Nella Cappella Sistina iniziata la manutenzione straordinaria del Giudizio Universale di Michelangelo
Con la conclusione delle fasi di installazione del ponteggio nella Cappella Sistina, è iniziata la manutenzione straordinaria del Giudizio universale di Michelangelo Buonarroti. L’intervento è reso possibile grazie al generoso contributo del Capitolo della Florida dei Patrons of the Arts in the Vatican Museums.
La fine dei lavori è prevista entro la Settimana Santa, nel frattempo, la Cappella Sistina continua ad accogliere fedeli e visitatori, che trovano i ponteggi - installati dalla Direzione delle Infrastrutture e Servizi del Governatorato - schermati da un telo riproducente l’immagine del Giudizio Universale.
Come ha dichiarato Barbara Jatta, Direttore dei Musei e dei Beni Culturali, “Tutte le fasi dell’intervento saranno documentate dal Laboratorio Fotografico dei Musei Vaticani, creando una preziosa testimonianza della pulitura che, asportando una lieve patina, invisibile a occhio nudo, riporterà i colori michelangioleschi al loro splendore. A circa trent’anni dall’ultimo intervento conservativo, completato nel 1994 sotto la supervisione del Direttore Generale Carlo Pietrangeli ed eseguito dal Capo Restauratore del Laboratorio di Restauro Dipinti e Materiali lignei dei Musei Vaticani Gianluigi Colalucci, sarà possibile ammirare il sommo capolavoro di Michelangelo in tutta la potenza della sua visione”.
Sono i restauratori del Laboratorio di Restauro Dipinti e Materiali lignei dei Musei Vaticani a occuparsi dell’intervento. Il dott. Paolo Violini, Capo Restauratore del Laboratorio di Restauro Dipinti e Materiali lignei, ha spiegato che la manutenzione straordinaria si è reso necessaria a causa “della presenza di una diffusa velatura biancastra sulla superficie pittorica che ha determinato un’attenuazione dei valori chiaroscurali e una conseguente alterazione della leggibilità cromatica dell’affresco. La rimozione di questa patina viene effettuata mediante l’applicazione controllata a pennello di acqua deionizzata, interposta attraverso un doppio strato di carta giapponese. L’acqua consente la completa solubilizzazione dei depositi e delle sostanze estranee, riportando alla luce la pellicola pittorica originale nel rispetto del suo autentico stato conservativo. L’intervento è preceduto da accurate indagini scientifiche preliminari, da una documentazione fotografica di dettaglio e da un puntuale rilevamento dello stato di conservazione dell’opera, finalizzati alla acquisizione dei dati e alla verifica della compatibilità delle procedure operative adottate”.
L’intervento di manutenzione straordinaria coinvolge anche il Gabinetto di Ricerche Scientifiche e l’Ufficio del Conservatore.