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  • Tuesday, 15 April: Way of the Cross in the Vatican Gardens

    The traditional Way of the Cross in the Vatican Gardens for employees of the Governorate, will take place during Holy Week, on Tuesday morning, 15 April at 8:15 a.m. The Way of the Cross will begin in the square in front of the Governorate and proceed towards the evocative backdrop of the Lourdes Grotto. Each station will be animated by a representative of each Directorate and Central Office, led by their respective Chaplains. The Via Crucis is organized by the Events Planning Office.


    It will be an opportunity to share a moment of prayer in preparation for Easter, in accordance with Pope Francis’ words in his message for Lent 2025:

    “God is asking us to examine whether in our lives, in our families, in the places where we work and spend our time, we are capable of walking together with others, listening to them, resisting the temptation to become self-absorbed and to think only of our own needs”.

  • Tuesday, March 24: Way of the Cross in the Vatican Gardens

    On Tuesday, March 24, at 8:15 a.m., the traditional Way of the Cross will take place in the Vatican Gardens for the employees of the Governorate. The procession will depart from the Governorate entrance square and conclude in the Lourdes Grotto. Each station will be led, as customary, by a delegation from each Directorate and Central Office, guided by their respective chaplain. The event is organized by the Events Coordination office.

  • Tulips planted in the Vatican Gardens in honour of Saint John Paul II

    Tulips were planted in the Vatican Gardens on Tuesday morning, 22 October, in memory of Saint John Paul II, on the day of his liturgical memorial.

  • Twelfth anniversary of Pope Francis’ election

    Ad multos annos

    The Governorate of Vatican City State joyfully joins in celebrations for the 12th anniversary of the election of Pope Francis. 

    Sr. Raffaella Petrini, Archbishop Emilio Nappa, Mr. Giuseppe Puglisi-Alibrandi (lawyer), respectively, President and Secretaries General of the Governorate of Vatican City State, along with the Directors, Office Managers and employees of the Governorate are grateful to the Pontiff for the years he spent at the service of the Church. 

  • Two “lenses” to view gravity – when mathematics builds a bridge between two universes

    Two researchers from the Vatican Observatory ( www.vaticanobservatory.org - www.vaticanobservatory.va), Fr. Gabriele Gionti, S.J., and Fr. Matteo Galaverni, have uncovered a surprising result: there are two different mathematical frameworks - known as the Jordan frame and the Einstein frame - for describing gravity when a scalar field is involved.

  • Two Events at Yale University with the President of the Governorate

    On Saturday, November 16, in the Saint Thomas More Catholic Chapel and Center at Yale University in New Haven, Connecticut, the President of the Governorate, Sr. Raffaella Petrini, delivered The Mary Field and Vincent DeP Goubeau Lecture on Women's Role in the Church & Society regarding the many complementary dimensions of exercising authority, service and the practice of care.

  • Two Manna Ash Trees Planted in the Vatican Gardens

    In line with the Encyclical Laudato si’

    On the occasion of National Tree Day, Friday, 21 November, a Fraxinus ornus and a Fraxinus angustifolia—from which the traditional Madonie manna is obtained—were planted in the Vatican Gardens. Presiding over the ceremony was Archbishop Emilio Nappa, Secretary General of the Governorate of the Vatican City State, who emphasized that planting new trees to keep creation alive and respect the environment is fully in line with the principles set out in Pope Francis’ Encyclical Laudato si’. “It is even more so,” he said, “when the plants in question have a clear biblical reference.”

  • Two masterpieces by Bellini and Sodoma on display in Castel Gandolfo’s Apostolic Palace

    Lamentation over the Dead Christ

    “Bellini and Sodoma. Passion of Christ” is the theme of an exhibition that will be inaugurated on Saturday afternoon, 5 April, in Castel Gandolfo’s Apostolic Palace. The exhibition includes, Lamentation over the Dead Christ, by Giovanni Bellini, from the Vatican Pinacoteca, and the Dead Christ(supported by angels), by Giovanni Antonio Bazzi, known as il Sodoma, on loan from the Venerable Archconfraternity of Santa Maria dell’Orto in Rome.

  • Two new ambulances for the Directorate of Health and Hygiene

    With little more than a month to go to the opening of Jubilee 2025, the Directorate of Health and Hygiene is preparing to receive the influx of pilgrims, by maximizing its capacity to intervene and assist the many faithful who will pass through the Holy Door. As part of these preparations, two new ambulances have been donated to the Directorate, by the Sovereign Military Order of Malta and by the Futuro Salute ETS Per Nuovi Modelli di Welfare Foundation.

  • Two New FDC Uncirculated 2025 Coin Sets, one with a €5 Bimetallic Coin commemorating “20th Anniversary of the Death of Saint John Paul II”: two issues that recount the faith and memory of the Church

    The Vatican City State presents the first two numismatic issues of the year 2025, each of which, in its own way, bears witness to significant moments in the life and spiritual journey of the Church: the tribute to a Pope who has only recently completed his earthly pilgrimage, and the celebration of a saintly Pontiff who marked an era.

  • Un frammento del muro di Berlino nei Giardini Vaticani

    Trent’anni fa, il 9 novembre 1989, cadeva il muro di Berlino, uno dei simboli della guerra fredda e della “divisione ideologica dell'Europa e del mondo intero”.

    Forse non è così noto che un frammento del Muro venne donato a Giovanni Paolo II in riconoscimento al suo ruolo morale nell’abbattimento di quella cortina di ferro “scesa attraverso il continente” a dividere l’Europa.

    Oggi questa porzione di cemento rimanda fortemente alle parole di Papa Francesco che, sempre più frequentemente e sempre con maggior passione, esorta ad abbattere i muri per costruire quei ponti che diffondono “la cultura dell’incontro”,che consentono di “diminuire le diseguaglianze e che accrescono la libertà e i diritti”.

    Il pezzo di Muro, alto 3,8 mt, largo1,2 e del peso di 2600 kg, venne messo all’asta nel 1990 nel Principato di Monaco e fu acquistato da un imprenditore italiano, Marco Piccinini. Questi acquisì un blocco con il disegno di una chiesa in virtù del suo riferimento religioso e decise di farne dono al Papa.

    Il frammento faceva parte del tratto di Muro che attraversava Waldemarstraße nel quartiere Kreuzberg-Mitte e vi è raffigurata, oltre ad alcuni graffiti, la facciata della chiesa di San Michele che si trovava proprio lì. A seguito della costruzione del Muro il quartiere si trovò spaccato in due e anche la comunità cattolica che lì viveva fu divisa: la chiesa della comunità si trovò a Berlino est mentre la maggior parte dei fedeli risiedeva a Berlino ovest.

    Nel 1986 l’architetto berlinese Bernhard Strecker chiese a Yadegar Asisi, artista austriaco di origine iraniana, di dipingere l’immagine della chiesa affinché dall’ovest si potesse avere ancora l’idea di vederne la facciata e si avesse l’illusione di potervi entrare: si trattava quasi di dimostrare la "permeabilità visiva" del Muro (Mauerdurchblick), vale a dire un effetto ricorrente sui lati della cortina teso a rappresentare la città “separata”.

    Dallo studio documentale si è appreso che l’opera fu donata al Pontefice nel 1990 ma venne collocata nei Giardini Vaticani, nella sua attuale posizione, ed inaugurata nell’agosto del 1994. Il segmento del Muro è stato posto significativamente in un’area verde lungo il viale di San Benedetto, Patrono d’Europa;  lì accanto è stata posta una lapide di marmo con le parole che il Papa pronunciò nel discorso inaugurale del suo pontificato il 9 novembre 1978 “Non abbiate paura! Aprite le porte, anzi spalancate le porte a Cristo! Aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici. Non abbiate paura!” in basso è indicato il nome del donatore Marco Piccinini.

    La porzione di Muro, oggi a tutti gli effetti un piccolo monumento, è stata restaurata nel 2017 grazie ad un ampio progetto di lavoro coordinato dalla Direzione delle Infrastrutture e Servizi e dalla Direzione dei Musei e dei Beni Culturali del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

  • Un francobollo e un annullo postale speciale per celebrare la rinascita della Basilica di San Benedetto a Norcia

    Il Servizio Poste e Filatelia del Governatorato celebra la riapertura della Basilica di San Benedetto a Norcia, ricostruita dopo i gravi danni del terremoto del 2016, con l’emissione di un francobollo e di un annullo postale speciale “Die Emissionis”.

  • Un francobollo per i 40 anni delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Stati Uniti d’America

    Lunedì 16 settembre verrà presentato nella Sala Conferenze dei Musei Vaticani dal Cardinale Fernando Vérgez Alzaga

    Quaranta anni fa la Santa Sede e gli Stati Uniti d’America allacciavano le relazioni diplomatiche. Per commemorare l’anniversario, il Governatorato dello Stato Città del Vaticano emetterà un francobollo a cura del Servizio Poste e Filatelia della Direzione delle Telecomunicazioni e dei Sistemi Informatici.

  • Un intervento conservativo realizzato con il contributo del Capitolo del Northwest dei Patrons of the Arts in the Vatican Museums

    Ai Musei Vaticani giornata di studio sulla statua bronzea dell’Ercole Mastai

    La colossale statua bronzea dell’Ercole Mastai - così chiamata, perché inserita nella collezione dei Musei Vaticani da Pio IX – è stata sottoposta a un complesso intervento conservativo. Il progetto di studio e restauro è stato reso possibile grazie al generoso contributo di Rick and Lisa Altig, del Capitolo Northwest dei Patrons of the Arts in the Vatican Museums.
    Per martedì 3 dicembre, la Direzione dei Musei e dei Beni Culturali, ha promosso una giornata di studio sul tema “Ercole Mastai – Dal ritrovamento ai restauri”, nel corso della quale saranno spiegati anche i dettagli del recente intervento.

  • Un nuovo abbigliamento operativo per il personale dei Servizi Doganali del Governatorato

    È stata introdotta una nuova divisa per il personale dei Servizi Doganali del Governatorato, pensata per rispondere in modo efficace alle esigenze operative quotidiane e per rinnovare l’immagine istituzionale dell’Amministrazione. La nuova divisa nasce dall’esigenza di coniugare praticità d’uso, comfort e coerenza visiva, in linea con un contesto lavorativo in continua evoluzione.

  • Un nuovo Ufficio Postale per Piazza San Pietro

    Un nuovo Ufficio Postale in Piazza San Pietro per accogliere pellegrini e visitatori, che giungeranno in Vaticano, in occasione del Giubileo.

    Verrà inaugurato, giovedì mattina, 19 dicembre, dal Cardinale Fernando Vérgez Alzaga, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, dal dott. Matteo Del Fante, e dal dott. Giuseppe Lasco, rispettivamente Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane.

  • Un omaggio al Giubileo dal Servizio Giardini e Ambiente del Governatorato

    Decorazione floreale per la Porta Santa

    Una decorazione floreale adorna la Porta Santa. È stata preparata e installata dal Servizio Giardini e Ambiente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

  • Un workshop alla Specola Vaticana

    Spiritualità e astronomia

    “Spiritualità e astronomia 2024 – ‘Al vedere la stella essi provarono una grandissima gioia’”: è il tema del workshop che si svolge, dal 30 agosto al 1° settembre, nella sede della Specola Vaticana. L’incontro prevede lezioni introduttive, momenti di preghiera e di condivisione, oltre alla visita ai telescopi e a delle serate dedicate all'osservazione del cielo. I partecipanti saranno accompagnati dai membri della comunità dei Gesuiti, da alcuni ricercatori della Specola Vaticana, da docenti e astrofili.

  • Un’iniezione per salvare i pini

    Nei Giardini vaticani sperimentato con efficacia un rimedio biologico contro la cocciniglia “tartaruga”.

    La cocciniglia “tartaruga”, che sta devastando gli alberi di pino del Vaticano, di Roma e di molte altre città del Sud Italia, ha le ore contate. È stato provato che alcuni principi attivi — in particolare quelli contenuti nell’olio di Neem, un potente antibatterico e antiparassitario — iniettati nella pianta  riescono a distruggere l’insetto. Si tratta di un metodo biologico, che può essere attuato nel pieno rispetto dell’ambiente.  I primi incoraggianti esperimenti per eliminare il parassita  si inseriscono in un progetto, avviato nel settembre 2017  dal  Servizio giardini (ora Giardini e ambiente) del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. In risposta alle sollecitazioni della Laudato si’ , si è intrapreso un percorso di graduale eliminazione dei prodotti di sintesi impiegati per la difesa e la fertilizzazione delle piante e dei prati, sostituiti con prodotti naturali biologici e tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale. Ne abbiamo parlato con il responsabile  Rafael Tornini, che in questa intervista a «L’Osservatore Romano» annuncia il conseguimento di ottimi risultati. 

    Qual è l’obiettivo fondamentale dell’iniziativa avviata tre anni fa?

    Sin dall’origine con il Progetto Giardini bio abbiamo mirato alla completa gestione in biologico entro il 2022. Lo scopo è stato oggi quasi completamente raggiunto in Vaticano. Infatti, il contenimento dei parassiti avviene in pratica integralmente con fitofarmaci naturali e le concimazioni sono eseguite esclusivamente con fertilizzanti certificati bio, di origine naturale. Le pratiche di diserbo con prodotti chimici, alcuni dei quali ad alto impatto sull’ambiente, sono state del tutto eliminate, praticando il controllo delle erbe infestanti esclusivamente con mezzi meccanici e prodotti naturali quali l’acido pelargonico.

    Come è stato possibile  un anticipo di due anni sulla tabella di marcia?

    Il percorso fatto in questi anni è stato caratterizzato da non poche difficoltà, in quanto si sono rese necessarie continue prove sperimentali sulle numerosissime essenze erbacee, arboree e arbustive presenti nei giardini.  Occorreva farlo per valutare l’efficacia dei prodotti naturali in commercio sugli innumerevoli  parassiti che colpiscono le piante, alcuni dei quali di recente introduzione da Paesi esteri in Italia e, quindi, anche nel territorio dello Stato della Città del Vaticano. Tra questi va annoverato l’insetto di cui di recente si sta molto parlando, la Toumeyella parvicornis  o cocciniglia “tartaruga”, che sta letteralmente infestando i pini di Roma, come di altre città del centro-sud Italia, con danni  incalcolabili per il paesaggio.

    Quale particolarità di infestazione ha questo parassita?

    Si tratta di un insetto che si insedia sui rami e presenta una capacità riproduttiva veramente impressionante. Nel periodo primaverile-estivo, in considerazione della sua particolare alimentazione, si nutre della linfa di giovani rami posti all’apice dei pini, emettendo un liquido zuccherino chiamato “melata fisiologica”. In alcuni casi, cade a pioggia dalla chioma, imbrattando ogni cosa che si trova al disotto di essa. La melata, inoltre, tende a distribuirsi sugli aghi, divenendo sito di sviluppo di un fungo di colore nerastro, la Fumaggine, che  provoca una riduzione della fotosintesi clorofilliana, determinando l’essiccazione degli aghi e il deperimento della pianta, fino a causarne la morte nel giro di due o tre anni.

    Quanto è diffusa questa parassitosi?

    Dalla primavera 2019 la Toumeyella parvicornis è comparsa praticamente su tutti il pini dei Giardini vaticani e, grazie alla possibilità di effettuare trattamenti alla chioma con saponi di potassio, olio paraffinico e olio di Neem, prodotti di origine naturale non inquinanti e innocui per l’uomo e gli animali, riconosciuti anche dalla vigente normativa italiana sui fitofarmaci, si è riusciti a contenerne lo sviluppo ed evitare danni consistenti alle piante, senza però ottenere un abbattimento sostanziale della popolazione dell’insetto. In ragione di ciò, con lo scopo di trovare una soluzione alla problematica, a partire dal giugno scorso il Servizio Giardini e ambiente ha avviato una sperimentazione su circa 150 pini, impiegando tre principi attivi diversi iniettati nelle piante per endoterapia. Oltre a questo, per inibire l’effetto di stress subito dalla pianta per difendersi, procediamo alla fertilizzazione effettuata a livello radicale con l’aggiunta di micorrize tramite palo iniettore. Questo progetto viene svolto dal consulente agronomo Annibale Gozzi, con la collaborazione del collega Stefano Gregoretti della società Lamas e il supporto della squadra di interventi fitosanitari composta da personale interno e coordinata da Augusto Minosse.

    Con quali risultati?

    I risultati ottenuti sono ottimi. Si è sperimentata l’efficacia di tutti e tre i principi attivi e, in particolare, dell’Abamectina che ha mostrato una maggiore attività di contenimento del parassita. Osservando un campione di 126 adulti si è ottenuto un risultato del 95,24 per cento  di efficacia per morte di questo tipo di cocciniglia. Una particolare menzione merita l’Azadiractina, principio attivo dell’olio di Neem, noto insetticida e acaricida naturale, con il quale è stato conseguito un risultato dell’80 per cento circa di efficacia per morte. Ovviamente sarà prioritario continuare a valutare tale efficacia in quanto principio attivo biologico e in linea con il progetto in corso, in parallelo con l’Abamectina. Si tratta di una sostanza attiva della quale saranno testate la persistenza nelle piante di pino e, soprattutto, la sua sostenibilità in termini di tutela degli organismi utili e dei pronubi, cioè degli insetti che trasportano il polline da un fiore all’altro.

    Fonte: L’Osservatore Romano, n.257 del 7 novembre 2020 - di Nicola Gori

  • Una Delegazione dei Musei Vaticani ha presentato a Papa Leone XIV un quadro restaurato di Sant’Agostino

    Questa mattina, sabato 2 agosto, Papa Leone XIV ha ricevuto in Udienza, nell’Auletta dell’Aula Paolo VI, una ristretta rappresentanza dei Musei Vaticani. Durante l’incontro, è stato presentato e consegnato al Papa un quadro raffigurante Sant’Agostino e un angelo, opera di un anonimo artista romano del XVIII secolo.

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