profili amministrativi delle stesse attività. La Direzione, nella sua duplice composizione ed in rapporto con il Comitato per la Sicurezza, cura la sicurezza e l'ordine pubblico in stretto collegamento con la Guardia Svizzera Pontificia e gli Organismi vaticani interessati, nonché chiedendo la collaborazione attraverso i canali competenti, delle omologhe strutture dello Stato italiano e degli altri Stati. Provvede alla prevenzione dei sinistri e agli interventi relativi.

Il Corpo della Gendarmeria è impiegato per la protezione e la difesa del Sommo Pontefice in tutti i suoi spostamenti, comprese le visite pastorali in Italia e nei viaggi internazionali ed intercontinentali. Svolge compiti istituzionali di polizia, compresi quelli di frontiera, nonché di polizia giudiziaria e tributaria, in ordine alla sicurezza dei luoghi e delle persone, al mantenimento dell’ordine pubblico ed alla prevenzione e repressione dei reati. Opera in collegamento con gli Organi Giudiziari e con le competenti Autorità della Santa Sede.

Da sempre, il diuturno servizio è svolto con pattuglie e piantoni e ricopre le 24 ore giornaliere di tutti i giorni dell’anno. Richiede il massimo impegno in ogni situazione, garantito da competenza, prudenza, riservatezza e dedizione, come si conviene a quanti esplicano compiti delicati ed importanti, che proprio per loro natura comportano doveroso e rigoroso riserbo, soprattutto poi per l’interesse che rivestono la Santa Sede ed il Vaticano nel contesto mondiale.

Non meno impegno esige la tutela dell’ordine pubblico nelle innumerevoli, solenni Celebrazioni Pontificie, nelle udienze, nelle riunioni e  nelle cerimonie, il tutto confortato dalla più avanzata tecnologia in campo di sicurezza e di controllo.

Sul territorio italiano è prevista una collaborazione interforze fra Gendarmeria vaticana e Ispettorato di PS “Vaticano”, mentre, fuori dal confine italiano, la Gendarmeria agisce in accordo con le Autorità di polizia del Paese ospitante.

Dipendono direttamente dal Comandante del Corpo della Gendarmeria i reparti speciali del G.I.R. e dell'Antisabotaggio. Il primo, Gruppo Intervento Rapido, è finalizzato al contrasto di eventuali attività eversive, mediante l'analisi ed il raccordo informativo, nonché il supporto tecnico-logistico alle attività investigative. Svolge altresì funzioni di carattere immediato in caso di situazioni ad alto rischio.  Il secondo è uno speciale contingente formato da elementi altamente specializzati ed addestrati, e munito di sofisticate, innovative attrezzature tecnologiche. Le principali attività di questi specialisti, periodicamente aggiornati sulle più moderne tecniche d'intervento, consistono nel riconoscere, neutralizzare e/o porre in atto tutte le misure di sicurezza in caso di ritrovamento di pacchi o plichi sospetti, nonché nel concorrere nelle attività di polizia giudiziaria e amministrativa, in ausilio al reparto investigativo.

All'inizio dell'Anno Santo del 2000, è stata realizzata una Sala Operativa e di Controllo, centro funzionale e di coordinamento dei soccorsi per le emergenze sul territorio, attrezzato con impianti di allarme e di videosorveglianza dell'ultima generazione. Costituisce un presidio permanente e continuativo: infatti è operativa 24 ore su 24 per i 365 giorni dell’anno, e dispone degli strumenti tecnologici ed informatici con cui analizzare e valutare in tempo reale tutte le informazioni raccolte dalle reti di monitoraggio. È costantemente in grado di avviare le idonee procedure di risposta e contrasto all'insorgere delle emergenze o in vista di particolari situazioni a rischio, in base alle richieste di soccorso pervenute o alle segnalazioni riferite sul territorio.

Il personale del Corpo garantisce la sicurezza e l'ordine pubblico anche nelle zone extraterritoriali di proprietà della Santa Sede. E' un servizio di prevenzione e di vigilanza ricoperto con particolare dedizione nelle Basiliche Papali, finalizzato con costanti e mirati interventi al recupero di spazi e prerogative territoriali in zone con peculiari caratteristiche normative e giurisdizionali.

Su sollecitazione dell'Autorità Giudiziaria dello Stato e successiva approvazione della Segreteria di Stato, lo Stato della Città del Vaticano ha aderito ad INTERPOL, l'Organizzazione Internazionale di Polizia Criminale. Si è trattato in particolar modo, per il Corpo della Gendarmeria, di un vero e proprio successo nell'esigenza quotidiana che questo Comando ha in materia di assunzione di informazioni sui fenomeni criminali, sull'individuazione delle migliori procedure operative per l'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed alle associazioni sovversive, sulla diffusione delle esperienze investigative rivelatesi di maggiore efficacia, e, soprattutto, per quanto riguarda l'acquisizione di dati personali di soggetti già segnalati sul territorio internazionale, di fondamentale importanza per tutta l’attività info-investigativa.

Il Corpo della Gendarmeria è affidato alla protezione di San Michele Arcangelo. La festa del Patrono ricorre il 29 settembre, celebrazione liturgica dei SS. Michele, Gabriele e Raffaele.

Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria

La Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria è stata  costituita nel mese di ottobre dell’anno 2007, per decisione del Comandante del Corpo della Gendarmeria, con il benestare dell’Em.mo Cardinale Presidente del Governatorato. L’attuale organico è di circa 100 elementi, tutti volontari, diplomati in Conservatorio, di elevatissima professionalità e profonda vocazione musicale, provenienti dalle diverse bande militari italiane. I Musicisti, che indossano un’elegante uniforme di colore blu ed un berretto con lo stemma della Gendarmeria,  frequentemente svolgono le prove di concerto all’interno dell’Aula Paolo VI in Vaticano.

La Banda del Corpo della Gendarmeria riprende i compiti e le funzioni di rappresentanza propri della Banda della Gendarmeria Pontificia. Quest’ultima, nata nel luglio del 1851, era a quel tempo particolarmente rinomata provenendo dal Corpo dei Veliti Pontifici, dove l’organizzazione musicale era stata notevolmente curata.

La Banda, apprezzata per la varietà del suo repertorio e per la precisione formale delle sue esecuzioni, si esibisce in numerose occasioni in Vaticano, nelle zone extraterritoriali ed in Italia riscuotendo un’enorme successo e suscitando grande ammirazione per le sue impeccabili interpretazioni.

Requisiti per l’arruolamento nel Corpo della Gendarmeria

Per poter partecipare alle selezioni, negli arruolamenti nel Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano, i requisiti fondamentali sono i seguenti:

• sesso maschile;
• età compresa tra i 21 compiuti ed i 25 anni da compiere;
• sana e robusta costituzione;
• altezza non inferiore a 178 cm;
• stato civile celibe;
• diploma di scuola media superiore o titolo equipollente;
• professione e pratica della fede cattolica.

Alla domanda occorre allegare una lettera di presentazione del proprio Parroco, oppure di un Sacerdote che assicuri una seria conoscenza dell’interessato.

La domanda può essere indirizzata al “Corpo della Gendarmeria - 00120 Città del Vaticano”.

Recapiti telefonici ed indirizzi e-mail

• Sala Operativa - Emergenze (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.): +39.06.698112
• Ufficio Comando (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.): +39.06.69865140
• Ufficio Interpol: +39.06.69865164/167
• Ufficio Banda Musicale (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.): +39.06.69865166
• Ufficio Oggetti Rinvenuti (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.): +39. 06.69865140

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