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25 luglio: San Giacomo Apostolo

“Il figlio del tuono”

Fratello di San Giovanni evangelista, veniva chiamato il Maggiore, per distinguerlo dall’altro Apostolo con lo stesso nome, detto il Minore, che era più giovane di lui.

È Giacomo, che viveva a Betsaida, vicino al Mar di Galilea, con i suoi genitori Zebedeo e Salomè. La famiglia aveva una piccola impresa di pesca con alcuni operai al servizio. Evidentemente, la situazione economica della famiglia era buona se suo fratello Giovanni poté lasciare il lavoro e trascorrere un periodo nel Giordano per seguire Giovanni il Battista.

Accolse l’invito di Gesù a seguirlo: “Venite dietro a me e vi farò pescatori d'uomini”, come racconta Matteo nel suo Vangelo: “Passato oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, i quali nella barca con Zebedeo, loro padre, rassettavano le reti, e li chiamò. Essi, lasciata subito la barca e il padre loro, lo seguirono (4, 21-22). Entrambi i fratelli furono soprannominati da Gesù come “i figli del tuono”, dato il loro carattere impulsivo e appassionato. Giacomo fu presente a molti dei suoi miracoli e fu testimone delle sue apparizioni, dopo la sua risurrezione.

Con Pietro e Giovanni fu presente alla Trasfigurazione del Signore e nella notte nel Getsemani prima che Gesù venisse arrestato. L’Evangelista Luca narra che quando si avvicinò il tempo della sua ascensione, Gesù si mise in cammino verso Gerusalemme: “E mandò davanti a sé dei servitori, i quali, partiti, entrarono in un villaggio dei Samaritani per preparargli alloggio. Ma quelli non lo ricevettero perché era diretto verso Gerusalemme. Visto ciò, i suoi discepoli Giacomo e Giovanni dissero: “Signore, vuoi tu che diciamo che scenda fuoco dal cielo e li consumi?”. Ma egli, voltatosi, li sgridò. E se ne andarono in un altro villaggio (9, 52-56)”.

Dopo l’ascensione di Gesù, il re Erode Agrippa decise di uccidere i discepoli di Cristo e fece decapitare Giacomo. Così il figlio di Zebedeo ebbe l’onore di essere il primo degli Apostoli a versare il sangue per Cristo.

Antiche tradizioni (del VI secolo) dicono che l’Apostolo giunse in Spagna, attraversando lo stretto di Gibilterra, per evangelizzare. Intraprese così un viaggio per Spagna e Portogallo, territori conosciuti all’epoca come Hispania, per raggiungere la Galizia, che in epoca romana si chiamava Gallaecia.

Dal IX secolo i suoi resti mortali sono conservati nella Cattedrale di Compostela. È Patrono della Spagna e della sua cavalleria.

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