La Stazione Idrica Vaticana

In evidenza La Stazione Idrica Vaticana

La Stazione Idrica dello Stato della Città del Vaticano, interrata e completamente nascosta agli occhi delle numerose persone che ogni giorno percorrono le strade dei Giardini Vaticani, è un’opera ingegneristica di singolare interesse dove, nello scorso mese di maggio, è stato eseguito il restauro di una preziosa mappa in marmo del 1933 che dà una chiara e completa visione dell’imponente ed intricata rete idraulica dell’intera Città del Vaticano

Il locale dove sono collocate le macchine e le pompe idrauliche fu allestito tra il 1932 ed il 1933 con una cura straordinaria e inconsueta. Le macchine idrauliche poggiano inaspettatamente su ricercati basamenti di marmo Verde Alpi, marmo Rosso Antico d’Italia e Pietra di Trani e le stesse pietre rivestono il quadro di manovra. La centrale ospita anche un’opera sorprendente e unica nel suo genere: una grande e dettagliatissima mappa geografica in pregiato marmo di Carrara, realizzata dalla Ditta Medici, che ricalca perfettamente la forma urbis del Vaticano. Con un delicato bassorilievo vi sono riprodotti tutti i Palazzi, i Giardini, le fontane e l’intera rete idraulica, compresi tutti gli irrigatori per le aiuole verdi, dello Stato. L’attenzione e la precisione con le quali quest’opera è stata realizzata non hanno uguali: vi sono rappresentate perfino le pavimentazioni della Basilica di San Pietro con una leggerissima tecnica a graffio.

L’intera opera misura 480x360 cm ed è formata da 12 pannelli. Nel pannello più in alto a sinistra, sotto un raffinato stemma di Pio XI sorretto da due angeli, si può leggere l’iscrizione

foto 02

STATO CITTA’ DEL VATICANO

PLANIMETRIA GENERALE

DISTRIBUZIONE DELLE ACQUE

A.D. MCMXXXIII

SCALA 1:250

Tutti i corsi d’acqua sono stati incisi e, per facilitarne la lettura, sono stati anche colorati. Grazie ai primi interventi di pulitura si sono potuti riconoscere i colori originali di questa rubricatura: la rete dell’acqua Paola è dorata mentre la rete dell’acqua potabile è celeste, la rete di adduzione per le fontane è rubricata in verde scuro, quella per l’irrigazione, con tutti gli irrigatori, è rappresentata con un bell’azzurro lapislazzulo.

Nella parete opposta alla mappa una lapide commemorativa ricorda la realizzazione dei nuovi impianti inaugurati da Pio XI il 12 maggio 1933.