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Tre Stati, un unico omaggio a San Francesco: nasce il trittico numismatico dedicato al Cantico delle Creature

Italia, San Marino e Vaticano celebrano insieme il Santo d’Assisi

Roma, 4 maggio 2026 – Il Cantico delle Creature, uno dei testi più celebri della tradizione spirituale e letteraria europea, diventa protagonista di un progetto numismatico condiviso tra Repubblica Italiana, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Nasce così un trittico di monete in rame dal valore nominale di 0,75 euro ciascuna, concepito come un unico racconto in tre capitoli dedicato all’opera composta da San Francesco d’Assisi intorno al 1224, considerata il più antico testo della letteratura italiana di cui si conosca l’autore.

Il progetto numismatico, ideato in occasione delle celebrazioni francescane per l’ottavo centenario della scomparsa del Santo, che culminano proprio nel 2026, interpreta il Cantico di Frate Sole – Laudes Creaturarum come un percorso simbolico che attraversa tre temi centrali del pensiero francescano: la fraternità cosmica, la connessione con il mondo naturale e la gratitudine verso Dio. Ciascuna delle tre emissioni sviluppa uno di questi aspetti, dando vita a una narrazione numismatica unitaria.

Le tre monete condividono lo stesso dritto, dedicato alla figura di San Francesco. Al centro, in primo piano, è raffigurato il Santo accompagnato da tre colombe, simbolo di pace e beatitudine. Sullo sfondo compare una stilizzazione del Monte Subasio e dei territori umbri che ospitano San Damiano ad Assisi, luogo in cui Francesco compose il suo celebre cantico. Sulla destra è presente un ulivo, da cui prende avvio una rappresentazione stilizzata dei sentieri percorsi dal Santo durante la sua vita.

Il rovescio della moneta della Repubblica Italiana, dedicato al tema della Fraternità Cosmica, richiama l’incipit del Cantico, in cui San Francesco loda Dio attraverso le creature del cielo. Sullo sfondo sono rappresentati il sole con i suoi raggi, la luna e le stelle, mentre al centro domina la croce TAU, simbolo francescano per eccellenza. Ai lati della composizione sono riportati due celebri passaggi dell’opera: quello dedicato a “Frate Sole” e quello rivolto a “Sora Luna e le stelle”.

La moneta emessa dalla Repubblica di San Marino sviluppa invece il tema della Connessione con il mondo naturale, richiamando le strofe dedicate ai quattro elementi fondamentali – Frate Vento, Sora Acqua, Messer Fuoco e Madre Terra – attraverso elementi stilizzati e dettagli incisi, tra cui una raffinata microscrittura.

La moneta dello Stato della Città del Vaticano conclude il percorso con il tema della Gratitudine verso Dio, ispirato alle ultime strofe del Cantico dedicate all’uomo, alla misericordia e alla “Sorella Morte corporale”. La scena simbolica rappresenta l’incenso che brucia, accompagnato da uccelli in volo e foglie, allegorie dell’umiltà e della beatitudine.

Il trittico propone così una lettura completa del Cantico delle Creature, trasformando in linguaggio numismatico una delle più alte espressioni della spiritualità medievale: un inno alla vita, alla natura e alla fraternità universale tra tutte le creature.

Le monete che compongono il trittico “800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi 1226-2026”, emesse dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dalla Repubblica di San Marino, dalla Zecca dello Stato della Città del Vaticano e realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sono state progettate dall’incisore Marta Bonifacio e coniate nelle Officine della Zecca dello Stato.

 

DESCRIZIONE TECNICA

Sul dritto della moneta della Repubblica Italiana: al centro, in primo piano, e' rappresentata la figura di San Francesco con tre colombe. Sullo sfondo, nella parte alta, e' raffigurata una stilizzazione del monte Subasio e dei territori umbri che ospitano San Damiano ad Assisi, dove San Francesco compose la sua opera più famosa dal titolo Cantico di Frate sole - Laudes Creaturarum. Sulla destra è presente un albero di ulivo dal quale ha inizio la rappresentazione stilizzata dei sentieri che il Santo ha percorso; nel giro, in basso a destra, la scritta «SAN FRANCESCO D'ASSISI 1226 2026», rispettivamente, anno della morte del Santo e anno di emissione della moneta. Sulla sinistra è posta la scritta «REPUBBLICA ITALIANA» e la «R» identificativa della Zecca di Roma. In basso, sulla sinistra, il monogramma «MB», firma dell'autore.

Sul rovescio della moneta della Repubblica Italiana: Sullo sfondo sono rappresentati il sole con i suoi raggi, la luna e le stelle, protagonisti della prima parte del cantico. In primo piano, al centro, e' raffigurata la croce TAU. Sulla sinistra e' riportato il passaggio dell'opera riguardante il sole ovvero: «Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le TUE creature, spetialmente messor lo frate sole». Sulla destra e' riportato il passaggio dell'opera riguardante la luna e le stelle ovvero: «Laudato si', mi' Signore, per sora luna e le stelle: in celu l'ai formate clarite et pretiose et belle.» In basso e' posto «0,75 EURO». valore nominale.

Sul dritto della moneta della Repubblica di San Marino: al centro, in primo piano, è rappresentata la figura di San Francesco con tre colombe. Sullo sfondo, nella parte alta, è raffigurata una stilizzazione del monte Subasio e dei territori umbri che ospitano San Damiano ad Assisi, dove San Francesco compose la sua opera più famosa dal titolo Cantico di Frate sole - Laudes Creaturarum. Sulla destra è presente un albero di ulivo dal quale ha inizio la rappresentazione stilizzata dei sentieri che il Santo ha percorso e, in basso, la lettera “R” identificativa della Zecca di Roma. Nel giro, in basso a destra, la scritta “SAN FRANCESCO D’ASSISI 1226 - 2026”, rispettivamente, anno della morte del Santo e anno di emissione della moneta. Sulla sinistra è posta la scritta “REPUBBLICA DI SAN MARINO”. In basso, sulla sinistra, il monogramma “MB”, firma dell’autore.

Sul rovescio della moneta della Repubblica di San Marino: la composizione pone al centro la raffigurazione del TAU, segno profondamente legato alla spiritualità francescana, con i quattro elementi fondamentali della natura: vento, acqua, fuoco e terra, in un equilibrio simbolico che richiama l’armonia del creato. L’insieme evoca un messaggio universale di rispetto e custodia dell’ambiente, in cui San Francesco celebra la natura come espressione della creazione divina e riconosce in ogni elemento un legame profondo e fraterno tra uomo e creato. A sinistra, lungo il bordo, si sviluppa la scritta LAUDATO SI’, MI’ SIGNORE, PER FRATE VENTO ET PER SOR’ACQUA, mentre a destra prosegue LAUDATO SI’, MI’ SIGNORE, PER FRATE FOCU ET PER SORA NOSTRA MATRE TERRA. In basso, al centro, compare il valore nominale di 0,75 EURO, che completa la composizione.

Sul dritto della moneta dello Stato della Città del Vaticano: al centro, in primo piano, è rappresentata la figura di San Francesco con tre colombe. Sullo sfondo, nella parte alta, è raffigurata una stilizzazione del monte Subasio e dei territori umbri che ospitano San Damiano ad Assisi, dove San Francesco compose la sua opera più famosa dal titolo Cantico di Frate sole - Laudes Creaturarum. Sulla destra è presente un albero di ulivo dal quale ha inizio la rappresentazione stilizzata dei sentieri che il Santo ha percorso. Nel giro, in basso a destra, la scritta “SAN FRANCESCO D’ASSISI 1226 - 2026”, rispettivamente, anno della morte del Santo e anno di emissione della moneta. Sulla sinistra è posta la scritta “CITTÀ DEL VATICANO” e la “R” identificativa della Zecca di Roma. In basso, sulla sinistra, il monogramma “MB”, firma dell’autore.

Sul rovescio della moneta dello Stato della Città del Vaticano: Le ultime strofe del Cantico ci parlano dell’Uomo e le sue virtù. È un’esortazione a vivere con gratitudine verso Dio dedicando un inno alla Sorella Morte che deve essere «onorata e benedetta» e qui rappresentata come incenso che brucia. Nel campo foglie generiche ed uccelli in volo rappresentano l’umiltà e le anime elette nella beatitudine, ovvero il distacco da ogni forma di orgoglio. Sulla sinistra è riportato il passaggio dell’opera riguardante Sora Nostra Morte Corporale ovvero: “Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore et sostengo infirmitate et tribulatione”. Sulla destra è riportato l’ultimo passaggio dell’opera: “Laudate et benedicete mi’ Signore et rengratiate e serviateli cum grande umilitate”.  Al centro la croce TAU, in basso «0,75 EURO».

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