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Decreto con il quale sono promulgate le Disposizioni urgenti e provvisorie in materia di trasparenza, controllo e concorrenza dei contratti pubblici dello Stato della Città del Vaticano

Per l’applicazione della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del 19 maggio 2020, recante «Norme sulla trasparenza, il controllo e la concorrenza dei contratti pubblici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano», l’Em.mo Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ha emanato il Decreto contenente le Disposizioni provvisorie e urgenti in materia di trasparenza, controllo e concorrenza dei contratti pubblici dello Stato della Città del Vaticano che entra in vigore in data odierna, 16 luglio 2020.

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“Estate Ragazzi”, l’oratorio in Vaticano che educa attraverso lo sport

Momenti di socialità, di gioco e preghiera scandiscono a luglio, in Vaticano, le attività di un vero e proprio oratorio destinato a bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni, nel rispetto delle norme anti coronavirus.

L’Aula Paolo VI e i Giardini vaticani: sono queste alcune delle aree in cui si articolano, in questo mese di luglio, le attività dell’oratorio “Estate Ragazzi”, organizzato dal Governatorato e voluto da Papa Francesco per far vivere ai figli di dipendenti della Santa Sede, momenti di divertimento ed esperienze educative. Il coordinatore di “Estate Ragazzi”, don Franco Fontana, cappellano della Gendarmeria e dei Musei Vaticani, sottolinea che questa iniziativa vuole dare l’opportunità a bambini e ragazzi di “vivere in serenità questo periodo estivo”.

A gestire l’oratorio insieme ai salesiani, è l’associazione “Tutti in una festa”, che già anima alcuni centri estivi a Roma. Quello proposto è un percorso educativo-pedagogico basato sul mondo dello sport. L’oratorio “Estate Ragazzi”, ricorda don Fontana, si snoda attraverso vari luoghi e spazi della Città del Vaticano. Nell’Aula Paolo VI, dove sono stati collocati anche alcuni gonfiabili, i ragazzi hanno la possibilità di giocare a calcetto, a ping pong e a biliardino. L’atrio dell’Aula Paolo VI è inoltre la cornice, durante la giornata, dei momenti del pranzo, della colazione e della merenda. Un altro straordinario luogo, quello dei Giardini Vaticani, è lo sfondo di passeggiate e pic-nic. Inoltre, in un’altra zona, vicina ai Musei Vaticani, sono state allestite alcune piscine removibili.

La Città del Vaticano in questo mese di luglio ha dunque anche il ‘sapore’ di un oratorio animato nello stile salesiano e ispirato agli insegnamenti di San Giovanni Bosco.

Sulle orme di don Bosco

Molti bambini - sottolinea ancora don Franco Fontana - chiedono se Papa Francesco verrà a trovarli. “La risposta che do a tutti - conclude il religioso salesiano - è che siamo a casa sua: quando vuole, e può capitare anche improvvisamente, noi siamo sempre pronti”. Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie. Marco Maiozzi, dello staff organizzatore di “Estate Ragazzi”, sottolinea che vengono fatte osservare tutte le regole legate all’emergenza sanitaria. “La cosa più bella - conclude Maiozzi - è vedere il sorriso dei bambini a fine giornata; la felicità stampata sul loro volto ripaga di ogni sforzo fatto durante la giornata”.

Sport ed educazione

In diverse occasioni, Papa Francesco ha definito lo sport come esperienza educativa. Rivolgendosi l’8 maggio del 2015 alla Federazione italiana tennis, il Pontefice ha detto: “Ci sono tre strade, tre pilastri fondamentali per i bambini, i ragazzi e i giovani: educazione - scolastica e familiare -, sport  e lavoro. Su questi tre pilastri si cresce bene! Quando ci sono tutti e tre, scuola, sport e lavoro, allora esistono le condizioni per sviluppare una vita piena e autentica, evitando così quelle dipendenze che avvelenano e rovinano l’esistenza”. “La Chiesa – aveva infine affermato il Papa in quell’occasione – si interessa di sport perché le sta a cuore l’uomo, tutto l’uomo, e riconosce che l’attività sportiva incide sulla formazione della persona, sulle relazioni, sulla spiritualità”.

Fonte: News.va

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Storia delle Carte Telefoniche Vaticane

100 anni fa nasceva San Giovanni Paolo II

Oggi, lunedì 18 maggio, si celebrano i cento anni dalla nascita di Papa Giovanni Paolo II. Uno speciale anniversario che cade in un singolare momento di emergenza sanitaria, ma anche in coincidenza con la fine della sospensione dei riti religiosi, e con la tanto attesa riapertura ai fedeli della Basilica Vaticana.

Nel centenario della sua nascita, i Musei Vaticani desiderano onorare la figura del Santo Pontefice evocando le parole da lui pronunciate durante la visita alle Collezioni Pontificie, il 7 febbraio del 2000, in occasione dell’inaugurazione del nuovo ingresso dei Musei:

Quando, sul finire del diciottesimo secolo, i Papi Clemente XIV e Pio VI fondarono i Musei Vaticani nel senso moderno del termine, i visitatori erano una ristrettissima élite. Oggi, essi sono migliaia al giorno, di ogni estrazione sociale e culturale e provengono da ogni parte del mondo. Davvero si può dire che i Musei costituiscono, sul piano culturale, una delle più significative porte della Santa Sede aperte sul mondo.

Di qui il valore non solo funzionale, ma simbolico di un ingresso più "capace", cioè più accogliente, per esprimere la rinnovata volontà della Chiesa di dialogare con l'umanità nel segno dell'arte e della cultura, ponendo a disposizione di tutti il patrimonio affidatole dalla storia. [...] La collaborazione tra la Chiesa e gli artisti è sempre stata "fonte di reciproco arricchimento spirituale", dal quale "ha tratto vantaggio la comprensione dell'uomo, della sua autentica immagine, della sua verità".

Fonte: Musei Vaticani

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